giovedì 21 dicembre 2017

Champions: grinta Recco, Jadran sorpassato



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JADRAN HERCEG NOVI-PRO RECCO 5-15 (2-3, 0-2, 1-3, 2-7)
Jadran Herceg Novi: Kandic, Ukropina 1, Popadic, Krijestorac 1, D. Banicevic, Merkulov 1, B. Banicevic, Gardasevic 1, D. Radovic, Mijuskovic, Draskovic 1, M. Petkovic, Tesanovic. All. Gojkovic
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 4, Mandic 2, Bruni, Molina 1, Bodegas, A. Ivovic 4, Echenique 1, Alesiani 1, F. Filipovic 1, Aicardi 1, Tempesti. All. Vujasinovic
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Buch (Esp)
Note: sup. num. Jadran 1/2, Pro Recco 4/5. Rigori: Jadran 0/1


 Stefano Tempesti


Dopo la caduta di Szolnok la Pro Recco si rialza e lo fa da grande squadra, in casa di uno Jadran Herceg Novi che finora aveva fatto vedere ottime cose in Champions League e che guidava il girone B da imbattuto. I liguri, soprattutto, vincono nonostante le tante assenze. Oltre a Sukno e Figari oggi Vujasinovic ha fatto a meno dello squalificato Niccolò Gitto e ha tenuto in panchina per tutta la gara Bruni, reduce da un colpo all’orecchio. In compenso s’è rivisto un gran Tempesti, che tra Champions e campionato finora era sceso in acqua solo nella trasferta di Catania: il capitano para il rigore che nel primo quarto cambia il corso della gara, poi si trasforma in un muro per i ragazzini dello Jadran. Pregevole ancora una volta la prestazione di Molina, mentre Di Fulvio e Ivovic si sono ritagliati il ruolo di top scorer (4 gol), mostrando tutti i pezzi del loro ampio repertorio. La Pro Recco torna a vincere, dunque, e si riprende la testa del gruppo B, scavalcando proprio lo Jadran, penalizzato oggi dall’assenza del centroboa Spaic, bloccato da un problema alla spalla: senza di lui, il team di Gojkovic è parso privo di riferimenti.
Eppure in avvio lo Jadran è riuscito a spaventare la Pro Recco. I liguri vanno sotto su alzo e tiro di Draskovic, poi trascorrono tutto il quarto senza riuscire a servire il centroboa – Vujasinovic tiene fuori dallo starting seven Aicardi, alternando gli esterni sui due metri – e impensierendo Kandic solo con tiri prevedibili dalla distanza. Di Fulvio pareggia dopo una respinta corta del portiere, ma Merkulov trova ancora su alzo e tiro il 2-1. Il momento di difficoltà è fotografato dalle urla di Molina, che dopo essere costretto al fallo da rigore su Popadic in seguito a un rilancio sballato, se la prende con i compagni invocando calma. La sfuriata funziona: Tempesti para il rigore di Merkulov, poi Ivovic (in superiorità) e Filipovic in entrata ribaltano il punteggio (3-2). Lo stesso Molina confeziona il +2 in avvio di secondo quarto: “giostra” su Draskovic e Kandic in uscita battuto di sinistro. Privo di Spaic, lo Jadran fatica ai 2 metri e allora prova a fare movimento per liberare gli esterni, ma Tempesti si dimostra prontissimo sui tiri dal perimetro.
La Pro Recco aspetta l’attimo buono per la fuga, lo trova al 14’, con Mandic che guadagna espulsione e immediatamente fredda Kandic per il 5-2 con cui si arriva al 16’. Il break prosegue dopo l’intervallo lungo grazie a Di Fulvio, a segno prima con un tiro cadendo all’indietro degno del miglior Michael Jordan e poi in controfuga per il 7-2: 6-0 di parziale per i recchelini, poi Ukropina rompe il digiuno dello Jadran durato 14 minuti. Il terzo quarto si chiude sull’8-3, nell’ultimo la Pro Recco dilaga in transizione, concludendo il match addirittura sul 15-5. Liguri di nuovo al comando del gruppo B insieme allo Szolnok e alla sorpresa Spandau.
Dopo la caduta di Szolnok la Pro Recco si rialza e lo fa da grande squadra, in casa di uno Jadran Herceg Novi che finora aveva fatto vedere ottime cose in Champions League e che guidava il girone B da imbattuto. I liguri, soprattutto, vincono nonostante le tante assenze. Oltre a Sukno e Figari oggi Vujasinovic ha fatto a meno dello squalificato Niccolò Gitto e ha tenuto in panchina per tutta la gara Bruni, reduce da un colpo all’orecchio. In compenso s’è rivisto un gran Tempesti, che tra Champions e campionato finora era sceso in acqua solo nella trasferta di Catania: il capitano para il rigore che nel primo quarto cambia il corso della gara, poi si trasforma in un muro per i ragazzini dello Jadran. Pregevole ancora una volta la prestazione di Molina, mentre Di Fulvio e Ivovic si sono ritagliati il ruolo di top scorer (4 gol), mostrando tutti i pezzi del loro ampio repertorio. La Pro Recco torna a vincere, dunque, e si riprende la testa del gruppo B, scavalcando proprio lo Jadran, penalizzato oggi dall’assenza del centroboa Spaic, bloccato da un problema alla spalla: senza di lui, il team di Gojkovic è parso privo di riferimenti.
Eppure in avvio lo Jadran è riuscito a spaventare la Pro Recco. I liguri vanno sotto su alzo e tiro di Draskovic, poi trascorrono tutto il quarto senza riuscire a servire il centroboa – Vujasinovic tiene fuori dallo starting seven Aicardi, alternando gli esterni sui due metri – e impensierendo Kandic solo con tiri prevedibili dalla distanza. Di Fulvio pareggia dopo una respinta corta del portiere, ma Merkulov trova ancora su alzo e tiro il 2-1. Il momento di difficoltà è fotografato dalle urla di Molina, che dopo essere costretto al fallo da rigore su Popadic in seguito a un rilancio sballato, se la prende con i compagni invocando calma. La sfuriata funziona: Tempesti para il rigore di Merkulov, poi Ivovic (in superiorità) e Filipovic in entrata ribaltano il punteggio (3-2). Lo stesso Molina confeziona il +2 in avvio di secondo quarto: “giostra” su Draskovic e Kandic in uscita battuto di sinistro. Privo di Spaic, lo Jadran fatica ai 2 metri e allora prova a fare movimento per liberare gli esterni, ma Tempesti si dimostra prontissimo sui tiri dal perimetro.
La Pro Recco aspetta l’attimo buono per la fuga, lo trova al 14’, con Mandic che guadagna espulsione e immediatamente fredda Kandic per il 5-2 con cui si arriva al 16’. Il break prosegue dopo l’intervallo lungo grazie a Di Fulvio, a segno prima con un tiro cadendo all’indietro degno del miglior Michael Jordan e poi in controfuga per il 7-2: 6-0 di parziale per i recchelini, poi Ukropina rompe il digiuno dello Jadran durato 14 minuti. Il terzo quarto si chiude sull’8-3, nell’ultimo la Pro Recco dilaga in transizione, concludendo il match addirittura sul 15-5. Liguri di nuovo al comando del gruppo B insieme allo Szolnok e alla sorpresa Spandau.

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