sabato 11 novembre 2017

Italia:A1 Maschile 4a giornata - risultati e commenti



BOGLIASCO BENE-ORTIGIA 9-10 (2-2, 2-3, 4-3, 1-2)
Bogliasco Bene: Prian. Ferrero, A. Di Somma, Lanzoni 3, A. Brambilla 2, Guidaldi 1, Gambacorta, Monari, Cimarosti, Fracas 1, Puccio, Sadovyy 2, Di Donna. All. Bettini
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Jelaca 1, Di Luciano 1, Lindhout 2, Tringali, Giacoppo 4, Rotondo, Vapenski 1, Casasola, Napolitano 1, Caruso. All. Piccardo
Arbitri: Fusco e Navarra
Note: spettatori 200. Usciti per limite di falli Monari nel terzo tempo (Bogliasco Bene). Superiorità numeriche: Bogliasco Bene 2/9 e Circolo Canottieri Ortigia 4/8.
Una doppietta di Giacoppo nell’ultimo minuto e mezzo di gara regala all’Ortigia il primo successo esterno del suo campionato e proietta la squadra di Piccardo a pari punti con le grandi, confermando le ambizioni d’alta classifica dei siciliani.  Battere il Bogliasco Bene alla Vassallo, però, non è stato facile. Dopo una buona partenza dei padroni di casa (2-0 dopo 2’44’’ di gioco), l’Ortigia entra in partita e nel secondo quarto rimonta e trova per due volte il vantaggio, prima con Jelaca (4-3) e poi con Giacoppo (5-4 a 2’’ dalla sirena di metà gara). Nel terzo quarto arriva la reazione del Bogliasco, che in 3 minuti ribalta la gara: segnano Sadovyy, Brambilla e Lanzoni, autore del 7-5. Vapenski (su rigore) e Napolitano, in superiorità, costruiscono il pareggio, ribadito poi da Lindhout dopo il momentaneo 8-7 di Fracas. Si arriva sull’8-8 all’ultimo quarto, il Bogliasco si illude con Lanzoni, ma il finale è tutto di Giacoppo: l’ex Pro Recco realizza il 9-9 e poi a 18’’ dalla sirena conclusiva mette alle spalle di Prian la palla della vittoria per l’Ortigia.

Trieste: Oliva, Podgornik 1, Petronio 4, Ferreccio, A. Giorgi, Giacomini, Gogov, Turkovic, Vico 2, Spadoni, Blazevic 3, Mezzarobba, Persegatti. All. Krstovic
Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore, Del Basso, Confuorto 1, Giorgetti 1, M. Di Martire, Dolce, Campopiano 4, F. Lapenna 3, Velotto 4, Borrelli 1, Esposito, Rossa. All. Zizza
Arbitri: L. Bianco e Romolini
Note: uscito per limite di falli Petronio (Trieste). Superiorità numeriche: Trieste 5/8 e Canottieri 7/12. Spettatori 600 circa
Dopo due giornate, la Canottieri Napoli torna alla vittoria con una prova autorevole alla Bianchi, in casa di Trieste. Grande protagonista Velotto, che firma 3 gol nel 4-1 che il team di Zizza piazza nei primi 10 minuti e poi nel secondo quarto contribuisce ad allargare la forbice tra i giallorossi e i giuliani con la rete dell’8-4. Nel terzo quarto sono Campopiano e Lapenna, in gol a distanza di 30’’, a infliggere il colpo di grazia alla squadra di Krstovic, sotto 10-5 al 18’. Ispirato il mancino classe ’97, autore nel finale di parziale di una doppietta che vale il 13-7, massimo vantaggio della Canottieri nel corso della gara: per lui 4 gol nel giro di 7 minuti. Nell’ultimo quarto Trieste riduce lo svantaggio fino al 13-10, poi Confuorto fissa il punteggio sul 14-10 conclusivo. Per Trieste secondo k.o. di fila in campionato, la Canottieri festeggia la prima vittoria esterna.

Bpm Sport Management: Lazovic, E. Di Somma 4, Panerai 1, Figlioli 2, Fondelli 3, A. Petkovic 3, Drasovic 2, Gallo, Mirarchi, S. Luongo 4, Valentino, Nicosia. All. Baldineti
Lazio: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Spione 2, Gianni, Di Rocco 1, D. Giorgi 1, Cannella, Leporale, Vitale 1, Maddaluno, Sebastiani, Mariani. All. Sebastianutti
Arbitri: Cataldi e Pinato
Note: partita iniziata alle 15.30 per ritardo squadra ospite. Nel terzo tempo Nicosia (Bpm Sport Management) para un rigore a Cannella. Usciti per limite di falli: nel quarto tempo Figlioli (Bpm Sport Management).
Non c’è stanchezza da coppa o infortuni che tengano, la Bpm Sport Management fa valere la propria superiorità alle piscine Manara e torna al successo piegando la Lazio, incapace di limitare la qualità degli esterni di Baldineti, presentatosi anche oggi con una formazione priva di centroboa (Baraldi e Blary sono infortunati). Fondelli dà la spinta ai mastini con 2 gol nel 3-1 del primo quarto, poi ci pensa Petkovic ad allargare il gap: doppietta in un minuto in avvio di secondo quarto ed è 5-1. Daniele Giorgi e Vitale scuotono la Lazio, incapace però di praticare il solito gioco in velocità, e così sul 5-3 arrivano i gol di Stefano Luongo, Edoardo Di Somma e Drasovic per il +5 della Sport Management. L’inizio di quarto si conferma territorio di caccia dei mastini anche nella terza frazione, Figlioli e ancora Drasovic portano sul 10-4 la Bpm, che poi dilaga fino al 19-6 conclusivo: da segnalare il primo gol di Panerai in campionato con la calottina della Bpm.

BRESCIA-POSILLIPO 12-5 (2-2, 3-2, 2-0, 5-1)
Brescia: Del Lungo, Guerrato 2, C. Presciutti 2, Manzi 1, Paskovic, Rizzo 2, M. Guidi 1, Nora, N. Presciutti, Bertoli, M. Janovic 1, Vukcevic 3, Morretti. All. Bovo
Posillipo: Negri, Cuccovillo 1, Ramirez 1, Foglio, G. Mattiello 2, El. Russo, Iodice, Rossi, Briganti, M. Calì, Plumpton, Saccoia 1, Sudomlyak. All. Brancaccio
Arbitri: Carmignani e D’Antoni
Note: Spettatori: 500. Usciti per limite di falli: Ramirez e Rossi (CN Posillipo). Superiorità numeriche: Brescia 4/11 più un rigore, Posillipo 2/5.
Il Brescia conferma la propria crescita, specie sul piano difensivo, e contro il Posillipo conquista la quarta vittoria consecutiva in campionato, confermandosi al vertice della classifica. Buon Posillipo nei primi due quarti, specie in avvio di secondo, quando i gol di Cuccovillo e Saccoia proiettano i napoletani sul 4-2. Alla lunga, però, l’assenza dello squalificato Marziali in avanti si fa sentire per i napoletani, mentre puntuale, però, arriva la reazione del Brescia che agguanta il pari con un rigore di Rizzo e un gol di Vukcevic. Tocca a Manzi operare il sorpasso, in superiorità numerica, a 25’’ dall’intervallo lungo. Il break della squadra di Bovo prosegue nel terzo quarto, con i gol di Rizzo e Christian Presciutti, entrambi in superiorità numerica. Del Lungo tiene a secco il Posillipo – per i napoletani 14 minuti senza gol – mentre il Brescia continua a segnare con l’uomo in più, con Vukcevic autore dell’8-4. Mattiello sblocca gli ospiti con un gol fantasma contestato dai padroni di casa, ma nel finale il Brescia colpisce ripetutamente in controfuga, prima con Janovic e poi due volte con Guerrato, autore del 10-5 con una gran ripartenza dopo aver rubato palla allo stesso Mattiello, e poi dell’11-5. Christian Presciutti chiude i giochi con il 12-5 a 12’’ dalla fine. Allarme attacco per il Posillipo, capace dopo il momentaneo 4-3 di Saccoia di segnare un solo gol in 21 minuti di gioco.

Reale Mutua Torino 81: Rolle, Pavlovic 2, Gandini 1, Azzi, Maffè 1, Oggero, D’Souza 3, I. Vuksanovic 3, Audiberti, G. Novara, Gaffuri, Gattarossa, Aldi. All. S. Aversa
Acquachiara: Lamoglia, Ciardi 1, Di Maro 1, Spooner, De Gregorio, Ronga, M. Stellet, Barberisi 1, Blanchard 4, Tozzi, J. Lanfranco, Cicatiello. All. Iacovelli
Arbitri: Piano e Rovida
Note: Spettatori 500 Usciti per limite di falli D’Souza (Torino 81) e Barberisi, Spooner e Tozzi (Acquachiara). Superiorità numeriche: Torino 81 7/12 e Acquachiara 3/8.
Cancella lo zero in classifica la Reale Mutua Torino 81 che infligge all’Acquachiara la quarta sconfitta in altrettante gare di campionato. Dopo un primo quarto equilibrato (2-2), la formazione di Aversa – oggi privo di Daniel Presciutti e Giuliano, ma con il rientrante Azzi – confeziona un parziale di 3-0 grazie alla doppietta del canadese D’Souza (che segna i suoi primi gol italiani) e al gol del croato Pavlovic. Barberisi sblocca l’Acquachiara (5-3), ma i napoletani non riescono a trovare continuità nel proprio gioco offensivo e la rimonta di fatto non inizia mai. Il Torino risponde ad ogni gol dei napoletani (poker per il centroboa canadese Blanchard), con il punteggio che oscilla tra +3 e +2 per i gialloblù, fino al 10-6 segnato da Vuksanovic a 3’34’’ dalla sirena che di fatto segna la resa del team di Iacovelli. Con questo successo, il Torino 81 scavalca il Posillipo e lascia l’Acquachiara da sola sul fondo della classifica, unica squadra di A1 ancora senza punti.

SAVONA-SELECO CATANIA 8-6 (1-0, 5-3, 1-1, 1-2)
Savona: Soro, Delvecchio, Damonte 3, Steardo 2, L. Bianco, Ravina 1, Piombo, K. Milakovic 2, G. Bianco, J. Colombo, Grummy, Teleki, Missiroli. All. Angelini
Seleco Catania: Jurisic, Lucas, B. Torrisi 1, La Rosa 2, Sparacino, Eu. Russo, G. Torrisi, Danilovic, Kacar 1, Privitera 2, Divkovic, Z. Kovacic, Graziano. All. Dato
Arbitri: Alfi e Pascucci
Note: Spettatori 300 circa. Espulsi per proteste Kacar (Nuoto CT), G. Bianco (RN Savona) e Danilovic (Nuoto CT) nel quarto tempo. Uscito per limite di falli G. Torrisi (Nuoto CT) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: RN Savona 5/13 + un rigore e Nuoto CT 4/13
Il Savona piega alla Zanelli la Seleco Catania e con 9 punti aggancia momentaneamente la Pro Recco, tenendo il passo di Ortigia e Bpm. In avvio la squadra di Dato, molto attenta nella prima frazione, riesce a tenere a bada i pericolosi esterni di Angelini. Sull’1-1, però, il Savona si sblocca su uomo in più e per gli etnei sono guai. Ravina e Damonte colpiscono in superiorità, poi Steardo e ancora Damonte perfezionano il break di 4-0 che stordisce il Catania. La difesa e le parate di Soro permettono poi al Savona di evitare il ritorno degli ospiti, che hanno comunque il merito di non uscire mai dalla partita, nonostante la giornata non brillante dei propri stranieri: un merito, senza dubbio, per il team di Dato. In avvio di ultimo quarto, anzi, il Catania mette davvero paura al Savona grazie alla doppietta di Privitera, che porta i siciliani ad una sola lunghezza dai padroni di casa (7-6). Dopo qualche minuto di sofferenza, è Steardo a ridare tranquillità al Savona con il gol dell’8-6 a 1’13’’ dalla fine. È la rete che, di fatto, chiude la partita.

FLORENTIA-PRO RECCO 4-15 (1-4, 3-7, 0-3, 0-1)
Florentia: Cicali, Generini, Eskert 1, Coppoli 1, Bini 1, T. Turchini, Dani, Razzi, Benvenuti 1, Astarita, A. Di Fulvio, Sammarco. All. Tofani
Pro Recco: Volarevic, F. Di Fulvio 1, Mandic, Bruni 1, Molina, Bodegas, Alesiani 2, E. Caliogna 2, Figari 1, F. Filipovic 6, Aicardi 2, N. Gitto, Massaro. All. Vujasinovic
Arbitri: Guarracino e Severo
Note: Spettatori 1000 circa. Nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Florentia 1/4 e Recco 5/8 + due rigori
La 4a giornata si chiude davanti ai mille spettatori della Nannini, dove la Pro Recco realizza una goleada ai danni della Florentiaconfermandosi in vetta alla classifica insieme al Brescia. Vujasinovic opta ancora per il turnover, lasciando a riposo Echenique e facendo esordire Edoardo Caliogna, ex Chiavari che da settimane si allena con i campioni d’Italia: per il 27enne anche 2 gol. Naturalmente i campioni d’Italia non accusano l’assenza dell’italo-argentino e allungano le mani sulla partita già nel primo quarto con la doppietta di Filipovic, inframezzata da una rete di Francesco Di Fulvio. La difesa della Pro Recco si prende qualche pausa nel secondo quarto, ma ciò non impedisce alla formazione di Vujasinovic di prendere il largo. Dopo il 7-4 di Bini, i recchelini si sistemano meglio davanti a Volarevic e per la Florentia rimangono solo le briciole: i toscani restano per 22 minuti senza gol, mentre la Pro Recco segna a ripetizione, con Filipovic grande protagonista. Per il fuoriclasse serbo saranno ben 6 le reti a fine gara.

giovedì 9 novembre 2017

Euro Cup – Quarti di finale – Gara di andata

Risultati immagini per euro cup water polo

STELLA ROSSA-BPM SPORT MANAGEMENT 5-10 (0-1, 3-3, 2-2, 0-4)
Stella Rossa: Dobozanov, Tankosic 1, M. Radovic, Bursac, Suberic, Ilic, Njegovan 1, Toholj 1, Ljubenic, Tanaskovic 1, Stojanovic 1, Asanovic, Todorovski. All. Savic
Bpm Sport Management: Lazovic, E. D Somma 1, Panerai, Figlioli 2, Fondelli, A. Petkovic 2, Drasovic, Gallo 1, Mirarchi, S. Luongo 3, Valentino 1, Nicosia. All. Baldineti
Arbitri: Schwartz (Isr) e Butz (Ned)
Note: sup. num. Stella Rossa 3/12, Bpm 4/10.
La Bpm Sport Management è più vicina alla semifinale di Euro Cup. La squadra di Baldineti passa a Belgrado, in casa della Stella Rossa, e lo fa con il punteggio di 10-5 che fa ben sperare per l’ingresso nella top 4 della competizione. Il risultato, però, non deve ingannare, quella della Muskatirovic, però, non è stata una partita facile: la squadra di Savic s’è dimostrata bene organizzata, un osso duro che la Bpm ha impiegato parecchio a domare, anche a causa di un gioco con l’uomo in più non proprio brillante. Decisivi, nella fuga finale, Figlioli e Gallo i due uomini con maggiore esperienza internazionale a disposizione di Baldineti, così come Stefano Luongo, imprendibile per la difesa serba.
I mastini iniziano bene sul piano del gioco, specie in difesa, ma davanti sprecano qualche occasioni di troppo, specie con l’uomo in più (1/4 nei primi 10’). Al 9’ la Bpm è sul 2-0 grazie ai gol di Stefano Luongo e Petkovic, poi la Stella Rossa inizia a collezionare superiorità e grazie ad una buona media torna in partita: al 16’ il punteggio è sul 4-3 per la Sport Management, ma nel terzo parziale arriva l’aggancio dei serbi, anche grazie agli errori su uomo in più dei mastini. Dopo il 5-3 di Stefano Luongo la Stella Rossa va in gol con Tanaskovic e, a 2’20’’ dalla fine del parziale, con il bomber Stojanovic, autore del 5-5. Il team di Savic avrebbe anche la chance del sorpasso, ma spreca la superiorità del potenziale 6-5.
Errore grave, perché Figlioli, sulla sirena del terzo quarto, scuote la Bpm e la sblocca su uomo in più. Dopo l’Intervallo, poi, è Gallo ad andare a segno, ancora in superiorità numerica: 7-5 per i mastini al 25’. È un duro colpo per la Stella Rossa, che viene colpita ancora da Stefano Luongo e Valentino e che poi viene ripetutamente stoppata da Lazovic e dalla difesa della Sport Management: i serbi falliscono 5 superiorità consecutive e vedono la Bpm scappare via verso la vittoria. Il sigillo finale del 10-5 è di Edoardo Di Somma: un gol pesante, che avvicina davvero la Bpm alla sua seconda semifinale europea in due anni.
“Sono soddisfatto della prestazione – commenta Baldineti – ho visto una difesa molto solida anche con l’uomo in meno e addirittura due doppie superiorità annullate. Abbiamo ancora un po’ di difficoltà schierati là davanti, ma tutti si sono sacrificati, anche se questo porta a un grande dispendio di energie e poi magari si fallisce qualcosa con l’uomo in più. Con il recupero di Baraldi e Blary sono sicuro che metteremo a posto anche queste cose e sono fiducioso per il futuro”.
***

Gli altri quarti di finale
SINTEZ KAZAN-FERENCVAROS 8-16 (0-3, 1-3, 3-6, 4-4)
Sintez Kazan: Antonov, Pliskevich, Magomaev 1, Odintsov, Bugaychuk, Klikovac, Fatahutdinov, Marzouki 3, Stepanyuk 1, Ryzhov-Alenichev 1, Zakirov 1, Giniyatov 1, Galimzyanov. All. Belofastov
Ferencvaros: Gardonyi, Sedlmayer, Madaras, K. Manhercz 1, Vamos 3 (1 rig.), Sziranyi, Nikic 2, Jaksic 3 (1 rig.), Da. Varga 1, De. Varga 4, S. Jansik 1, S. Mitrovic 1 (rig.), S. Vogel. All. Z. Varga
Arbitri: Goljanin (Srb) e Vlasic (Cro)
Note: sup. num. Sintez 1/5, Ferencvaros 5/8. Rigori: Sintez 0/1, Ferencvaros 3/3
Il Ferencvaros prenota la semifinale di Euro Cup imponendosi addirittura con 8 gol di scarto in casa del Sintez Kazan. Impressionante la prova di forza della squadra di Zsolt Varga, che parte col piede pigiato sull’acceleratore, chiudendo sul 3-0 il primo quarto e poi scappando sul 5-0 nel secondo: segna anche Krisztian Manhercz, all’esordio con i biancoverdi in Europa dopo l’infortunio. Stepanyuk sblocca il Sintez al 12’, ma il monologo del Ferencvaros prosegue: a 6’’ dalla fine del terzo parziale Denes Varga – autore in totale di ben 4 reti – segna il 12-4, massimo vantaggio degli ungheresi nel corso della partita. Il Ferencvaros conserverà il +8 anche nell’ultima frazione: la gara di ritorno a Budapest sarà una formalità.

MISKOLC-SPARTAK VOLGOGRAD 12-8 (4-0, 3-2, 2-3, 3-3)
Miskolc: Csoma, Kuzmenko 1, Dory 1 (rig.), Hornyak, Berta 1, Bowen 5 (1 rig.), A. Nagy 1, Santa, D. Lukacs, Misic 3, Milicic, Halek, Kosik. All. Petlyanszki
Spartak Volgograd: Statsenko, Eskov, Melentev, Cheshev, Krug, Ashaev, Khalturin 5 (1 rig.), Andryukov 1, Shaikhutdinov 1, Ruday, Kiselev, Agarkov 1, Fedotov. All. Karabutov
Arbitri: Rak (Cro) e Ivanovski (Mne)
Note: sup. num. Miskolc 5/13, Spartak 2/7. Rigori: Miskolc 2/4, Spartak 1/1
Il Miskolc domina contro lo Spartak Volgograd, ottenendo un 12-8 che alla fine va anche stretto agli ungheresi, ma che probabilmente basta per sperare nella qualificazione alla semifinale. I magiari scappano sul 4-0 in avvio e addirittura sul 7-1 nel secondo quarto grazie ad un Misic dominante ai due metri e a Bowen, ispirato al tiro e in regia; poi lo Spartak riesce a ridurre le distanze: ma ribaltare la situazione il 9 dicembre non sarà facile.

JADRAN SPALATO-MARSIGLIA 10-11 (2-3, 1-4, 3-0, 4-4)
Jadran Spalato: Anic, Butic, Marinic-Kragic 3, Buselic, Antonijevic 2, Pejkovic 1, Power, Marelja 1, Viskovic, Milardovic 2, Franicevic, Buzdovacic 1, Strujic. All. M. Smodlaka
Marsiglia: Scepanovic, Hoepelman, Olivon, Constantin-Bicari 3, D. Markovic 1, T. Vernoux, Kremers-Taylor 1, Djurdjic 2, Grimaldi, I. Kovacevic 1, A. Vukicevic 3, Christaens, Hovhannisyan. All. Malara
Arbitri: Diamanakis (Gre) e Szekely (Hun)
Note: sup. num. Jadran /12, Marsiglia /11. Rigori: Marsiglia 0/1
Seppur privo di due colonne come Setka e Krapic, lo Jadran Spalato rende dura la vita al Marsiglia, che per scappa ripetutamente sul +3 (7-4, 10-7 e 11-8), ma rischia sempre di farsi rimontare. L’ultimo gol è dei croati, con l’ex Posillipo Marinic-Kragic, autore dell’11-10 finale: il discorso qualificazione rimane aperto.

mercoledì 8 novembre 2017

Champions League – Fase a gironi – 2a giornata (risultati)


Gruppo A
JUG DUBROVNIK-PARTIZAN 16-5 (3-0, 2-1, 6-2, 5-2)
Jug Dubrovnik: Bijac, Macan 1, L. Fatovic 3, Loncar, Jokovic, J. Garcia 1, Ivankovic 2, V. Rasovic 1, Renzuto 4 (1 rig.), Pavlicevic, Benic, Lozina 4, Jarak. All. Kobescak
Partizan: Risticevic, Kasum 1, F. Jankovic, Lukic, D. Lazic 1, Tomic, M. Jankovic, Andrejevic 2, Manojlovic, Radanovic, Vucinic 1, Aksentijevic, Belopavlovic. All. S. Ciric
Arbitri: Galkin (Rus) e Paoletti (Ita)
Note: sup. num. Jug 6/11, Partizan 1/11. Rigori: Jug 1/1
Serata magica alla Gruz per Vincenzo Renzuto, grande protagonista della vittoria dello Jug sul Partizan. L’attaccante del Settebello realizza il gol dell’1-0 che apre la goleada della squadra di Kobescak, a caccia del primo successo stagionale in Champions League, poi segna altri 3 gol, mettendo la firma su una partita dominata dai croati. Troppo forte e soprattutto organizzato lo Jug per il Partizan, il primo gol dei serbi arriva solo al 13’, quando i croati sono già sul 5-0, segnato proprio da Renzuto. Il napoletano continua a dar sfoggio delle sue qualità offensive realizzando i gol del 9-3 e 10-3 (la gara terminerà 16-5): per lui di sicuro una gara da ricordare.

OLYMPIACOS-DINAMO MOSCA 17-9 (7-1, 5-3, 3-2, 2-3)
Olympiacos: Pavic, Mylonakis 1, Delakas, Gennidounias 4, Fountoulis 2, Nikolaidis 1, Dervisis, Buslje, Mourikis 2, Gounas 3 (1 rig.), Argyropoulos, P. Obradovic 4, Galanopoulos. All. Vlachos
Dinamo Mosca: Ivanov, Lazarev, Koptsev, Dereviankin, Latypov, D. Pijetlovic, Bychkov 3, Nagaev 2, Radjen 1, Kholod 2, Subotic 1, Shepelev, Kostrov. All. M. Zakirov
Arbitri: Buch (Esp) e Abramovic (Mne)
Anche l’Olympiacos conquista la sua prima vittoria stagionale in Champions League e lo fa demolendo la Dinamo Mosca, oggi molto meno compatta e organizzata di quanto visto nel match d’esordio vinto contro lo Jug. È l’aggressività dei greci nel primo quarto a fare la differenza, la difesa e (soprattutto) il portiere russo Ivanov ci capiscono poco e così i tiratori di Vlachos diventano devastanti: 7-0 in 7’ per l’Olympiacos, con doppiette di Gounas e Paulo Obradovic. La partita, di fatto, finisce dopo il primo quarto.

ORVOSI-WASPO HANNOVER 8-7 (2-2, 1-2, 2-1, 3-2)
Orvosi: Bisztritsanyi, Dr. Brguljan 3, Gor-Nagy, Randjelovic 2, Salamon 1, Ga. Kovacs, Hegedus, Seman, Erdelyi, M. Toth, Bundschuh, Ubovic 2, Barabas. All. Petik
Waspo Hannover: Schenkel, Corusic, Bukowski 1, Marek Tkac, Da. Brguljan 4, A. Radovic 1, Jokic, Preuss, Sekulic 1, Estrany, Ban, Winkelhorst, Kong. All. Seehafer
Arbitri: Stanojevic (Srb) e Tiozzo (Cro)
Note: sup. num. Orvosi 6/11, Waspo Hannover 4/8
Incredibile successo dell’Orvosi, che grazie ad una rete sulla sirena del centroboa ex Brescia Ubovic riesce a piegare la Waspo Hannover. I tedeschi confermano le qualità già viste nella vittoria all’esordio contro il Brescia, ma stavolta restano a mani vuote: Seehafer ha di che rammaricarsi, visto che nell’ultimo quarto la coppia d’oro composta da Darko Brguljan (4 gol, uno in più del cugino Drasko, oggi suo rivale in acqua) e Sasha Radovic aveva portato la Waspo Hannover sul 7-5. Negli ultimi 2’40’’, però, i tedeschi incassano tre gol e l’Orvosi ribalta la partita: doppietta di un enorme Drasko Brguljan, poi sulla sirena Ubovic inventa l’8-7. È un gol d’oro: dopo due giornate l’Orvosi è l’unica squadra a punteggio pieno nell’equilibratissimo gruppo A.

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Gruppo B

SZOLNOK-STEAUA BUCAREST 15-3 (4-0, 2-2, 5-0, 4-1)
Szolnok: Kardos, Gocic 1, Batori 1, Zalanki 3, D. Jansik 1, Mezei, Aleksic 4 (1 rig.), Younger 2, Prlainovic, Mi. Cuk 2, Kis, Fulop 1, V. Nagy. All. Cseh
Steaua Bucarest: M. Diakonow, D. Filipovic 1, Chioveanu 1, Vatrai, Radoi, Bulijubasic, Delgado, Murisic 1, P. Popescu, Robu, Ghiban, Goanta, Dragusin. All. Iosep
Arbitri: Krizhanovskyi (Rus) e Konretas (Gre)
Note: sup. num. Szolnok 6/8, Steaua 1/6. Rigori: Szolnok 1/1
Tutto facile per lo Szolnok nell’esordio casalingo contro la Steaua Bucarest. I campioni d’Europa in carica dominano sin dal primo quarto, chiuso sul 4-0 (con doppietta del mancino Zalanki), e concedono appena un gol ai rumeni nella seconda metà di gara, pur schierando tra i pali il portiere di riserva Kardos al posto di Nagy. Aleksic il top scorer con 4 gol.

SPANDAU BERLINO-SABADELL 11-8 (4-1, 2-0, 3-4, 2-3)
Spandau Berlino: Baksa, Saudadier 1, Gielen, Ma. Cuk 3, Negrean 2, Juengling, Strelezkji 2, Dedovic 1, M. Stamm, Reibel, Restovic 1, Pjesivac 1, Peterfy. All. P. Kovacevic
Sabadell: Motos, S. Cabanas, O. Carrillo 2, Matoso, Gorria 2, J. Bustos, Lopez-Escribano 2, Muller 1, Fenoy, Gallego 1, Pujol, Mardones. All. S. Gomez
Arbitri: Kun (Hun) e Mercier (Fra)
Note: sup. num. Spandau 5/8, Sabadell 6/8
Vittoria pesante per lo Spandau Berlino, che piega il Sabadell e conquista i suoi primi tre punti nel gruppo B. I tedeschi approfittano del pessimo approccio alla partita da parte dei catalani, oggi privi di Carrasco, uno dei giocatori di maggiore esperienza. Incredibile il blackout della squadra di Chava Gomez sul finire del primo quarto: sull’1-1 il Sabadell incassa tre gol in un minuto e mezzo, trafitta da Mateo Cuk, Restovic e Dedovic. Nel secondo quarto si blocca anche l’attacco e così lo Spandau prende il largo con le reti del centroboa Mateo Cuk e di Strelezkij, autore del 6-1. A partire dal terzo quarto i catalani si svegliano, ma il vantaggio accumulato dallo Spandau è troppo per una rimonta, anche se l’uomo in più del Sabadell funziona bene. Lopez-Escribano firma il -2 a 19’’ dalla sirena, poi Negreanchiude il match con la rete dell’11-8 per i tedeschi.

AZC ALPHEN-JADRAN HERCEG NOVI 7-14 (2-3, 0-2, 2-5, 3-4)
AZC Alphen: Urosevic, Coric 1, De Mey 1, P. Ivosevic 1, Stienstra, L. Nagy, Van Gulik, Van Mil, Mandolini 1, Miralis, Indijic, M. Filipovic 3, Smith. All. Van der Wild
Jadran Herceg Novi: Kandic, Ukropina 5, Popadic, Krijestorac 1, D. Banicevic, Merkulov 5, B. Banicevic, Gardasevic 2, D. Radovic, Spaic, Draskovic, M. Petkovic 1, Tesanovic. All. Gojkovic
Arbitri: Galindo (Esp) e Petronilli (Ita)
Note: sup. num. AZC Alphen 5/11, Jadran 4/7
Lo Jadran Herceg Novi resta a punteggio pieno grazie al successo ottenuto nella vasca dell’AZC Alphen, formazione apparsa assai meno remissiva dell’esordio contro la Pro Recco, anche grazie all’inserimento di Jacopo Mandolini, al suo esordio (con gol) nella fase a gironi di Champions League. Gli olandesi lottano nel primo quarto, chiuso sotto di un solo gol (3-2), poi è Ukropina a lanciare lo Jadran con una doppietta nel secondo quarto: importanti, però, anche le parate di Kandic. Lo show del mancino classe ’98 prosegue negli altri due quarti: sua anche la rete che, in superiorità, porta lo Jadran sul +4 (6-2). Alla fine il montenegrino chiuderà la partita con 5 gol, stesso bottino del russo Merkulov, l’altro grande talento a disposizione di Gojkovic.
 

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