giovedì 9 novembre 2017

Euro Cup – Quarti di finale – Gara di andata

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STELLA ROSSA-BPM SPORT MANAGEMENT 5-10 (0-1, 3-3, 2-2, 0-4)
Stella Rossa: Dobozanov, Tankosic 1, M. Radovic, Bursac, Suberic, Ilic, Njegovan 1, Toholj 1, Ljubenic, Tanaskovic 1, Stojanovic 1, Asanovic, Todorovski. All. Savic
Bpm Sport Management: Lazovic, E. D Somma 1, Panerai, Figlioli 2, Fondelli, A. Petkovic 2, Drasovic, Gallo 1, Mirarchi, S. Luongo 3, Valentino 1, Nicosia. All. Baldineti
Arbitri: Schwartz (Isr) e Butz (Ned)
Note: sup. num. Stella Rossa 3/12, Bpm 4/10.
La Bpm Sport Management è più vicina alla semifinale di Euro Cup. La squadra di Baldineti passa a Belgrado, in casa della Stella Rossa, e lo fa con il punteggio di 10-5 che fa ben sperare per l’ingresso nella top 4 della competizione. Il risultato, però, non deve ingannare, quella della Muskatirovic, però, non è stata una partita facile: la squadra di Savic s’è dimostrata bene organizzata, un osso duro che la Bpm ha impiegato parecchio a domare, anche a causa di un gioco con l’uomo in più non proprio brillante. Decisivi, nella fuga finale, Figlioli e Gallo i due uomini con maggiore esperienza internazionale a disposizione di Baldineti, così come Stefano Luongo, imprendibile per la difesa serba.
I mastini iniziano bene sul piano del gioco, specie in difesa, ma davanti sprecano qualche occasioni di troppo, specie con l’uomo in più (1/4 nei primi 10’). Al 9’ la Bpm è sul 2-0 grazie ai gol di Stefano Luongo e Petkovic, poi la Stella Rossa inizia a collezionare superiorità e grazie ad una buona media torna in partita: al 16’ il punteggio è sul 4-3 per la Sport Management, ma nel terzo parziale arriva l’aggancio dei serbi, anche grazie agli errori su uomo in più dei mastini. Dopo il 5-3 di Stefano Luongo la Stella Rossa va in gol con Tanaskovic e, a 2’20’’ dalla fine del parziale, con il bomber Stojanovic, autore del 5-5. Il team di Savic avrebbe anche la chance del sorpasso, ma spreca la superiorità del potenziale 6-5.
Errore grave, perché Figlioli, sulla sirena del terzo quarto, scuote la Bpm e la sblocca su uomo in più. Dopo l’Intervallo, poi, è Gallo ad andare a segno, ancora in superiorità numerica: 7-5 per i mastini al 25’. È un duro colpo per la Stella Rossa, che viene colpita ancora da Stefano Luongo e Valentino e che poi viene ripetutamente stoppata da Lazovic e dalla difesa della Sport Management: i serbi falliscono 5 superiorità consecutive e vedono la Bpm scappare via verso la vittoria. Il sigillo finale del 10-5 è di Edoardo Di Somma: un gol pesante, che avvicina davvero la Bpm alla sua seconda semifinale europea in due anni.
“Sono soddisfatto della prestazione – commenta Baldineti – ho visto una difesa molto solida anche con l’uomo in meno e addirittura due doppie superiorità annullate. Abbiamo ancora un po’ di difficoltà schierati là davanti, ma tutti si sono sacrificati, anche se questo porta a un grande dispendio di energie e poi magari si fallisce qualcosa con l’uomo in più. Con il recupero di Baraldi e Blary sono sicuro che metteremo a posto anche queste cose e sono fiducioso per il futuro”.
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Gli altri quarti di finale
SINTEZ KAZAN-FERENCVAROS 8-16 (0-3, 1-3, 3-6, 4-4)
Sintez Kazan: Antonov, Pliskevich, Magomaev 1, Odintsov, Bugaychuk, Klikovac, Fatahutdinov, Marzouki 3, Stepanyuk 1, Ryzhov-Alenichev 1, Zakirov 1, Giniyatov 1, Galimzyanov. All. Belofastov
Ferencvaros: Gardonyi, Sedlmayer, Madaras, K. Manhercz 1, Vamos 3 (1 rig.), Sziranyi, Nikic 2, Jaksic 3 (1 rig.), Da. Varga 1, De. Varga 4, S. Jansik 1, S. Mitrovic 1 (rig.), S. Vogel. All. Z. Varga
Arbitri: Goljanin (Srb) e Vlasic (Cro)
Note: sup. num. Sintez 1/5, Ferencvaros 5/8. Rigori: Sintez 0/1, Ferencvaros 3/3
Il Ferencvaros prenota la semifinale di Euro Cup imponendosi addirittura con 8 gol di scarto in casa del Sintez Kazan. Impressionante la prova di forza della squadra di Zsolt Varga, che parte col piede pigiato sull’acceleratore, chiudendo sul 3-0 il primo quarto e poi scappando sul 5-0 nel secondo: segna anche Krisztian Manhercz, all’esordio con i biancoverdi in Europa dopo l’infortunio. Stepanyuk sblocca il Sintez al 12’, ma il monologo del Ferencvaros prosegue: a 6’’ dalla fine del terzo parziale Denes Varga – autore in totale di ben 4 reti – segna il 12-4, massimo vantaggio degli ungheresi nel corso della partita. Il Ferencvaros conserverà il +8 anche nell’ultima frazione: la gara di ritorno a Budapest sarà una formalità.

MISKOLC-SPARTAK VOLGOGRAD 12-8 (4-0, 3-2, 2-3, 3-3)
Miskolc: Csoma, Kuzmenko 1, Dory 1 (rig.), Hornyak, Berta 1, Bowen 5 (1 rig.), A. Nagy 1, Santa, D. Lukacs, Misic 3, Milicic, Halek, Kosik. All. Petlyanszki
Spartak Volgograd: Statsenko, Eskov, Melentev, Cheshev, Krug, Ashaev, Khalturin 5 (1 rig.), Andryukov 1, Shaikhutdinov 1, Ruday, Kiselev, Agarkov 1, Fedotov. All. Karabutov
Arbitri: Rak (Cro) e Ivanovski (Mne)
Note: sup. num. Miskolc 5/13, Spartak 2/7. Rigori: Miskolc 2/4, Spartak 1/1
Il Miskolc domina contro lo Spartak Volgograd, ottenendo un 12-8 che alla fine va anche stretto agli ungheresi, ma che probabilmente basta per sperare nella qualificazione alla semifinale. I magiari scappano sul 4-0 in avvio e addirittura sul 7-1 nel secondo quarto grazie ad un Misic dominante ai due metri e a Bowen, ispirato al tiro e in regia; poi lo Spartak riesce a ridurre le distanze: ma ribaltare la situazione il 9 dicembre non sarà facile.

JADRAN SPALATO-MARSIGLIA 10-11 (2-3, 1-4, 3-0, 4-4)
Jadran Spalato: Anic, Butic, Marinic-Kragic 3, Buselic, Antonijevic 2, Pejkovic 1, Power, Marelja 1, Viskovic, Milardovic 2, Franicevic, Buzdovacic 1, Strujic. All. M. Smodlaka
Marsiglia: Scepanovic, Hoepelman, Olivon, Constantin-Bicari 3, D. Markovic 1, T. Vernoux, Kremers-Taylor 1, Djurdjic 2, Grimaldi, I. Kovacevic 1, A. Vukicevic 3, Christaens, Hovhannisyan. All. Malara
Arbitri: Diamanakis (Gre) e Szekely (Hun)
Note: sup. num. Jadran /12, Marsiglia /11. Rigori: Marsiglia 0/1
Seppur privo di due colonne come Setka e Krapic, lo Jadran Spalato rende dura la vita al Marsiglia, che per scappa ripetutamente sul +3 (7-4, 10-7 e 11-8), ma rischia sempre di farsi rimontare. L’ultimo gol è dei croati, con l’ex Posillipo Marinic-Kragic, autore dell’11-10 finale: il discorso qualificazione rimane aperto.

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