sabato 30 aprile 2016

Champions, 9a giornata: risultati, tabellini e commenti

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La 9a giornata della fase a gironi di Champions League

Gruppo A
OLYMPIACOS-SPANDAU BERLINO 12-3 (3-1, 3-2, 4-0, 2-0)
Olympiacos: Pavic, Mylonakis 1, Delakas, Gennidounias 1, Fountoulis 4 (2 rig.), J. Smith, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis 3, Kolomvos, Mallarach, Vlachopoulos 3, Galanopoulos. All. Vlachos
Spandau Berlino: Baksa, Saudadier 1, Schlanstedt, Mat. Cuk 1, Preuss, Jungling 1, Marzouki, Hamby, M. Stamm, Oeler, Restovic, Kuppers, Höhne. All. Kovacevic
Arbitri: Vlasic (Cro) e Kun (Hun)
Note: sup. num. Olympiacos 5/10, Spandau 1/13. Rigori: Olympiacos 2/2
L’Olympiacos fa un altro passo verso la vittoria del gruppo A della Champions League. La 9a giornata, infatti, si apre con il nettissimo successo dei greci sullo Spandau Berlino, annichilito dalla difesa dei biancorossi e dalle parate di Pavic (nella foto in alto): l’1/13 con l’uomo in più dei tedeschi dice tutto sull’andamento della partita. In avanti, l’Olympiacos sfrutta il lavoro dei suoi centroboa e lo capitalizza con superiorità e rigori: al 18’, con il 5 metri trasformato da Fountoulis per l’8-3, la partita può dirsi conclusa. Con i 3 gol incassati oggi, sono solo 18 le reti prese dalla squadra di Vlachos nelle ultime 4 gare internazionali. I greci hanno ora 6 punti sull’Eger, la vittoria del girone potrebbe essere loro già oggi se gli ungheresi non dovessero battere il Primorje. In caso contrario, il 18 maggio è in programma lo scontro diretto al Pireo.

JADRAN HERCEG NOVI-BARCELONETA 5-6 (2-2, 1-2, 0-1, 2-1)
Jadran Herceg Novi: Kandic, Ukropina 1, Popadic, Z. Kovacic, Vidovic, Moskov 1, Banicevic, Spaic 1, D. Radovic, Randjic 2 (1 rig.), Petrovski, Pjesivac, M. Popovic. All. Gojkovic
Barceloneta: Lopez Pinedo, P. Garcia, S. Rasovic, Munarriz, Larumbe, Minguell 1, Roca, Español 1, Tahull 1, F. Fernandez 1, V. Rasovic 1, Famera 1, Linares. All. Martin
Arbitri: Naumov (Rus) e Kouretas (Gre)
Note: sup. num. Jadran 0/6, Barceloneta 1/5. Rigori: Jadran 1/1
Missione compiuta per il Barceloneta, che riesce a conquistare i tre punti sul campo dello Jadran Herceg Novi e ad aumentare, almeno momentaneamente, il suo vantaggio sul Primorje: se i croati non riusciranno a battere l’Eger, i catalani avranno la certezza della qualificazione alla Final Six. Quanto al match di oggi, sul 3-3 Lopez Pinedo abbassa la saracinesca, lasciando i montenegrini per 15’ all’asciutto. Sotto 6-3, lo Jadran avvia la rimonta, ma il pari non arriva.

EGER-PRIMORJE 12-12

LA CLASSIFICA: Olympiacos 21, Eger 16, Barceloneta 15, Primorje 12, Spandau Berlino 4, Jadran Herceg Novi 3.
***

Gruppo B
JUG DUBROVNIK-GALATASARAY 17-8 (2-0, 5-2, 4-3, 6-3)
Jug Dubrovnik: Bijac, Macan, L. Fatovic 3, Loncar 1, Jokovic 2, X. Garcia 2, J. Vrlic 4, Ivankovic 2, Bautovic, Perrone 2, Benic, Obradovic 1, Jarak. All. Kobescak
Galatasaray: Scepanovic, Colak 4, M. Janovic, Senemoglu, Biyik, Gulenc, Nikic 2, Paskovic 1, Vukcevic 1, Ozbek, Destici, Simsek, Gezek. All. Milanovic
Arbitri: Garcia Vazquez (Esp) e Szekely (Hun)
Note: sup. num. Jug 2/5, Galatasaray 4/8. Rigori: Jug 0/1.
Dopo la sconfitta di Szolnok, lo Jug ritrova la vittoria in campo europeo affondando il Galatasaray di Milanovic, mai in partita alla Gruz. Doppietta di Ivankovic, gol di Perrone e del giovane Loren Fatovic: 4-0 dopo 11’ e gara in ghiaccio per i croati, ben protetti da un ottimo Bijac. Per lo Jug, ormai fuori dalla lotta per il primo posto del gruppo B, la sfida è servita più che altro come un ottimo allenamento in vista di gara 3 della finale del campionato croato, in programma il 4 maggio contro il Primorje.


ORVOSI-SZOLNOK (ore 20)

LA CLASSIFICA: Pro Recco 22, Jug Dubrovnik 19, Szolnok 18, Orvosi 9, Partizan 7, Galatasaray 1.

Champions, la Pro Recco viola anche la Banjica

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PARTIZAN-PRO RECCO 7-18 (1-3, 1-5, 2-4, 3-6)
Partizan: Risticevic, Gielen 2, Tigkas, Manojlovic, Subotic 1, Drasovic 1, Gogov, Jaksic 2, Vico, Tanaskovic, M. Jankovic, Asanovic 1, Brakocevic. All. Vujasinovic
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Mandic 2, Figlioli 1, Fondelli 2, D. Pijetlovic 1, Prlainovic 1, Aicardi 4, Sukno 2, F. Filipovic 2, A. Ivovic 2, Giacoppo, Pastorino. All. Pomilio
Arbitri: Arslanyan (Tur) e Peris (Cro)
Note: sup. num. Partizan 5/10, Pro Recco 6/10.
Una partita alla meta, per la Pro Recco. I campioni d’Europa vincono anche a Belgrado e avvicinano il traguardo della vittoria del gruppo B della Champions League. A meno di regali stasera da parte dell’Orvosi – impegnato contro lo Szonok, momentaneamente a 4 punti dalla squadra di Pomilio -, la Pro Recco avrà bisogno di un successo anche in casa del Galatasaray, nell’ultimo turno della fase a gironi (18 maggio) per ottenere la qualificazione diretta alla semifinale della Final Six di Budapest. Mai in discussione il successo alla Banjica, che ha riabbracciato l’ultimo figliol prodigo partito verso la liguria, Dusan Mandic, alla sua prima volta da ex nella piscina del Partizan. Il mancino non si è fatto intenerire: dopo 6’ si è tolto il pensiero del gol, spedendo alle spalle di Risticevic la palla del 3-1. A fare la differenza per i liguri – oggi senza Figari, Niccolò Gitto e Bodegas, fuori per turnover – è stata ancora una volta la difesa: solo un gol preso nei primi 15’, con la Pro Recco che è volata fino all’8-1. Nel corso della partita il gap si è esteso, soprattutto grazie ad Aicardi, implacabile ai due metri e in uscita dal palo. I liguri sono arrivati fino al +10 dell’ultimo quarto, per poi concludere la partita sul 18-7.

Il Brescia vince l’Euro Cup del record


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BRESCIA-SINTEZ KAZAN 12-6 (5-1, 1-0, 3-1, 3-4) [and. 11-4]
Brescia: Del Lungo, Guerrato, C. Presciutti 1, Randjelovic, Molina 3, Rizzo 2 (1 rig.), Damonte, Nora 2, N. Presciutti, Bertoli, Ubovic 2, Napolitano 2, Dian. All. Bovo
Sintez Kazan: Ivanov, Pliskevic, Zinnatulin, Odintsov 1, Antonijevic, Marelja, Rizhov-Alenichev 2, Nagaev 2 (1 rig.), Latipov 1, Yankov, Ivankov, Shepelev, Koshkarov. All. Fedorin
Arbitri: Koganov (Aze) e Schwartz (Isr)
Note: sup. num. Brescia 1/5, Sintez 2/3. Rigori: Brescia 1/1, Sintez 1/1
Attesa e meritata. La vittoria dell’Euro Cup da parte del Brescia possiamo definirla così. Dopo l’11-4 dell’andata a Kazan, era impossibile pensare a un tracollo nel ritorno contro il Sintez a Mompiano, davanti a quei tifosi che non avevano potuto festeggiare l’unico trionfo dei leoni degli ultimi 10 anni, la Coppa Italia del 2012, vinta a Napoli. Il Brescia non poteva deluderli e non l’ha fatto, conquistando la quarta Euro Cup della sua storia e diventando il primo club a raggiungere questo primato (Savona e Ujpest sono ferme a tre). La terza coppa l’aveva vinta nel 2006 proprio contro il Sintez: allora però i leoni avevano dovuto faticare, arrivando fino ai supplementari in casa dei russi. Stavolta non ce n’è stato bisogno. Troppo forti i lombardi per i ragazzi di Fedorin, che non hanno neanche provato a dare fastidio, trasformandosi presto in altri invitati alla festa azzurra di Mompiano.
Il Brescia tiene subito la partita su ritmi alti, vola sul 3-0 con i gol di Ubovic (controfuga), Nora (contro la zona) e Napolitano (bella giocata ai due metri) e poi difende con grande attenzione sui centri avversari, sfiancati come all’andata dal movimento dei difensori di Bovo. Il primo quarto si chiude sul 5-1, più di un’ipoteca sulla coppa, mentre dal secondo in poi si moltiplicano gli errori sotto rete. Contano poco, perché la difesa resta quasi perfetta, anche grazie a Del Lungo, rilevato nell’ultimo quarto da un ottimo Dian: il secondo gol del Sintez arriva solo al 24’. Tutto facile, insomma, fino al 12-6 conclusivo.
L’Italia conserva dunque il trofeo – vinto l’anno scorso dal Posillipo nella finale “napoletana” con l’Acquachiara – e tocca quota 10 successi nella competizione, un’enormità: l’Ungheria, seconda in questa graduatoria, è a quota 4. Tutti contenti alla Mompiano, anche Bovo, che conquista il suo primo trofeo internazionale da allenatore, ma la sua terza Euro Cup in carriera, dopo quelle ottenute da giocatore con Pescara e Savona. La coppa è un premio alla sua bravura e alla tenacia di un’intera società – dai patron Bonometti al presidente Malchiodi fino al ds Borelli – che continua a credere nella pallanuoto ad alto livello. L’Euro Cup è meritata anche per questo: negli anni di dominio della Pro Recco, il club lombardo avrebbe potuto mollare la presa, abbandonarsi alla filosofia del “chi me lo fa fare” che ha contagiato altre gloriose piazze della waterpolo nostrana. Il Brescia, invece, ha continuato ad investire, a prendere grandi giocatori e a crearne di nuovi, anche grazie al lavoro del suo allenatore, facendo il bene della pallanuoto italiana e anche del Settebello.
Dopo aver perso Michael Bodegas, nella scorsa estate il Brescia è andato a pescare lo straordinario duo serbo Ubovic-Randjelovic, poi Bertoli dal Posillipo e Damonte dal Savona e infine ha inserito nel suo 13 di base il giovane Guerrato. Giocatori che hanno portato subito un trofeo e con i quali è possibile aprire un nuovo ciclo. Impossibile prevedere se a Brescia arriveranno mai titoli più importanti come lo Scudetto o la Champions League: di sicuro Bovo e i suoi ragazzi continueranno a provarci, a cominciare dalla Final Six Scudetto di Sori.

domenica 24 aprile 2016

Italia A1 Maschile, 23a giornata: risultati, tabellini e commenti


L’impresa del Trieste è completa: con la vittoria di oggi sulla Carpisa Yamamay Acquachiara, la squadra di Piccardo conquista lasalvezza aritmetica con 3 giornate d’anticipo. Un traguardo che vale uno scudetto per la formazione giuliana, divenuta nell’arco della stagione una delle più belle realtà del campionato di A1. Al successo del Trieste fa da contraltare la situazione del club napoletano, che sembra avere esaurito l’effetto dell’avvicendamento in panchina tra De Crescenzo e Brancaccio: la sconfitta di oggi potrebbe pesare parecchio sulla regular season dei biancazzurri, che rischiano seriamente di mancare la partecipazione alla Final Six, obiettivo minimo stagionale. La partita della Bianchi vede il dominio assoluto della squadra di casa, avanti addirittura 6-1 dopo 14’, trascinata da unGrummy esplosivo. Piazzato il break, il Trieste lo difende con relativa facilità.
Giornata no, dunque, per l’Acquachiara, mentre nel derby napoletano a fare festa è il Robertozeno Posillipo. La Canottieri Napoli, però, sfiora un’impresa che sarebbe entrata negli annali della pallanuoto. Già priva dello squalificato Mattiello, la squadra di Zizza si presenza senza Baraldi, coinvolto in un incidente stradale poche ore prima del match: lieve trauma cranico per lui, svenuto al momento dell’impatto e poi ripresosi. Baraldi salterà anche Turchia-Italia di World League di martedì. Ma l’impresa sta nel fatto che la Canottieri gioca la seconda metà di gara senza portiere di ruolo: dopo il 3-3 di Gallo, al 16’, Severo espelle per proteste prima la riserva Turiello e poi, dopo neanche un minuto, il titolare Vassallo, reo di avergli scagliato fuori dall’acqua il pallone. Tra i pali ci finisce il mancino Di Costanzo (nella foto), ma nonostante ciò i giallorossi conducono la gara fino all’ultimo quarto. Grande prova di tutta la squadra, strepitosa quella di Borrelli, autore della partita della vita: la “giostra” di Buslje per il 7-5 di Esposito è qualcosa da ricordare. Dopo il gol del difensore, però, c’è il ritorno del Posillipo, che con Renzuto e Marinic Kragic opera il sorpasso e guadagna 3 punti che blindano il quinto posto.
Final Six tabella
Festeggia la Carisa Savona, che batte il Sori e aggancia l’Acquachiara, con la possibilità di staccarla nelle prossime due giornate, quando i napoletani affronteranno Brescia e Pro Recco. Mai in discussione il derby ligure, nonostante i granata si presentino conFerrari e Brlecic, “graziati” dopo che il club ha pagato l’ammenda per la squalifica. Sadovyy il grande protagonista in acqua con 5 reti.
Della sconfitta del Sori non approfitta la Florentia, che battendo la Lazio avrebbe potuto condannare i liguri alla retrocessione. La lotta per evitare l’ultimo posto, invece, resta aperta per merito della squadra di Formiconi, che ottiene il secondo successo consecutivo: i biancocelesti volano sul 5-0 nei primi 11’, con Radic che tiene a secco i toscani. Nel finale la formazione di Minetti prova a recuperare il gap, ma la rimonta si ferma sul 7-6 a 2’ dalla fine.
La Lazio avvicina così la Roma Vis Nova, distante ora appena due lunghezze dopo la prevedibile sconfitta dei giallorossi contro la Pro Recco. I liguri, con Viola tra i pali, scappano via nel secondo quarto, guidati da Sukno, per poi dilagare nel finale. Tra i campioni d’Italia esordio nell’ultimo quarto del portiere classe ’99 Lombardo.
Salvezza tabella
Sfugge ancora la vittoria al Bogliasco Bene, che a Siracusa viene rimontato dall’Ortigia dopo essere stato in vantaggio per 8-6 in avvio di terzo quarto. I siciliani, finalmente al completo con il rientro di Lisi, pareggiano prima con Danilovic e Camilleri, poi, dopo il 9-8 di Ives Alonso, agguantano il 9-9 con Di Luciano in avvio di ultimo quarto. Prian e Patricelli, nel finale, bloccano il punteggio.
La prossima settimana il campionato di A1 maschile si ferma per le coppe Europee (Pro Recco impegnato in Champions, Brescia nella finale di ritorno di Euro Cup). La 24a giornata è in programma il 7 maggio.

Risultati e tabellini della 23a giornata di A1 maschile (clicca sui risultati in azzurro per gli approfondimenti)

ORTIGIA-BOGLIASCO BENE 9-9 (3-3, 3-3, 2-3, 1-0)
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Puglisi, Di Luciano 3, Lisi, Camilleri 3, B. Ivovic 1, Rotondo, Danilovic 2, Casasola, Vinci, Negro. All. Leone
Bogliasco Bene: Prian, De Trane 1, A. Di Somma 1, Gavazzi, Guidaldi 2, Ravina 2, Gambacorta 1, Ives Alonso 1, Guidi, Fracas, Monari, Giordano 1, Pellegrini. All. Fossati (Bettini squalificato)  
Arbitri: S. Alfi e F. Collantoni
Note: spettatori 400 circa;usciti per limite di falli nel quarto tempo Guidaldi e e Monari del Bogliasco; superiorità numeriche Ortigia 6/13, Bogliasco 4/11 + un rigore.

Trieste: Jurisic, Podgornik, Petronio, F. Ferreccio, A. Giorgi, Giacomini 1, B. Popovic 2, Rocchi 2, Elez, Berlanga 1, Grummy 4, Mezzarobba, Vannella. All. Piccardo
Carpisa Yamamay Acquachiara: Volarevic, Perez, Rossi 2, Korolija, Scotti Galletta, Lanzoni 1, Marziali, Tozzi, M. Gitto, S. Luongo 1, Valentino 2, M. Luongo 2, Lamoglia. All. Brancaccio
Arbitri: F. Brasiliano e L. Castagnola
Note: Espulso per proteste M. Gitto (Acquachiara) nel terzo tempo. Usciti per limite di falli Rocchi (Trieste) nel terzo tempo e Scotti Galletta (Acquachiara) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Trieste 4/10 e Acquachiara 4/13. Spettatori 800 circa.

CARISA SAVONA-SORI 12-7 (2-1, 3-1, 3-3, 4-2)
Carisa Savona: Antona, Alesiani, Pesenti 1, J. Colombo 2, L. Bianco 1, Cesini, Mistrangelo 1, K. Milakovic 2, G. Bianco, Agostini, Piombo, Sadovyy 5, Zerilli. All. Angelini
Sori: Ferrari, Ferrero, Gandini 1, Mugnaini 2, Salemi, Cambiaso, Digiesi, Gualdi, Steardo 1, Manzi 1, Brlecic 1, Ivosevic 1, Massaro. All. Marsili (Temellini squalificato)
Arbitri: S. Pascucci e S. Pinato
Note: Usciti per limite di falli Salemi (Sori) nel terzo tempo, Agostini (Savona), Ivosevic (Sori) e Digiesi (Savona) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Savona 10/16 e Sori 4/9. Spettatori 200

ROMA VIS NOVA-PRO RECCO 4-13 (1-2, 2-6, 0-1, 1-4)
Roma Vis Nova: Nicosia, Crivella, Carchiolo, Pappacena, Bezic, B. Gomes 1, Spinelli, Innocenzi, Vitola, Galli, Mandolini 2, Del Basso 1, Bonito. All. Ruffelli (Ciocchetti squalificato).
Pro Recco: Viola, F. Di Fulvio 1, Mandic 1, Fondelli 2, Giorgetti 2, Sukno 2, Giacoppo 2, Aicardi, Figari 2, Bodegas 1, A. Ivovic, N. Gitto, Lombardo. All. Pomilio
Arbitri: M. Ercoli e A. Magnesia
Note: In porta per il Vis Nova Nicosia num 13, dal secondo tempo Bonito. Per il Recco esordio di Lombardo (1999) in porta nell’ultimo minuto. Superiorità nuemirche: Vis Nova 0/4 + 1 rigore, Pro Recco 5/8. Uscito per limite di falli Crivella nel quarto tempo. Spettatori: 500 circa.

CANOTTIERI NAPOLI-ROBERTOZENO POSILLIPO 7-8 (1-0, 2-3, 3-2, 1-3)
Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore 1, Di Costanzo 1, Migliaccio, Da. Brguljan, Borrelli 3, Baviera 1, Campopiano, Maccioni 1, Velotto, Anello, Esposito, Turiello. All. Zizza
Robertozeno Posillipo: Negri, Cuccovillo, Marinic-Kragic 3, Foglio 1, Briganti, E. Russo, Renzuto 3, Gallo 1, Buslje, Saviano, Dolce, Saccoia, Caruso. All. Occhiello.
Arbitri: A. Petronilli e A. Severo
Note: sup. num. Canottieri 3/9, Posillipo 4/10. Usciti 3 f. Buonocore 15’42’’, Saccoia 23’20’’, Maccioni 27’15’’. Espulsi per proteste Turiello 15’42’’, Vassallo 15’56’’ e Buslje 29’48’’. Di Costanzo in porta per la Canottieri da 15’56’’

FLORENTIA-LAZIO 6-7 (0-3, 1-2, 3-2, 2-0)
Florentia: Mugelli, E. Colombo, Generini, Dani, F. Panerai, Vasic 1, Brancatello, Bruni, G. Gomes, Gobbi 2, Astarita 3, Bosazzi, Cicali. All. Minetti
Lazio: Radic, Ferrante, Colosimo, De Vena, Charuto, Di Rocco 1, D. Giorgi 2, Cannella 1, Leporale 1, F. Lapenna 2, Maddaluno, Mele, Vespa.  All. Sebastianutti (Formiconi squalificato).
Arbitri: M. Calabrò e M.Piano
Note: espulsi per reciproche scorrettezze Bruni (Florentia) e Di Rocco (Lazio). Nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Florentia 3/8 e Lazio 2/11. Spettatori 200 circa


LA CLASSIFICA: Pro Recco 69, Brescia 66, Bpm Sport Management 49, Canottieri Napoli 45, Robertozeno Posillipo 42, Carpisa Yamamay Acquachiara 38, Carisa Savona 38, Trieste 29, Bogliasco Bene 27, Roma Vis Nova 20, Lazio 18, Ortigia 16, Florentia 7, Sori 6.

venerdì 8 aprile 2016

Trieste 2016: Settebello, solo la Romania sulla strada per Rio


 
La Romania torna sulla strada del Settebello a quasi tre mesi dall’ultimo confronto, avvenuto il 13 gennaio agli Europei di Belgrado. Rispetto a quella gara, la seconda della fase a gironi, il valore del match è decuplicato: sul piatto, alla Bianchi di Trieste, c’è il biglietto per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Oanta contro Baraldi nel match degli Europei
Oanta contro Baraldi nel match degli Europei

L’Italia è favorita, non solo per l’11-5 con cui liquidò i rumeni alla Kombank Arena (qui l’analisi statistica di quella partita). Valori tecnici, esperienza internazionale, abitudine a gare di questo livello: gli azzurri sono superiori in tutto alla Tricolorii, che la qualificazione ai quarti di questo preolimpico l’ha strappata con i denti, pareggiando a 2’ dalla fine nel match di ieri contro la Russia. E, dopo averla ottenuta, non è che abbia esultato granché: la prospettiva di affrontare il Settebello non era esaltante per i ragazzi di Stanojevic. Ad ogni modo l’Italia di Campagna dovrà affrontare la partita con grande concentrazione, perché la Romania – unica squadra europea ad essersi presentata a Trieste con lo stesso 13 di Belgrado – ha a sua disposizione delle armi con cui può mettere in difficoltà gli azzurri.

Negrean, top scorer della Romania a Trieste
Negrean, top scorer della Romania a Trieste

La prima la conosciamo bene: è Cosmin Radu (nella foto in alto), a 34 anni ancora uno dei centroboa migliori in circolazione in campo internazionale. Agli Europei creò qualche problema in avvio al Settebello, che poi seppe limitarlo bene con una zona pressoché perfetta e con un ottimo lavoro dei difensori (Bodegas in particolare) che lo sfiancarono nei ripiegamenti. Il pericolo numero due è Tiberiu Negrean, attaccante che ha chiuso il girone come capocannoniere (insieme al francese Crousillat) con 16 gol, tutti pesanti. Rispetto alla partita di tre mesi fa appare meno in forma il giovane Minhea Andrei Gheorghe, mentre è cresciuto il contributo, dall’altro lato della vasca, del mancino Daniel Teohari, l’autore del gol dell’8-8 di ieri contro la Russia.

Il mancino 22enne Teohari
Il mancino 22enne Teohari

In porta, Stanojevic a Trieste ha finora alternato l’esperto Stoenescu e il 19enne Tic, autore ieri di una buona partita: difficile prevedere chi giocherà oggi. I rumeni sono fisicamente forti – solo 3 giocatori sono sotto i 190 cm – e a difesa schierata possono riuscire a creare qualche grattacapo agli azzurri. Sarà importante sfruttare l’uomo in più (8/11 per gli azzurri nell’ultimo confronto) e soprattutto tenere alto il ritmo di gioco: alle Olimpiadi, insomma, il Settebello dovrà andarci alla sua maniera, puntando sulla velocità.

Torneo preolimpico di Trieste – Quarti di finale
– PARTITE DECISIVE PER LA QUALIFICAZIONE A RIO 2016 –

UNGHERIA-GERMANIA (ore 16)
CANADA-SPAGNA (ore 17:30)
FRANCIA-OLANDA (ore 19)
ROMANIA-ITALIA (ore 20:30) Diretta tv Rai Sport 1 o qui in streaming

martedì 5 aprile 2016

Trieste: Preolimpico il Settebello esagera, 22 gol al Sudafrica



ITALIA-SUDAFRICA 22-3 (5-1, 6-0, 7-1, 4-1)

Italia: Tempesti, F. Di Fulvio 1, N. Gitto 2, Figlioli 1, Giorgetti 3, Bodegas 1, Velotto 4, Nora 3, C. Presciutti 2, S. Luongo 1, Aicardi 1, Baraldi 3, Del Lungo. All. Campagna

Sudafrica: Lewis, Card, Brown, Rumbelow, Downes, Schooling, Rabi1e , Rodda 1, Evezard 1, Purchase, Molyneux, Jagga, Madi. All. Martin
Arbitri: Koryzna (Pol) e Bouchet (Fra)
Note: sup. num. Italia 8/12, Sudafrica 2/8.

La goleada al Sudafrica era stata annunciata già ieri dal c.t. Campagna e il Settebello non ha tradito. Sono 22 le reti rifilate al team africano, arrivato a Trieste per fare esperienza dopo aver rinunciato alla qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Dopo una partenza piuttosto morbida, gli azzurri hanno iniziato a macinare chilometri in vasca, subissando gli avversari di controfughe. Velotto il più attivo, con 4 gol sul tabellino in quello che è presto diventato un puro allenamento per l’Italia. Positivo anche Del Lungo, schierato tra i pali al posto di Tempesti, a cui Campagna ha concesso una serata di riposo.
A parte una condizione fisica apparsa in crescita, rispetto a ieri, sono poche le indicazioni utili per il c.t., considerato l’abisso tecnico tra le due squadre in vasca. Domani, contro la Spagna – la Roja ha perso all’esordio contro l’Olanda e oggi ha faticato a battere la Germania – il Settebello tornerà in vasca per il match più delicato del girone: vincerlo vorrebbe dire prenotare la vittoria del gruppo B e, dunque, assicurarsi un avversario non irresistibile nel quarto di finale decisivo per la qualificazione olimpica.
A differenza del match di ieri contro il Kazakistan, l’Italia parte piuttosto contratta, al punto che il primo gol arriva solo al 5’, con Nora, in superiorità numerica. Gli azzurri beccano addirittura il gol del pareggio di Evezard, prima di decidere di cambiare passo. Tante le controfughe e le reti in ripartenza, il primo quarto si chiude sul 5-1, poi il Settebello continua a dilagare: 11-1 all’intervallo lungo, 22-3 al fischio finale. Allenamento concluso, domani si fa sul serio.




 

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