venerdì 28 ottobre 2016

Champions, andata 3° turno: Bpm nei guai, Brescia quasi ai gironi



ORVOSI-BPM SPORT MANAGEMENT 10-6 (1-2, 3-1, 3-1, 3-2)
Orvosi: Bisztritsanyi, Dr. Brguljan 2, Batori 1, Zalanki 2, Salamon, Ga. Kovacs, Hegedus 1, Seman 1, Gor-Nagy, Juhasz, Bundschuh 1, Nikic 2, Barabas. All. Vincze
Bpm Sport Management: Lazovic, Gallo, N. Gitto, Valentino, R. Blary, A. Petkovic, S. Luongo 1, Jelaca, Mirarchi 3, Bini 1, Razzi, Deserti 1, Viola. All. Baldineti
Arbitri: Margeta (Slo) e Inesta (Esp)
Note: sup. num. Orvosi 5/5, Bpm 4/9. Rigori: Orvosi 1/1. Uscito 3 f. Gallo nel IV quarto
La Bpm Sport Management non ripete l’impresa di Eger e cade a Budapest, incassando contro l’Orvosi la prima sconfitta in campo europeo. A far male, in questa andata del terzo turno di qualificazione alla Champions League, è il punteggio finale della sfida con i magiari: dopo il 10-6 incassato oggi alla Nyeki servirà una vera impresa alle piscine Manara per riuscire a entrare nella fase a gironi della Champions. A fare la differenza, stasera, la maggiore abitudine della squadra di Vincze a giocare gare di questo livello in Europa: il 5/5 con l’uomo in più dei magiari la dice lunga sul loro livello di concentrazione. È questo score, confrontato con il 4/9 della Bpm, a fare la differenza al 32’. In questo momento la Sport Management ha un piede in Euro Cup, ma l’Orvosi resta una squadra non imbattibile, e la gara di ritorno tutta da giocare. Nei primi due quarti la Sport Management gioca alla pari con i padroni di casa, ma ha il torto di sprecare qualche superiorità di troppo e soprattutto di non riuscire a limitare l’uomo in più dei magiari. All’intervallo il dato è 1/4 per i mastini, 3/3 per l’Orvosi più un rigore trasformato, con il punteggio sul 4-3 al 16’. Nel terzo quarto gli ungheresi trovano i primi gol a uomini pari con la doppietta del mancino Zalanki e scappano così sul 6-3, primo vero break dell’incontro. Stefano Luongo accorcia in superiorità per la Bpm, ma Drasko Brguljan, ancora in parità numerica, ristabilisce immediatamente il 7-4. È il momento clou della partita e a fare la differenza è ancora l’uomo in più. La Bpm ne fallisce due di fila a cavallo dell’ultimo intervallo, l’Orvosi, invece, non fa sconti con Nikic e Batori e vola sul 9-4. Bini interrompe il nuovo parziale degli ungheresi, ma Seman, dai due metri, impiega appena 14 secondi a riportare l’Orvosi sul +5. Nel finale Mirarchi, il migliore al tiro stasera per i mastini, accorcia le distanze: finisce 10-6, a Busto la Bpm dovrà giocare la gara perfetta per passare il turno. “È stata una partita molto fisica – il commento di Baldineti – Abbiamo fatto bene i primi due tempi, poi siamo calati. Ora ci aspettano altri due impegni ravvicinati, rispettivamente contro Roma e Quinto, poi, grazie alla pausa, avremo una settimana per recuperare energie in vista del match di ritorno”.

BRESCIA-JADRAN HERCEG NOVI 14-5 (1-1, 2-2, 5-1, 6-1)
Brescia: Del Lungo, Manzi, C. Presciutti 1, Randjelovic 4, Paskovic 4 (1 rig.), Rizzo 2, Muslim 1 (rig.), Nora, N. Presciutti 2, Bertoli, Ubovic, Napolitano, Morretti. All. Bovo
Jadran Herceg Novi: Scepanovic, Ukropina 2 (1 rig.), Popadic, Z. Kovacic 1 (rig.), Vidovic, Merkulov, Banicevic, Spaic, D. Radovic, M. Petrovic, Gardasevic, Moskov 2 (1 rig.), Kandic. All. Gojkovic
Arbitri: Naumov (Rus) e Kun (Hun)
Note: sup. num. Brescia 5/9, Jadran 1/2. Rigori: Brescia 2/2, Jadran 3/3
Brescia in versione diesel nel primo round della sfida con lo Jadran Herceg Novi, rivincita del doppio confronto di un anno fa. L’andata a Mompiano premia la squadra di Bovo, che parte però con le marce basse e nei primi due quarti si trova a inseguire i ragazzini di Gojkovic, ben guidati tra i pali da un attento Scepanovic e pericolosi in avanti con il mancino ’98 Ukropina. L’ultimo vantaggio dei montenegrini lo segna Moskov su rigore al 12’, poi il Brescia aumenta l’intensità difensiva – Randjelovic, in particolare, spinge lontano i centri avversari – e prende il comando della partita, piazzando un parziale di 5-0 in cinque minuti. Rizzo pareggia a 1’20’’ dall’intervallo lungo, poi nel terzo quarto vanno in gol Randjelovic, Paskovic e i due Presciutti, col punteggio che vola sul 7-3 per i lombardi. Moskov accorcia per lo Jadran, ma un grande Paskovic a 9’’ dall’ultimo quarto rimette sul +4 il Brescia, colpendo su uomo in più. L’ex Posillipo e Galatasary è ispiratissimo e in avvio di ultimo quarto inventa prima il 9-4 di Randjelovic e poi il 10-5 di Nicholas Presciutti, due reti che segnano l’inizio della fuga definitiva dei lombardi. A chiuderla è ancora Paskovic con una magnifica palombella che beffa il compagno di nazionale Scepanovic e conclude una serata per lui magica. Il Brescia prenota così il passaggio ai gironi, restituendo con gli interessi allo Jadran il -8 incassato nella gara di andata di un anno fa: giocare a Herceg Novi non è facile, ma il +9 della gara odierna e la solidità mostrata dal team di Bovo fanno ben sperare per un ritorno dei lombardi nell’élite della pallanuoto continentale. “Loro sono una buona squadra – commenta Bovo -, con giovani di qualità e giocatori esperti nei ruoli chiave; senz’altro ci conoscevano meglio di quanto noi sapessimo di loro, ed è per questa serie di motivi che all’inizio abbiamo faticato un po’. Inoltre, siamo partiti con troppa voglia di fare, stando troppo chiusi in fase offensiva e con brutte conclusioni a rete. Quando ci siamo allargati, quando abbiamo aperto lo schieramento d’attacco, la musica è cambiata in maniera notevole. Son soddisfatto, con quest’ampia vittoria ci siamo messi in una posizione di concreto vantaggio”.

PRIMORJE-EGER 6-12 (1-4, 0-3, 2-2, 3-3)
Primorje: Jelovina, Radu 1, Radulovic, Power 1, Peros 1, Buljubasic, M. Tkac 1, Rakovac, Mudrazija, M. Vrlic 1, A. Vukicevic 1, Paparic, Cubranic. All. Pezelj
Eger: B. Mitrovic, A. Decker, B. Biros, Cuckovic, Hosnyanszky 1, Lorincz, M. Cuk 2, Ge. Kovacs 2 (1 rig.), Erdelyi 3 (1 rig.), Vapenski 1, Bedo 2, Harai 1, Csiszar. All. Dabrowski
Arbitri: Birakis (Gre) e Petronilli (Ita)
Note: sup. num. Primorje 3/12, Eger 7/9. Usciti 3 f. Buljubasic nel IV quarto. Espulso A. Decker nel II quarto
Troppo forte l’Eger per il Primorje, che cede alla Kantrida di Rijeka con x gol di scarto. Dopo l’1-0 dello slovacco Tkac, gli ungheresi, con Milos Cuk al rientro dopo l’infortunio – prendono il largo con un parziale di 7-0 inaugurato dalle doppiette di Bedo ed Erdelyi. Il Primorje resta a secco per 16 minuti prima di tornare a segnare con Radu, ma intanto la partita e probabilmente la qualificazione alla fase a gironi sono già nelle mani del team di Dabrowski.

WASPO HANNOVER-ORADEA 12-7 (5-0, 4-2, 2-3, 1-2)
Waspo Hannover: Kong, Corusic 1, Ban, Da. Brguljan 3, Radovic 2, Jokic, Winkelhorst 1, Sekulic 3, Estrany 2, Marek Tkac, Winkler, Sucic. All. Kovacevic
Oradea: G. Pijetlovic, Gheorghe 2, Negrean 1, Diaconu 2, Chioveanu, Prioteasa, Pavlovic, Asanovic, A. Cretu 1, Georgescu, Costa 1, Remes, F. Cretu
Arbitri: Teixido (Esp) e Peris (Cro)
Note: sup. num. Hannover 7/12, Oradea 3/7. Usciti 3 f. Remes nel II quarto, Asanovic nel IV
Intravede la fase a gironi anche il Waspo Hannover, che in casa domina contro l’Oradea. Decisivo il 5-0 in avvio tutto di marca straniera: in gol vanno Darko Brguljan, Winkelhorst, Radovic, Estrany e Sekulic.
***

I gruppi della fase a gironi nei quali confluiranno le vincitrici del 3° turno
Gruppo A: Olympiacos (Gre), Szolnok (Hun), Olympic Nice (Fra), Spandau Berlino (Ger), vincente Brescia-Jadran Herceg Novi, vincente Orvosi-Bpm Sport Management.
Gruppo B: Jug Dubrovnik (Cro), Pro Recco (Ita), Barceloneta (Esp), Partizan (Srb), vincente Waspo Hannover-Oradea, vincente Primorje-Eger.

sabato 8 ottobre 2016

Coppa Italia, 2° turno: risultati e tabellini della 3a giornata


 
Alexandros Gounas

3a giornata
CARISA SAVONA-ROMA VIS NOVA 8-6 (3-0, 1-3, 2-1, 2-2)
Carisa Savona: Antona, J. Colombo, Damonte 2, Giunta L., Bianco L., Ravina 1, Grosso, Milakovic 1, G. Bianco 1, Gounas 1, Piombo 1, Sadovyy 1 (1 rig.), Missiroli. All. Angelini
Roma Vis Nova: Nicosia, Innocenzi, Pappacena 1, Delas 1, Gianni 1, Bitadze 2, Jerkovic, Vittorioso 1, Vitola, Gobbi, Migliorati, Briganti, Brandoni. All. Ciocchetti.
Arbitri: Gomez e Taccini
Note: uscito per limite di falli Jerkovic (Vis Nova) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: RN Savona 6/7 + un rigore e Vis Nova 3/9 Spettatori: 100 circa.
Dopo il successo a tavolino sulla Bpm Sport Management, la Carisa Savona doma la Roma Vis Nova con il punteggio di 8-6, restando così in corsa per la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia. Il passaggio del turno della squadra di Angelini dipende dalla gara di stasera tra Brescia e Bpm: i mastini possono soffiare il posto ai liguri battendo con due reti di scarto la squadra di Bovo.
IL RICORSO DELLA BPM. Intanto la Sport Management ha annunciato ricorso per lo 0-5 a tavolino incassato nella partita con la Carisa Savona. “In merito alla nota della Federazione Italiana Nuoto, circa la decisione del giudice arbitro di assegnare il risultato di 5-0 a tavolino a favore della Rari Nantes Savona – si legge in un comunicato del club -, la Bpm Sport Management ritiene doverose alcune precisazioni. Innanzitutto che, una volta riscontrata la presenza dei quattro stranieri in vasca, nessuno dalla panchina della BPM Sport Management ha dato il benestare alla prosecuzione dell’incontro. Pertanto, come da regolamento, la partita andava interrotta, in quanto non aveva alcun senso continuare un match già deciso e che avrebbe potuto mettere i giocatori a rischio infortuni, visto che gli stessi avevano in calendario un altro incontro poche ore dopo. Inoltre la BPM Sport Management non comprende come mai, una volta riscontrata la presenza dei quattro stranieri in acqua, sia stato assegnato un rigore contro e sia stata costretta a giocare 4 minuti con l’uomo in meno. La Bpm Sport Management, che in totale buona fede ha proseguito il match poi vinto sul campo per 17-9, ha presentato ricorso al giudice arbitro, chiedendo la revoca dello 0-5 a tavolino”.

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Vjekoslav Paskovic

BRESCIA-BPM SPORT MANAGEMENT 6-5 (1-0, 1-1, 1-0, 3-4)
Brescia: Del Lungo, Manzi 1, C. Presciutti 1, Randjelovic, Paskovic 1, Rizzo, Muslim 1, Nora 1, N. Presciutti, Bertoli, Ubovic 1, Napolitano, Dian. All. Bovo
Bpm Sport Management: Lazovic, Gallo 2, N. Gitto 1, Valentino, Blary, Petkovic, S. Luongo 1, Jelaca, Mirarchi, Bini 1, Razzi, Deserti, Viola. All. Baldineti
Arbitri: Brasiliano e Pinato
Note: Del Lungo (Brescia) para un rigore a Petkovic (Sport Management) nel terzo tempo; Lazovic (Sport Management) para un rigore a Rizzo (Brescia) nel terzo tempo. Espulso per proteste l’allenatore della Sport Management Baldineti nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Gitto (Sport Management)  e Bertoli (Brescia) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Brescia 5/10 + un rigore e Sport Management 3/9 + un rigore Spettatori: 200 circa
Bpm Sport Management all’ultima spiaggia per cercare la qualificazione, ma il Brescia si impone sui mastini di misura grazie a un gol di Paskovic a 3” dalla sirena, su uomo in più. Ottime le prestazioni dei due portieri, Del Lungo e Lazovic. Oltre ai lombardi, grazie a questo risultato accede alla Final Four di Coppa Italia anche la Carisa Savona. “Sono state tre partite interessanti – commenta Bovo – e siamo contenti di aver raggiunto il traguardo di passare per primi il turno. Riguardo a stasera, la stanchezza ha un po’ prevalso sui vari aspetti tecnici: a farne le spese, soprattutto, è stata la qualità delle conclusioni a rete, e, per contro, è venuta fuori la performance dei portieri che sono stati i protagonisti del match, sia per la loro bravura, che per i tiri non troppo precisi. Nel complesso, nei giorni, a tratti, ci siamo espressi molto bene, riuscendo a dare concretezza a numerose opportunità di gioco con schemi efficaci; in alcune situazioni, è emersa anche un po’ di confusione ma trovo che faccia parte del cammino cominciato da poco. Ora ci aspetta la Champions, sarà più difficile ma abbiamo tutte le intenzioni di fare bene”.
“La partita contro Brescia è andata molto bene – ha affermato Gu Baldineti a fine gara – ho visto una squadra unita e compatta. Nell’ultimo quarto abbiamo provato a pareggiarla e non ci siamo riusciti per poco, sbagliando un gol a parta vuota e subendo un gol in superiorità dopo un’espulsione dubbia. Forse se avessimo sfruttato qualche superiorità in più, ora il risultato sarebbe diverso. Diciamo che per come si era messo il match, anche il pareggio sarebbe stato stretto”.

LA CLASSIFICA: Brescia 9, Carisa Savona 6, Bpm Sport Management 3, Roma Vis Nova 0.

Champions Trophy: Pro Recco, che fatica con lo Spandau

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PRO RECCO-SPANDAU BERLINO 12-11 (2-4, 3-1, 4-1, 3-5)
Pro Recco: Tempesti, Figari 2, Mandic 4, Figlioli 5, Molina, Pijetlovic, Di Fulvio, Fondelli, Aicardi, Filipovic 1, Di Somma, Alesiani, Volarevic   All. Vujasinovic
Spandau Berlino: Baksa, Saudadier 1, Gielen 2, Cuk 2, Preub, Jungling 1, Marzouki 3, Dedovic, Stamm 1, Oeler 1, Kuppers, Hamby, Hohne  All. Kovacevic
Arbitri: Mercier (Fra) e Courbin (Fra)
Note: superiorità numeriche: Pro Recco 5/10, Spandau 6/12; usciti per limite di falli Alesiani (PR) e Figlioli (PR) ne IV tempo; per la Pro Recco in porta Volarevic.
La Pro Recco resta a punteggio pieno al Champions Trophy di Montecarlo, ma dopo il brillante successo sull’Olympiacos i liguri faticano contro un avversario sulla carta più morbido come lo Spandau Berlino. Decisivo, nel finale, un siluro del solito Mandic. Domani, alle ore 14, l’ultima sfida del torneo contro i campioni d’Europa dello Jug.
“Questo pomeriggio siamo stati un po’ rilassati in difesa – spiega Pietro Figlioli – ma ci stiamo allenando bene e i common training con lo Jug dei giorni scorsi lo dimostrano. Domani sarà molto importante, con i campioni d’Europa in carica c’è una forte rivalità, servirà una prova di carattere tenendo conto che si tratta della terza partita in due giorni: la stanchezza si farà sentire”.

sabato 1 ottobre 2016

Champions League 2016/2017

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Gruppo A (a Oradea)
MORNAR-GALATASARAY 13-7
ORADEA-UTRECHT 11-5
LA CLASSIFICA: Mornar 3, Oradea 3, Utrecht 0, Galatasaray 0.

Gruppo B (a Budapest)
ORVOSI-BARENDRECHT 20-6
riposa WASPO HANNOVER
LA CLASSIFICA: Orvosi 3 (1 giocata), Waspo Hannover 0 (0), Barendrecht 0 (1).

Gruppo C (a Oporto)
SINTEZ KAZAN-ENKA 14-3
LA CLASSIFICA: Bpm Sport Management 3, Sintez Kazan 3, Enka 0, Portuense 0.

Gruppo D (a La Valletta)
JADRAN HERCEG NOVI-STEAUA BUCAREST 9-7
ARKONIA SZCZECIN-VALLETTA 2-12
LA CLASSIFICA: Jadran Herceg Novi 3, Valletta 3, Akronia Szczecin 0, Steaua Bucarest 0.

WATER POLO IN EUROPA

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UNGHERIA: Busilacchi, il gran gol non basta. Parte bene l’ambizioso Ferencvaros 
Busilacchi in azione con la calottina del Debrecen
Busilacchi in azione con la calottina del Debrecen
Il campionato d’Ungheria è l’unico tra i grandi tornei europei ad aver preso il via a settembre. Tra martedì e mercoledì si è disputata la prima giornata della competizione che, come un anno fa,  vede le 16 partecipanti divise in due gruppi (A e B). Al termine di questa prima fase, a febbraio, le migliori 4 per girone andranno a comporre un gruppo d’élite, dove ci si giocherà l’accesso ai playoff, e uno “perdente”, in cui si competerà per i playout. La grande novità del campionato d’Ungheria 2016/17 è la presenza di un pezzetto d’Italia, rappresentata da Tommaso Busilacchi, neo-centroboa del Debrecen: all’esordio nel torneo magiaro l’ex Como e Bpm è subito andato a segno (esecuzione da manuale in uscita dal palo su uomo in più), ma non è riuscito a evitare la sconfitta dei suoi sul campo del Vasas (11-10, decisivo sulla sirena l’olandese Koopman). Il Debrecen è inserito nel gruppo A, lo stesso dei campioni in carica dello Szolnok, a caccia quest’anno del terzo scudetto di fila: esordio con doppietta nella vittoria contro il KSI per Prlainovic, uno dei volti nuovi della squadra di Cseh insieme al mancino francese Crousillat. Sono loro, insieme all’australiano Younger, gli stranieri scelti dallo Szolnok per il campionato, mentre il duo serbo Gocic-Aleksic verrà utilizzato solo in Champions League.
Prlainovic all'esordio con lo Szolnok
Prlainovic all’esordio con lo Szolnok
Vittoria anche per l’Orvosi (battuto il Pecs 15-5), che s’è rafforzato con il centro slovacco Seman e Zalanki, il giovane mancino della nazionale di Benedek, prelevato dall’Eger. Buona la partenza anche dello Szeged, guidato al solito Krisztian Manhercz, autore di una tripletta nel 15-7 allo Szentes. Nel gruppo B il primato sarà probabilmente una questione tra Eger e Ferencvaros, entrambe vittoriose all’esordio. L’Eger ha travolto il Tatabanya per 15-6 (in acqua il neo-acquisto Adam Decker, prelevato dall’Orvosi, assente Harai), mentre il Ferencvaros ha vinto il derby con l’Ujpest: i biancoverdi, autori di un mercato sontuoso che li ha visti ingaggiare Daniel Varga, il bomber serbo Stefan Mitrovic e il centro ispano-magiaro Sziranyi, sono forse la squadra che desta più curiosità in questa stagione. Debutto con vittoria anche per il Vasutas di Marcz, che ha regolato il Kaposvari 12-10, mentre è finito in parità il match tra Honved e Miskolc (11-11, puoi vedere la partita cliccando qui): nel team di Budapest 4 gol di Szivos, arrivato dall’Eger per dare man forte agli altri “vecchietti” Barnabas Steinmetz e Gergely Kiss. Mercoledì 5 ottobre il programma la seconda giornata.
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REGIONAL LIGA: Jug senza rivali, il Partizan al via con un roster U21 
Lo Jug 2016/17
Lo Jug 2016/17
La Regional Liga prenderà il via soltanto l’8 ottobre con la confermata formula della scorsa stagione, ovvero un campionato di A1 ed uno di A2. A differenza di un anno fa, però, la massima serie sarà composta da sole 9 squadre: decisivo il forfait delRadnicki, che per problemi economici ha rinunciato a partecipare al torneo pan-slavo per partecipare al campionato serbo, meno dispendioso. Lo Jug è destinato a dominare per mancanza di concorrenza: il Primorje, principale avversario della squadra di Dubrovnik, ha di fatto smobilitato la prima squadra, lasciando andare via tutti i big, da Muslim a Buric, da Echenique a Setka, fino a Krapic e Boskovic, ritiratosi. Perrone e compagni, dunque, avranno vita facile al di là dell’Adriatico a partire dal match d’esordio contro la neopromossa Budva. Da seguire saranno i progressi dei montenegrini dello Jadran Herceg Novi, squadra giovane che s’è rafforzata con l’ingaggio dell’attaccante serbo ex Radnicki e Miskolc Marko Petkovice con il ritorno di Scepanovic, esperto portiere della nazionale allenata da Gojkovic. Si annuncia, invece, una stagione complicata quella del Partizan, che oltre a Vujasinovic, sostituito in panchina dal giovanissimo ZoranMilenkovic (30 anni), ha perso altri talenti come il neoposillipino Subotic e Gogov: toccherà al nazionale Jaksic guidare un team in cui solo l’ex Waspo Hannover Bolovic, 26 anni, è nato prima del 1995.

A1 Regional Liga – 1a giornata (8 ottobre)
PARTIZAN-MORNAR
JADRAN HERCEG NOVI-VOJVODINA
PRIMORJE-JADRAN SPALATO
JUG DUBROVNIK-BUDVA (posticipo il 12 ottobre)
riposa MLADOST
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SPAGNA: Attesa per la SuperCopa, Barceloneta vuole l’all in in patria
Il croato Luka Lozina, nuovo centroboa del Barceloneta
Il croato Luka Lozina, nuovo centroboa del Barceloneta
In Spagna la stagione prenderà il via con la SuperCopa, organizzata quest’anno dalTerrassa: a parteciparvi sono le prime 6 classificate della scorsa Division Honor, con il Barcelona che ha preso il posto del Real Canoe, dopo il forfait del team madrileno. Si inizia il 7 ottobre con i quarti di finale Matarò-Terrassa e Sabadell-Barcelona, mentre Barceloneta e Sant Andreu, le finaliste dello scorso campionato, entreranno in scena solo nelle semifinali dell’8 ottobre. Il 9 in programma la finalissima. Il campionato prenderà poi il via il 15 ottobre: il Barceloneta, favorito per la conquista del 12esimo titolo consecutivo, sul mercato non ha esagerato, limitandosi ad accogliere il mancino Mallarach, liberato dall’Olympiacos, e a prendere due giovani di grande interesse come il ’97 Alejandro Bustos, difensore ex Real Canoe già nell’orbita della Roja di Gabi Hernandez (partecipò al pre-olimpico di Trieste), e il 21enne croato Luka Lozina, centroboa mancino prelevato dal Mornar: quest’ultimo avrà il compito di sostituire Sziranyi, volato in Ungheria, al Ferencvaros.

SuperCopa di Spagna (7-9 ottobre)
Quarti di finale
MATARO’-TERRASSA
SABADELL-BARCELONA
BARCELONETA e SANT ANDREU già in semifinale
 

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