domenica 21 maggio 2017

ITALIA A1 maschile – Finale Playout: Gioia per Torino, la Vis Nova in A2



ROMA VIS NOVA-REALE MUTUA TORINO 81 6-9 (1-4, 3-1, 0-1, 2-3)
Roma Vis Nova: Nicosia, Innocenzi, Ciotti, Delas, Gianni 2 (1 rig.), Bitadze 1, Jerkovic, Vittorioso 1, Vitola 1, Gobbi 1, Migliorati, Briganti, Brandoni. All. Ciocchetti
Reale Mutua Torino 81: Rolle, Audiberti, Mantero, Azzi, Maffè, Oggero 2, Bezic 1, I. Vuksanovic 1, D. Presciutti, Seinera 1, Gaffuri 4, Giuliano, Aldi. All. S. Aversa
Arbitri: Gomez e Colombo
Note: sup. num. Roma Vis Nova 2/7, Torino 81 3/7. Rigori: Roma Vis Nova 1/1. Espulso per proteste Jerkovic (V) a 6’01 del quarto tempo. Ammonito per proteste il tecnico Ciocchetti (V) a 3’21 del terzo tempo. Spettatori 1000 circa
Si conclude tra gli applausi del Palazzo del Nuoto, gli abbracci dei giocatori e il tuffo in acqua di Simone Aversa e del suo staff la prima stagione in A1 della Reale Mutua Torino 81. Il gialloblù vincono la finale playout, li ritroveremo nella massima serie anche nel prossimo autunno: a retrocedere in A2 è la Roma Vis Nova. Dopo aver cullato addirittura sogni di Final Six nella prima parte del campionato, i capitolini hanno vissuto un 2017 da incubo: salutano l’A1 dopo aver concluso la regular season al 10° posto, ovvero più in alto di tutte le altre partecipanti ai playout. Seppur supportato dal pubblico di casa – un vantaggio non da poco negli spareggi salvezza, ma questo è un limite della formula del torneo – il Torino compie una piccola impresa: esclusi Gaffuri, il grande protagonista di oggi, Bezic, Vuksanovic e Petar Filipovic, perso nel momento clou della stagione per un problema cardiaco, nessuno dei ragazzi di Aversa poteva vantare vera esperienza in un campionato di massima serie.
La squadra di Simone Aversa conduce sin dal primo quarto, volando addirittura sul +3 nei primi 8’ grazie ad una maggiore precisione sotto porta: è Gaffuri a firmare il 4-1 con cui si va al primo intervallo. La Roma Vis Nova ha un avvio lento, ma nel secondo quarto si sveglia e con la bella beduina di Bitadze, il rigore trasformato da Gianni e un gran tiro al volo di Vitola agguanta il pari. Ancora Gaffuri, però, rimette avanti il Torino ’81 in superiorità numerica. L’uomo in più fa la differenza: il Torino non è impeccabile, ma fa meglio dei capitolini che accumulano errori di gestione del pallone e tiri imprecisi, fallendo occasioni importanti, specie nel terzo quarto. I gialloblù ringraziano, e a 25’’ dalla fine del terzo quarto scappano sul 6-4 con un gol in transizione di Vuksanovic.
Nell’ultimo quarto un gol di Gobbi in controfuga ridà speranza alla Vis Nova, che però non ha il ritmo e la determinazione per raggiungere il pareggio. Determinazione che oggi Gaffuri potrebbe impacchettare e vendere a livelli industriali: l’ex Como è una sentenza e a 3’54’’ dalla fine castiga una chiusura in ritardo  della difesa giallorossa con il gol del 7-5. Il sigillo che chiude i giochi, con ampio anticipo, è di Oggero, che resiste alla marcatura di Gianni e da 5 metri fa partire un tiro su cui Nicosia non è impeccabile: 8-5 a 2’19’’ dalla fine, la Vis Nova deve scalare una montagna e non ci riesce. Gianni accorcia le distanze in superiorità, ma Gaffuri, e chi altri, si inventa da posizione 5, defilatissimo, un tiro che ancora una volta sorprende Nicosia e fa scattare la festa sugli spalti. Torino salvo e Roma Vis Nova in A2 dopo tre stagioni di fila in A1 (ma nel 2015 a salvarla fu il ripescaggio): ai capitolini, come al Quinto, l’augurio di tornare al più presto nella massima serie.

venerdì 19 maggio 2017

ITALIA: A1 maschile – Playout – Semifinali

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ROMA VIS NOVA-BOGLIASCO BENE 7-8 (2-3, 2-0, 2-3, 1-2)
Roma Vis Nova: Nicosia, Innocenzi 1, Ciotti, Delas, Gianni, Bitadze 1, Jerkovic, Vittorioso 1, Vitola 1, Gobbi 1, Migliorati, Briganti 2, Brandoni. All. Ciocchetti
Bogliasco Bene: Prian, A. Caliogna, Gavazzi, M. Guidi 1, Fracas 1, Vavic 2, Gambacorta 1, Monari, Puccio, Divkovic 2, Gandini, Guidaldi, Pellegrini. All. Bettini
Arbitri: Gomez e Colombo
Note: sup. num. Roma Vis Nova 3/12, Bogliasco 3/7
Non sarà il Bogliasco Bene a retrocedere in serie A2 al termine dei playout. La squadrati Bettini si aggiudica per 8-7 la semifinale salvezza con la Roma Vis Nova al termine di una gara equilibrata, decisa nell’ultimo minuto da due episodi: il gol di Divkovic a 26’’ dalla fine, la parata di Prian (quant’è mancato il portiere ai liguri in regular season…) nell’azione seguente sull’uomo in più capitolino concluso da Vittorioso. La Vis Nova ha ancora una chance salvezza, domani nella finale playout contro la perdente di Torino 81-Lazio. Dopo il botta e risposta iniziale tra Vavic e Bitadze, la partita prosegue a strappi. Tanti gli errori difensivi da ambo le parti, con Prian e Nicosia a fare spesso gli straordinari. È il Bogliasco a tentare per primo la fuga, volando sul 3-1 nel primo quarto. Segue un break di 3-0 dei capitolini, lanciati da Briganti, autore di una doppietta pregevole. Avanti 4-3, la Roma Vis Nova – oggi senza lo squalificato Pappacena – si addormenta, incassando nel terzo quarto i gol di Guidi, da posizione 1, Vavic (superiorità numerica) e Fracas, autore di una bella beduina dai due metri. La gara si mette in salita per i romani, ma Vittorioso e Innocenzi, in un amen, la rimettono in parità: al 24’ è 6-6. Ultimo quarto ad alta tensione, le due squadre badano più a non scoprirsi che a cercare il gol partita. A rompere l’equilibrio è un gol da campione di Gambacorta, che da posizione 4 si stacca da Vitola e scavalca Nicosia con una palomba di precisione chirurgica. Mancano ancora 4’46’’ alla fine e a 1’05’’ dalla fine, dopo un un paio di grandi interventi di Prian, la Roma Vis Nova trova il 7-7 con Gobbi. Una chance a testa con l’uomo in più nell’ultimo minuto: il Bogliasco la sfrutta con Divkovic, dimenticato sul palo da Innocenzi, ma non da Gavazzi, che gli serve l’assist decisivo; la Vis Nova, invece, viene stoppata da Prian. Domani, per la squadra di Ciocchetti, oggi troppo imprecisa in superiorità, l’ultima occasione per restare in A1.
“E’ stata una partita meravigliosa – commenta Bettini -, sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi che nel momento più importante dell’anno hanno saputo tirare fuori la gara perfetta. Questa partita rimarrà nella storia del Bogliasco. Voglio ringraziare tutti i miei atleti, uno per uno, oggi bbiamo tirato fuori il vero DNA bogliaschino. Grazie anche ai tifosi, al presidente Mirko Prandini e alla nuova dirigenza, alle ragazze di Mario Sinatra che ci hanno sempre supportato e tutto lo staff della piscina”.

REALE MUTUA TORINO 81-LAZIO 7-11 (2-2, 1-3, 3-3, 1-3)
Reale Mutua Torino 81: Rolle, G. Novara, Audiberti, Azzi, Maffè 2, Oggero 2, Bezic, I. Vuksanovic 1, D. Presciutti, Seinera 2, Gaffuri, Giuliano, Aldi. All. S. Aversa
Lazio: Correggia, Tulli, Colosimo 2, Ambrosini, Vitale, Di Rocco 2, D. Giorgi, Cannella 5 (1 rig.), Leporale, Narciso, Maddaluno 2, Mele, Washburn. All. Tafuro
Arbitri: L. Bianco e D. Bianco
Note: sup. num. Torino 3/7, Lazio 4/9. Rigori: Torino 0/1, Lazio 1/1. Espulso Bezic per gioco violento nel III quarto
La Lazio, 4 punti al termine del girone d’andata, completa la sua straordinaria rimonta salvezza con la vittoria nella seconda semifinale playout. A rendere ancor più grande l’’impresa della giovanissima squadra di Tafuro, il fatto che si compia davanti al pubblico di Torino, praticamente in casa dell’avversario, la Reale Mutua Torino 81. Meritato il successo dei biancocelesti, aggrappati al braccio d’oro di Cannella – 5 gol nella gara dell’anno per la Lazio, mica male – e al gioco in controfuga. Il Torino non riesce a limitare nessuno dei due fattori ed esce sconfitto: si giocherà la salvezza domani, contro la Roma Vis Nova. Partita piacevole al Palazzo del Nuoto, ma solo per gli spettatori neutrali. Le due squadre creano parecchie occasioni, ma ne sbagliano altrettante. Gli errori si alternano, cosicché nessuna delle due formazioni riesce e prendere il sopravvento. Esempio: sull’1-1 Correggia para un rigore di Vuksanovic, sul ribaltamento di fronte la Lazio fallisce una doppia superiorità. I biancocelesti perdono presto per infortunio Daniele Giorgi, ma conducono comunque nel punteggio grazie a un Cannella in giornata decisamente sì, senza riuscire però a trovare il break. Il primo dopo vantaggio arriva nel secondo parziale, quando sul 3-3 Colosimo batte Rolle dalla distanza e poi Cannella trasforma un rigore conquistato da Leporale. Nel terzo quarto la Lazio rifiata e il Torino produce il massimo sforzo per rientrare, pur perdendo Bezic per gioco violento. Seinera segna due volte il gol del -1, ma sul 6-5 per i biancocelesti la squadra di Simone Aversa spreca la superiorità del possibile pareggio. La Lazio ringrazia e chiude il quarto sul +2, 8-6, sfiorando poi in avvio di ultimo parziale il colpo del k.o. con una beduina di Leporale, stampatasi sulla traversa a Rolle battuto. Il +3 arriva, comunque, a 4’22 dalla fine, grazie ad una controfuga di Maddaluno. Nel finale i biancocelesti dilagano, chiudendo sull’11-7: alla sirena la Lazio festeggia, i gialloblù hanno ancora una possibilità per restare in A1.

ITALIA PLAY OFF: A1 maschile – Final Six – Semifinale e Finale (diretta TV)

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Venerdì 19 maggio
Final Six – Semifinali
PRO RECCO-CANOTTIERI NAPOLI (ore 15:30) Diretta Rai Sport HD
BRESCIA-BPM SPORT MANAGEMENT (ore 17) Diretta Rai Sport HD

Finale 5° posto
SAVONA-POSILLIPO (ore 14) Diretta streaming Waterpolo Channel

Playout – Semifinali
ROMA VIS NOVA-BOGLIASCO BENE (ore 18:30) Diretta streaming Waterpolo Channel
REALE MUTUA TORINO 81-LAZIO (ore 20) Diretta streaming Waterpolo Channel
***

Sabato 20 maggio
Final Six
FINALE 3° POSTO (ore 13) Diretta streaming Waterpolo Channel
FINALE SCUDETTO (ore 17) Diretta Rai Sport HD

Playout

ITALIA PLAY OFF: A1 maschile – Final Six – Quarti di finale

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BPM SPORT MANAGEMENT-SAVONA 9-6 (2-2, 2-1, 3-1, 2-2)
Bpm Sport Management: Lazovic, Gallo, N. Gitto 1, Valentino, Blary, A. Petkovic 4, S. Luongo, Jelaca, Mirarchi 2, Bini 1, Razzi, Deserti 1, Viola. All. Baldineti
Savona: Antona, J. Colombo 1, Damonte, Conterno, L. Bianco 1, Ravina 1, Grosso, K. Milakovic 2, G. Bianco, Gounas, Piombo, Sadovyy 1, Missiroli, All. Angelini
Arbitri: Lo Dico e Ceccarelli
Note: sup. num. Sport Management 5/7, Savona 1/7.
Come un anno fa, la Bpm Sport Management batte il Savona nei quarti della Final Six Scudetto: in semifinale se la vedrà ancora con il Brescia, in un match che si annuncia bollente. Freddino, invece, l’ambiente del Palazzo del Nuoto, oggi semivuoto: vani gli sforzi dell’organizzazione, se un quarto di finale tra due squadre che non appartengono alla città ospitante si gioca alle ore 19 di un giovedì, è davvero complicato che la piscina si riempia. Il pericolo a questo punto è che le semifinali scudetto di domani, in programma alle ore 15:30 e alle 17, si giochino davanti ad un pubblico addirittura inferiore e che solo il playout che vede coinvolto il Torino, squadra di casa, e la finale scudetto riescano a attirare spettatori. Un eventualità, questa, già verificatasi a Sori un anno fa: Torino non presenta le stesse difficoltà logistiche della cittadina ligure e dunque un’eventuale flop in termini di presenze non avrebbe giustificazioni legate alla sede dell’evento. Federnuoto e società, pertanto, hanno il dovere di riflettere sull’opportunità di riproporre la formula della Final Six nella prossima stagione. O, almeno, di riproporla così com’è oggi.
Quanto alla partita, si gioca a ritmi piuttosto lenti, con il Savona che nei primi due quarti riesce a tenere testa alla Bpm grazie ad una buona difesa e alla qualità dei suoi tiratori, bravi a fare male dalla distanza. Sul 2-2, nel secondo quarto, Petkovic da posizione 2 e Bini in superiorità firmano il primo break della Sport Management, ma Milakovic tiene in corsa i liguri. Nel terzo quarto, però, la squadra di Baldineti trova il modo di scrollarsi di dosso i liguri: dopo il botta e risposta Mirarchi-Colombo, i mastini vanno sul 7-4 con la deviazione volante di Deserti (gran movimento ai due metri il suo) e una rete in superiorità di Mirarchi. Lazovic non si fa più sorprendere dalla distanza e così per il Savona la gara si fa complicata. Milakovic rompe il digiuno, poi la doppietta di Petkovic in superiorità (5/7 della Bpm) porta la squadra di Baldineti sul 9-5 e di fatto chiude la gara con largo anticipo. Una prodezza di Sadovyy l’ultimo sussulto di una gara che il Savona perde anche per la pessima media con l’uomo in più (1/7). La Bpm, invece, non tradisce: per i mastini è arrivato il momento più importante della stagione.
“Ci aspettavamo questo tipo di partita – ha dichiarato Baldineti alla fine – I ragazzi sono stati bravi ad uscire alla distanza e a portare a casa la vittoria. Non sono stato d’accordo con alcune decisioni arbitrali, a mio avviso molto dubbie. Ora, però, pensiamo al Brescia. Ci aspetta una partita molto difficile”.

POSILLIPO-CANOTTIERI NAPOLI 8-9 (4-3, 1-3, 1-1, 2-2)
Posillipo: Negri, Cuccovillo, Rossi, Foglio, Klikovac, G. Mattiello 3, Renzuto, Subotic 1, Vlachopoulos 1, Marziali, Dervisis, Saccoia 3, Sudomlyak. All. Occhiello
Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore, Maccioni, Baviera, Giorgetti 2 (1 rig.), Borrelli, Dolce 2, Campopiano, M. Gitto 1, Velotto, Baraldi 4, Esposito, Rossa. All. Zizza
Arbitri: D. Bianco e L. Bianco
Note: sup. num. Posillipo 6/12, Canottieri Napoli 5/10. Rigori: Canottieri 1/1. Espulso Renzuto a 25’30’’ per gioco violento
Il Palazzo del Nuoto non riempie neanche per il derby e questo sì è un vero peccato. Non ce ne vogliano Bpm e Savona, ma la gara tra Posillipo e Canottieri Napoli si gioca su altri ritmi e regala più emozioni. La vince la squadra di Zizza, nonostante Velotto tenuto sorprendentemente in panchina pur non essendo infortunato. Il “10” è entrato in acqua solo nel primo quarto e nel finale di gara: “con la testa non era in partita” spiegherà poi Zizza. Le semifinali – e la finale per il 5° posto – saranno dunque le stesse di un anno fa: il Posillipo manca l’ingresso tra le top 4 per il terzo anno di fila. In una gara con tanti fischi ai due metri, non tutti azzeccati da parte dei due Bianco, la Canottieri fa valere la forza di Baraldi, tornato in gran forma dopo una stagione di alti e bassi. Bene anche Dolce, in regia e al tiro, e Vassallo. Al Posillipo non è bastata la voglia con cui aveva iniziato la partita.
Una rabbiosa e spettacolare doppietta di Saccoia apre la gara e un primo quarto scoppiettante, che conta 7 reti in meno di 6 minuti. Il Posillipo va tre volte sul +2, perché anche Mattiello segna due gol, ma la Canottieri si tiene in scia, grazie al 3/4 su uomo in più che mette in luce la mira di Dolce. L’unico uomo in più fallito è quello del potenziale 4-4, che arriva comunque nel secondo quarto: lo segna Giorgetti in controfuga. Nei minuti seguenti il Posillipo perde brillantezza con l’uomo in più (passa da 2/2 a 3/6), mentre i centroboa rossoverdi faticano contro i difensori di Zizza più di quanto faccia Baraldi con quelli di Occhiello: dopo il 5-4 di Vlachopoulos, il gigante di Carpi ribalta il punteggio con due splendide giocate che valgono il 6-5 della Canottieri con cui si arriva all’intervallo lungo. Nel terzo quarto le difficoltà offensive del Posillipo si aggravano, mentre dall’altra parte Baraldi continua a dominare ai due metri: dopo una prima superiorità sprecata, i giallorossi trovano con il loro centroboa, ben assistito da Campopiano, la rete del 7-5. I giallorossi sprecano addirittura per due volte l’uomo in più del +3: il secondo errore pesa, perché rianima il Posillipo, che alla prima occasione in superiorità firma il -1 con Subotic.
Nell’ultimo quarto succede di tutto: la Canottieri si riporta sul +3, con un passante di Gitto e un rigore trasformato da Giorgetti, concesso per interferenza di Renzuto, espulso per un calcio a Baraldi; il Posillipo risponde con 2/2 sulle superiorità successive, segnate da Saccoia e Mattiello. Sul 9-8 la Zizza rispedisce in acqua Velotto, ma è il Posillipo ad avere ancora l’opportunità di pareggiare: dopo il time out di Occhiello, però, i rossoverdi gestiscono male il possesso e forzano un tiro che Vassallo controlla. Bravo il portiere salernitano anche sull’ultimo tiro di Subotic, la Canottieri chiude il derby dei quarti con il pallone in mano dopo l’ultimo time out della partita. In semifinale contro la Pro Recco, come un anno fa, ci va la squadra di Zizza, ma il Posillipo a fine gara presenta ricorso per 3” che sarebbero spariti dal tabellone dopo l’ultimo time out degli avversari.
“È stata una grande vittoria – il commento a caldo di Zizza -, una vittoria di  cuore. I ragazzi hanno mostrato spirito di squadra, di sacrificio, ricompattandosi in un momento di difficoltà. La semifinale è giusto premio tutti loro, specie ai giovani, che in queste occasioni crescono sempre di più. Velotto? Con la testa non è entrato in partita e ho preferito tenerlo fuori. Baraldi? È stato strepitoso: nonostante le difficoltà e la decisione di lasciarci ha dimostrato di essere un signor giocatore e di saper incidere nei momenti importanti”.

martedì 16 maggio 2017

CROAZIA. Jug campione, Perrone: “Ultima gara a Dubrovnik? Vedremo”

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Come un anno fa, lo Jug si presenterà alla Final Six di Champions League di Budapest da campione di Croazia. La squadra allenata da Vejko Kobescak ha confermato il titolo della scorsa stagione chiudendo sul 3-0 la finale con la Mladost: 11-4 il risultato di gara 3, giocata alla Gruz di Dubrovnik. La formazione dell’ex posillipino Ratko Stritof, già tecnico del Como, è rimasta in partita per poco più di 10 minuti, poi sul 2-2 è scattata la fuga dello Jug, protagonista di una strepitosa prova difensiva: appena 8 i tiri nello specchio della porta della Mladost. Con un parziale di 9-0 tra secondo e quarto tempo (Bijac imbattuto per 20’) lo Jug ha preso il largo. Paulo Obradovic s’è confermato il top scorer della squadra di Kobescak con 3 gol, 2 reti a testa per Perrone e Jokovic. Alla sirena è scattata la festa del pubblico di Dubrovnik per la conquista del 13° campionato croato, il 35° contando anche quelli conquistati quando la Croazia faceva parte della Jugoslavia.
Felipe Perrone

Lo Jug con la coppa di campione di Croazia 2016/17 (foto jug.hr)
Lo Jug con la coppa di campione di Croazia 2016/17 (foto jug.hr)
“Per tre quarti di gara in avanti non siamo stati noi, poi è emersa la nostra qualità – le parole a fine gara di Kobescak -, ma l’andamento di questa gara deve essere un monito per Budapest. Lì dovremo fare meglio”. Secondo la stampa croata, la finale di ieri potrebbe essere stata l’ultima gara di Felipe Perrone a Dubrovnik. “Non so se resterò – ha ammesso il brasiliano che potrebbe presto tornare a giocare con la nazionale spagnola e quindi assumere lo status di comunitario —  Questo è stato di sicuro un bel finale di stagione alla Gruz. La Final Six? I nostri avversari saranno ancora più forti di un anno fa”. A Budapest lo Jug insegue il grande Slam: in questa stagione, infatti, ha già vinto SuperCoppa Len, Coppa di Croazia e Regional Liga.
Conclusa anche la finale per il 3° posto, con il Mornar che ha ribaltato la serie con il Primorje: dopo la sconfitta in gara 1, il team spalatino s’è aggiudicato gara 2 ai rigori (14-13, decisive le parate del 18enne portiere Podrug) e s’è poi imposto in gara 3 a Rijeka, dominando la partita ben oltre quanto dica l’11-10 conclusivo. Mornar ai preliminari di Champions League, dunque, mentre il Primorje giocherà l’Euro Cup come lo Jadran Spalato, uscito vittorioso dal doppio confronto con il Posk (non si giocava al meglio delle tre gare, ma su confronto di andata e ritorno): dopo la vittoria per 11-8 dell’andata, lo Jadran ha perso con sole due reti di scarto (13-11) nella seconda partita.

Settebello, si riparte da Pescara

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Inizierà da Pescara la preparazione del Settebello ai Mondiali di Budapest. Il c.t. Alessandro Campagna ha convocato 19 giocatori per il collegiale azzurro al via la prossima settimana, il 24 maggio, e che si concluderà il 2 giugno. Per l’occasione il commissario tecnico farà a meno degli azzurri del Brescia e dei “big” della Pro Recco, impegnati a Budapest nella Final Six di Champions League (25-27 maggio): i recchelini Edoardo Di Somma, Jacopo Alesiani e Lorenzo Bruni non partiranno per l’Ungheria e lavoreranno con la Nazionale alla piscina delle Naiadi (gli azzurri soggiorneranno a Montesilvano).
Tra i convocati ampio spazio ai giovani: accanto ai tanti talenti già testati nei collegiali invernali del Settebello (tra cui i classe 2000 Massimo Di Martire e Michele Mezzarobba), la novità è Vincenzo Correggia, portiere della Lazio classe ‘96. Assente, invece, Francesco De Michelis, impegnato nella fase clou della stagione di A2 maschile con la Roma Nuoto. La preparazione degli azzurri a Budapest 2017 prevede anche l’amichevole con la Spagna a Barcellona del 28 giugno – celebrazione dei 25 anni della finale olimpica del ’92 – e la partecipazione alla Super Final di World League di Ruza, in Russia (20-25 giugno).
I convocati per il collegiale di Pescara: Valentino Gallo e Niccolò Gitto (Bpm Sport Management), Edoardo Campopiano, Massimo Di Martire, Vincenzo Dolce, Umberto Esposito, Antonio Maccioni, Alessandro Velotto e Gaetano Baviera (Canottieri Napoli), Vincenzo Renzuto (Posillipo), Tommaso Busilacchi (Debrecen), Michele Mezzarobba (Trieste), Jacopo Alesiani, Lorenzo Bruni e Edoardo Di Somma (Pro Recco), Roberto Ravina (Savona), Gianmarco Nicosia (Roma Vis Nova), Giacomo Cannella e Vincenzo Correggia (Lazio).

domenica 14 maggio 2017

KVALIFIKACIJE ZA EVROPSKO PRVENSTVO (2000 G. I MLADJI)


Vaterpolisti Crne Gore 2000. godište i mlađi sa maksimalnim učinkom završili su kvalifikacije za Evropsko prvenstvo!
Naša reprezentacija je nakon pobjeda nad Moldavijom od 15:4, Austrijom 31:1, Holandijom 14:7, u četvrtom kolu kvalifikacionog turnira u Gracu savladala Tursku 11:2, čime je osvojila prvo mjesto u grupi. Smotra najboljih selekcija Starog kontinenta održaće se na Malti od 10. do 17. septembra.
Crnu Goru je do pobjede predvodio Radović sa tri gola, po dva su postigli Vučurović i Todorović, a po jedan Perković, Gardašević, Murišić i Dragović.
''Čestitam igračima i stručnom štabu na plasmanu na Evropsko prvenstvo. Sa četiri pobjede završili smo kvalifikacioni turnir, imali smo ulogu favorita, koju smo na kraju i opravdali. Međutim, nijesam zadovoljan igrom, moraćemo mnogo više da radimo ako želimo neki dobar rezultat na prvenstvu Evrope. To će najviše zavisiti od ljetnjih priprema, i napretka koji budemo ostavrili tokom njih'', kazao je nakon takmičenja u Gracu trener Miodrag Mirović sa kojim je radio trener Miodrag Matković.





 

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