giovedì 1 marzo 2018

Euro Cup – Semifinali – Gare di ritorno


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BPM SPORT MANAGEMENT-MARSIGLIA 11-10 (3-3, 2-4, 4-0, 2-3) [and. 11-9] 
Bpm Sport Management: Lazovic, E. D Somma 1, Blary 1, Figlioli 1, Fondelli 1, A. Petkovic 2, Drasovic 1, Gallo, Mirarchi 1, S. Luongo 1, Baraldi 1, Valentino 1, Nicosia. All. Baldineti
Marsiglia: Scepanovic, B. Hoepelman, Olivon, Constantin-Bicari 1, D. Markovic, T. Vernoux, Kremers-Taylor, Djurdjic 4, Marion-Vernoux, I. Kovacevic 1, A. Vukicevic 4 (1 rig.), Camarasa, Hovhannisyan. All. Malara
Arbitri: Peris (Cro) e Putnikovic (Srb)
Note: sup. num. Sport Management 4/16, Marsiglia 5/9. Rigori: Marsiglia 1/2
Stavolta niente paura e niente rimonta: la Bpm Sport Management bissa alle piscine Manara il successo della semifinale d’andata sul Marsiglia e stacca il biglietto per la doppia finale di Euro Cup (31 marzo e 18 aprile), dove avrà l’occasione di giocare per la prima volta nella sua storia per un trofeo internazionale. Un traguardo storico, ma per mettere le mani sulla coppa i mastini dovranno compiere un’impresa: l’ultimo avversario sarà il Ferencvaros, detentore del trofeo che non sfigurerebbe affatto in Champions League, data la sfilza di campioni a propria disposizione. Ma da grandi partite nascono grandi squadre e chissà che quella di Baldineti non sia sul punto di sbocciare. Oggi ha dato conferme delle sua forza: dopo un secondo quarto complicato ha reagito con orgoglio e coraggio, qualificandosi con merito.  Prima frazione equilibrata, la Sport Management mostra convinzione in avanti, ma in difesa subisce la mobilità di Constantin-Bicari e Camarasa ai due metri, oltre che la vena al tiro del duo slavo VukicevicDjiurdjic, imprendibili per Lazovic.
Il team di Malara gioca con grande voglia e si mostra più precisa su uomo in più, un fattore nel secondo quarto: 3/3 per i transalpini nella frazione, 1/5 per i mastini, che si ritrovano sotto 7-4 (e dunque virtualmente eliminati) al 13’. Blary prova a spazzare via la paura con un gran gol al centro, ma il Marsiglia arriva al 16’ sul +2: il risultato dell’andata è annullato. Per rimontare, Baldineti tira fuori i centroboa e chiede dinamismo: Mirarchi lo accontenta con un entrata servita alla perfezione da Edoardo Di Somma per il 6-7, poi Stefano Luongo pareggia su alzo e tiro, scrollando via la paura. A completare l’opera sono Drasovic e Fondelli, entrambi in controfuga: parziale di 5-0, Bpm sul 9-7. Il Marsiglia, che ha una panchina più corta, non ne ha più. Quando nell’ultimo quarto Baraldi allunga per il 10-7, la festa inizia: forse un po’ presto, visto che l’eccessivo relax dei mastini permette al Marsiglia di rientrare fino al 10-10 di Djurdjic a 1’31’’ dalla fine. A spazzare via la paura è Petkovic, che su uomo in più mette dentro l’11-10. Onore al Marsiglia di Malara, che ce l’ha messa tutta per ribaltare il risultato dell’andata: in finale, però, ci va la Sport Management.
“È una vittoria da dividere con tutta la società – dichiara Baldineti -, con il presidente Tosi, con il nostro g.m. Gianni Averaimo – tra i due un lungo abbraccio a fine partita -e con quanti lavorano per Sport Management. È una vittoria importante e una finale storica ora la testa va subito a Brescia per la Coppa Italia e vedremo come andrà a finire”.
***

MISKOLC-FERENCVAROS 8-13 (3-3, 2-2, 3-4, 0-4) [and. 9-13]
Miskolc: Csoma, Kuzmenko, A. Nagy, Hornyak, Berta 3, Bowen 2 (1 rig.), Vadovics, Santa 1, D. Lukacs, Misic 2, Milicic, Halek, Kosik. All. Petlyanszki
Ferencvaros: S. Vogel, Sedlmayer 1, Madaras, K. Manhercz 1, Vamos 1, Sziranyi 2, Nemet 1, Jaksic, Pohl 1, De. Varga 4, S. Jansik 1, S. Mitrovic 1, Gardonyi. All. Z. Varga
Arbitri: Buch (Esp) e Galkin (Rus)
Note: sup. num. Miskolc 3/11, Ferencvaros 2/4. Rigori: Miskolc 1/1, Ferencvaros 1/1
Il Ferencvaros è la prima finalista dell’Euro Cup. Pur priva di Nikic e Daniel Varga, la squadra di Zsolt Varga difende il +4 maturato nella semifinale d’andata con il Miskolc e come un anno fa guadagna il pass per l’ultimo atto della competizione Len: per il club di Budapest sarà l’11a finale internazionale, addirittura la 17a per l’ex Pro Recco Norbert Madaras. Come all’andata, però, il Miskolc fa un figurone di fronte ai biancoverdi, arrendendosi solo nell’ultimo quarto.

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