martedì 31 marzo 2015

2015 FINA Men's Intercontinental - day 2

JPN - USA

CAN - ARG

KAZ - AUS

BRA - CHN

RANKO PEROVIĆ: Neprocjenjivo iskustvo za mlade igrače



Selektor vaterpolo reprezentacije Crne Gore Ranko Perović poslije pobjede nad Francuskom kazao je da su odigrali korektnu utakmicu i da su opravdali ulogu favorita.
''Uglavnom sam zadovoljan. Mislim da smo dobro otvorili utakmicu. Pristup je bio pravi, odmah smo uspjeli da napravimo razliku koju smo održavali tokom većeg dijela utakmice. Naravno, bilo je padova u igri, propuštenih šansi, lako primljenih golova, ali valjda su to te dječije bolesti kroz koje moramo proći. Kad se sve sabere mislim da smo odigrali korektnu utakmicu i da smo zasluženo pobijedili i opravdali ulogu favorita'', kazao je Perović.
''Ovo je neprocjenjivo iskustvo za mlade igrače. Kroz ove utakmice stiču to potrebno iskustvo igranja na velikoj sceni, igraju mečeve protiv reprezentacija koji su veći nivo nego mečevi koji oni igraju u klubovima. Treba i njima vremena da se naviknu, ali mislim da ćemo izvuć neku korist iz ovoga. Mladi igrači će uvijek dobijati šansu i što više prostora, jer nama poslije Olimpijade u Riju slijedi smjena generacije i ne smijemo napraviti brisani prostor, moramo napraviti mlade igrače'', zaključio je selektor Crne Gore.

FINA Svjetska Liga: Crna Gora ubjedljiva u Nansiju


Francuska – Crna Gora 8:14 (0:3, 5:4, 1:3, 2:4)
Igrač više: Francuska 6 (1), Crna Gora 5 (2)
Peterci: Francuska 2 (2), Crna Gora 2 (0)
Crna Gora: Kandić, Draško Brguljan 1, Pasković 3, Saveljić, Darko Brguljan 3, Latinović 1, Vidović, Ukropina 1, Ivović 5, Murišić, Krivokapić, Jokić, Šćepanović.
Francuska: Garsau, Saudadier, Monneret, Tomaševic, Blary 2, Vanpeperstrate, Peison 1, Izdinsky, Marzouki 2, Laversanne 1, Nastran 1, Camarasa 1, Noyon.
Sudije: Radu Matače (Rumunija), Peter Molnar (Mađarska). Delegat Rišar Papazjan.

Vaterpolisti Crne Gore upisali su treću pobjedu u preliminarnoj fazi Svjetske lige – ''ajkule'' su u sedmom meču, u grupi C, slavile u Nansiju protiv Francuske 14:8.
U prvom duelu u Budvi Crna Gora je slavila 13:7, a imamo i pobjedu nad Turskom. Upisali smo po dva poraza od Italije i od Hrvatske. U posljednjem meču 14. Aprila gostujemo Turskoj.
Što se tiče meča, nakon odlične prve četvrtine koju smo riješili u našu korist 3:0, jako loša odbrana u narednih osam minuta koji su pripali domaćinu čak 5:4. Dugo nije bilo gola u trećoj dionici, a onda je mrežu domaćina zatresao Pasković za +3. Čak dva peterca promašili smo u tom dijelu igre, a u posljednjih osam minuta ušli smo sa prednošću od 10:6. Rutinski smo odradili završnicu, na kraju slavili 14:8.

TABELA:
1. Hrvatska 7 0 87:49 21
2. Italija 5 1 80:51 14
3. Crna Gora 3 4 82:76 10
4. Turska 1 5 29:75 3 
5. Francuska 1 7 70:97 3

World League: il Montenegro si rialza, vittoria in Francia


FRANCIA-MONTENEGRO 8-14 (0-3, 5-4, 1-3, 2-4)
Francia: Garsau, Saudadier, Monneret, Tomaševic, Blary 2, Vanpeperstrate, Peison 1, Izdinsky, Marzouki 2, Laversanne 1, Nastran 1, Camarasa 1, Noyon.
Montenegro: Kandić, Draško Brguljan 1, Pasković 3, Saveljić, Darko Brguljan 3, Latinović 1, Vidović, Ukropina 1, Ivović 5, Murišić, Krivokapić, Jokić, Šćepanović.
Arbitri: Radu (Rom) e Molnar (Hun)
Note: sup. num. Francia 1/6, Montenegro 2/4. Rigori: Francia 1/6, Montenegro 2/4
Dopo le sconfitte con Italia e Croazia, il Montenegro trova il successo a Nancy contro la Francia, con una prova in cui fa valere la sua maggiore caratura tecnica sin dal primo quarto. Gli “italiani” Ivovic e Darko Brguljan trascinatori in zona gol (9 reti in due), mentre in difesa gli “Squali” viaggiano a corrente alternata.


Girone C
FRANCIA-MONTENEGRO 8-14
riposava CROAZIA
LA CLASSIFICA: Croazia 21 (7 gare giocate), Italia 17 (7), Montenegro 10 (7), Turchia 3 (7), Francia 3 (8).

World League: Siracusa fa festa con il Settebello, asfaltata la Turchia


ITALIA-TURCHIA 17-6 (6-2, 1-2, 4-1, 6-1)
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 3, C. Mirarchi 1, Renzuto, Damonte 1, Fondelli 3, Coppoli 1, Gallo 3, N. Presciutti, S. Luongo 4 (1 rig.), Bruni 1, Busilacchi, Oliva. All. Campagna
Turchia: Sen, Colak, Biyik 2, Agkurt, Senemoglu, Ozbakis 4, Yaman, Gectan, Gozusulu, Sonmez, Yilmaz, Gedik, Yursek. All. Olcaytu
Arbitri: Vasinin (Rus) e Zucha (Svk)
Note: sup. num. Italia 5/11, Turchia 3/13. Usciti 3 f. N. Presciutti e Agkurt nel IV quarto. Espulso Colak nel III quarto per comportamento antisportivo.
Dopo Torino e Genova, anche Siracusa risponde presente all’invito del Settebello: 1500 spettatori popolano le tribune della Paolo Caldarella per applaudire i ragazzi di Sandro Campagna nell’annunciata vittoria contro la Turchia. La vittoria arriva puntuale e con ampio distacco, rispecchiando i valori tecnici in acqua, ma a venire ricordata sarà soprattutto la calda atmosfera della città siciliana, pronta a festeggiare i suoi figli più illustri nella pallanuoto di oggi, il c.t. Sandro Campagna e il neo-capitano Valentino Gallo. Scroscianti gli applausi per il mancino cresciuto nell’Ortigia quando, dopo 1’18’’, realizza il suo primo gol, il 2-0 che segue il gol d’apertura di Luongo e segna subito l’andamento della partita. Gara che, tuttavia, sarà differente – ma solo nelle prime due frazioni – rispetto all’andata, quando il Settebello dominò in lungo e in largo.
La Turchia, infatti, è meno remissiva di quanto fu a Istanbul e l’Italia, almeno in avvio, meno presente in fase difensiva, soprattutto sui movimenti a tagliare degli attaccanti di Olcaytu. Dopo il 3-0 di Coppoli i turchi rimontano addirittura fino al 3-2 con Biyik e Ozbakis, ma poi la concentrazione torna alta, così come la velocità in ripartenza degli azzurri, che chiudono il primo quarto avanti 6-2. Dopo il 7-2 di Di Fulvio, nel secondo quarto un nuovo calo, dovuto forse alla voglia di mettersi in mostra dei giocatori in acqua. La manovra ne risente, il Settebello resta a secco e Campagna si arrabbia sul serio, mentre la Turchia accorcia le distanze ancora con Biyik e Ozbakis, mancino interessante che chiuderà il match addirittura con quattro reti.
Dopo la sveglia del c.t., l’Italia viaggia con il pilota automatico, regalando anche giocate di grande tecnica al pubblico della Caldarella: su tutte, il 13-5 di Di Fulvio, segnato praticamente dalla linea di fondo con la testa in acqua. Luongo conferma il suo ruolo di bocca di fuoco azzurra in questa World League, firmando altre 4 reti, così come Fondelli quello di cervello del Settebello in fase di costruzione del gioco. Da rivedere Damonte, molto più timido in questo rientro azzurro di quanto siamo abituati a vederlo con il Savona, mentre positivi i pochi minuti in acqua di Oliva, che debutta con buona personalità tra i pali nel finale. Un brivido, invece, sarà corso sulla schiena di Mauro Occhiello e dei tifosi del Posillipo nel vedere Renzuto, nel terzo quarto, fermo in panchina con una borsa del ghiaccio sulla spalla. L’infortunio dell posillipino, che da metà gara non rientra più in acqua, è l’unica vera nota negativa di questo penultimo turno del girone di World League: contro la Croazia, a Spalato, il Settebello terrà l’ultimo test, poi nella Super Final Bergamo si farà sul serio.
“La piscina è stata preparata in maniera straordinaria, con un allestimento di grandissimo livello – commenta a fine partita Campagna, soddisfatto soprattutto per l’evento proposto alla Paolo Caldarella – poi la location, il sole e il calore dei siciliani ci hanno aiutato. Ringraziamo Siracusa, ma anche gli spettatori arrivati da tutta la Sicilia. Così facciamo innamorare la gente della pallanuoto, questo è il passo che dobbiamo fare:arganizzare eventi ad altissimo livello anche quando partita scontata”.
Quanto alla gara, il c.t. parte dagli aspetti negativi. “Il secondo quarto è stato pessimo, per la voglia di segnare, di essere protagonisti, abbiamo affrettato alcune azioni. C’era una certa facilità a trovare il tiro, è vero, ma volevo più organizzazione, cosa che si è visto nel terzo e nell’ultimo quarto. Oliva l’ho visto molto tranquillo, Damonte era teso per il ritorno in Nazionale. Sono comunque felice perché il vivaio italiano mi consente di pescare giocatori in continuazione”.
Dopo la Turchia, nel girone resta da affrontare la Croazia, poi il Settebello sarà il padrone di casa nella Super Final di Bergamo, dove sarà in palio anche il primo pass per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. “La partita a Spalato sarà un altro bel test, poi i club hanno le finali playoff e di Champions, ma non vedo l’ora di iniziare a lavorare per la qualificazione olimpica a Bergamo”. In World League, il gruppo dei convocati azzurri si è allargato notevolmente, ma per il Mondiale di Kazan Campagna dovrà nuovamente restringere il campo a 13 giocatori. “Un gruppo dei ragazzi che sono qui andrà a fare l’Universiade, quando rientreranno avremo già disputato la World League: dalle relazioni che avremo otterrò un quadro molto più preciso sulla rosa ristretta che si giocherà un posto al Mondiale”.

FINA WORLD LEAGUE:





FINA WORLD LEAGUE: Siracusa riabbraccia il capitano Gallo

          

Valentino Gallo è l’uomo copertina scelto dalla Fin per Italia-Turchia, il match in programma oggi (ore 18) alla Cittadella dello Sportdi Siracusa, la città dove il mancino del Posillipo è nato e dove è sbocciato il suo amore per la pallanuoto. Gallo torna dunque a casa e lo fa in una serata speciale: quella di stasera, infatti, sarà la 200esima partita con il Settebello, ma, soprattutto la prima da capitano. “È una circostanza incredibile – ci dice Gallo – per me sarà una partita doppiamente speciale. Quando con il Posillipo mi è capitato di affrontare l’Ortigia (la squadra nella quale è cresciuto, ndr) mi sono sempre emozionato, figurarsi oggi che ci giocherò con l’Italia. Siracusa è casa mia, dove sono nato, ed è un posto che vive di pallanuoto, da sempre lo sport della città. Mi aspetto grande affluenza in piscina. Sugli spalti ci saranno tutti quelli che mi vogliono bene, sarà una gara speciale”.
Gallo lasciò Siracusa nell’estate del 2004, a soli 19 anni: era un ragazzo con tanto talento che approdava al Posillipo campione d’Italia, fortemente voluto da Pino Porzio, che l’aveva allenato l’anno prima all’Ortigia. Ora fa ritorno a casa da capitano del Settebello. “Sono 11 anni più vecchio e penso di essere cambiato sia come giocatore che come persona. Ma quando ho lasciato Siracusa ero un ragazzino pieno di speranze e voglia di vincere, e quella ce l’ho ancora: sono diverso, ma allo stesso tempo uguale come modo di pensare. Ho sempre la stessa voglia di vincere di quando sono partito”.
Voglia che gli ha permesso di diventare uno dei migliori mancini al mondo, ma soprattutto di vincere un Mondiale e sfiorare l’oro olimpico con il Settebello. “A 19 anni non ci avrei mai sperato, quando me ne sono andato ero un talento, ma con un bel punto interrogativo. Di giovani bravi ce ne sono tanti, ma non si ha mai la certezza che il talento possa esplodere. A me è andata bene, vuoi perché ho incontrato gli allenatori giusti, vuoi per una propensione all’impegno e al sacrificio che mi ha permesso di raggiungere certi risultati. E che spero me ne porti altri: il passato è passato, bisogna sempre guardare avanti, a nuovi obiettivi, altrimenti tutto viene vanificato”.
Il prossimo grande obiettivo è l’Euro Cup con il Posillipo: l’11 aprile si gioca il ritorno della finale contro l’Acquachiara. “L’andata è stata una partita molto strana, con le due squadre molto contratte. L’intensità di gioco è stata molto alta, ma il fatto che ci conoscessimo tanto bene ha reso i contenuti tecnici piuttosto poveri. Inconsciamente, forse, nella prima partita ci siamo studiati. La finale di ritorno sarà totalmente diversa, sarà una battaglia a viso aperto di fronte all’eccezionale pubblico di Napoli, la città che mi ha fatto perdere la testa, come una bellissima femmina un po’ complicata, e che non sostituirei con nessun’altra. Prima, però, voglio godermi Siracusa: qui ho le mie radici”.
Siracusa è anche la casa del c.t. Sandro Campagna (alla panchina numero 251 in azzurro) che per il match di stasera contro la Turchiaha scelto un Settebello profondamente rinnovato (età media attorno ai 23 anni) lasciando a casa parecchi big e dando spazio ai più giovani che hanno voglia di mettersi in mostra. È il caso di Nicholas Presciutti, tornato in azzurro doppi il collegiale di fine 2014 inCalifornia, o Cristiano Mirarchi, che proprio contro la Turchia, nella gara d’andata a Istanbul, fece il suo ritorno in Nazionale. “Gli azzurri devono abituarsi a dare il massimo in ogni occasione – ha spiegato Campagna nella conferenza stampa di ieri – e stiamo preparando i giovani affinché non arrivino alla Nazionale assoluta per partecipare, ma per vincere. Per me sarà anche l’opportunità di valutare alcuni atleti impiegati di meno”.
Nell’altra partita del girone, il Montenegro cerca la terza vittoria del girone a Nancy, contro la Francia, dopo le ultime due sconfitte contro Italia e Croazia. Per il match con i transalpini, il tecnico degli “Squali” Ranko Perovic ha lasciato a casa il portiere Dejan Lazovicma soprattutto Mladjan Janovic, preferendo Milos Scepanovic tra i pali e il giovane Nikolas Saveljic davanti. A rappresentare la “vecchia guardia” montenegrina ci saranno comunque Leka Ivovic, Predrag Jokic, i due Brguljan e Vjeko Paskovic. La Francia punta a offrire una buona prestazione dopo il primo successo nella competizione ottenuto nell’ultimo turno contro la Turchia.
Il programma della 9a giornata di World League
ITALIA-TURCHIA (ore 18, Siracusa) Diretta tv Rai Sport 2 o qui in streaming
FRANCIA-MONTENEGRO (ore 20, Nancy)
 

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