lunedì 1 giugno 2015

WP Development Trophy: Iran easily triumphs at home




Lausanne (SUI), May 30, 2015 - The team of Iran won the fifth edition of the FINA World Men’s Water Polo Development Trophy, held in Tehran (IRI) from May 24-29, 2015 after defeating the squad of Uruguay by 13-5 in the final game of the competition. The South Americans were already losing 0-5 at half-time, and despite a balanced third period (3-3), the hosts of the event imposed a final 5-2 in the last quarter to seal the triumph. Both teams arrived to the decisive match of this Development Trophy with a perfect four-victory record in the preliminaries.


The two European teams present in the tournament, Malta and Austria, played for the bronze medal, with the Austrians winning by 9-7 over the islanders. The game was undecided until the end of the third quarter (tie at 6-6), but a decisive 3-1 in the final period for the Austrians dictated the outcome of the match. This was the first time that this competition was open to teams from the Old Continent.

In the remaining action of the final day, Azerbaijan defeated Indonesia by 10-8 for the fifth place, while Kuwait was forced to win by penalty shootout to overcome Tunisia by 10-7, thus conquering the seventh spot of the competition. Closing the classification, Guatemala was slightly stronger than Morocco, finishing in ninth after a tangential triumph by 8-7.

This was the first victory of Iran (second in 2011 and third in 2007) in this competition, after successive wins of Uzbekistan in 2013, Saudi Arabia in 2011, Kuwait in 2009 and Colombia in 2007.  

FINAL RANKING of the FINA World Men’s Water Polo Development Trophy 2015:
1. IRAN
2. URUGUAY
3. AUSTRIA
4. Malta
5. Azerbaijan
6. Indonesia
7. Kuwait
8. Tunisia
9. Guatemala
10. Morocco

Source: FINA.org.

Italia il mercato: Baldineti resta sulla panchina della Sport Management


Marco Baldineti anche nella prossima stagione sarà l'allenatore della Bpm Sport Management. Anzi, per la precisione nelle prossime due stagioni, visto che sottoscriverà un biennale. "Diciamo - conferma Baldineti - che siamo vicinissimi all'accordo. Salvo clamorose sorprese, quindi, rimarrò alla Sport Management. La Pro Recco? E' nel mio cuore, la società biancoceleste è gran parte e parte fondamentale della mia carriera di giocatore e di allenatore, ma sarà molto difficile che io nella prossima stagione possa tornare a sedere sulla panchina recchelina. Del resto, quello che la Sport Management ha avviato è un progetto molto ambizioso e importante, ed è motivo di grande soddisfazione prendervi parte. Giocheremo a Busto in una delle piscine più belle d'Italia, tra le iniziative della società c'è anche l'acquisto di una palazzina dove abiteranno i giocatori. Il mercato? I nomi che ci interessano sono noti: Busilacchi, Coppoli, Jelaca, Cristiano Mirarchi, Petkovic...".
Mario Corcione

I NOSTRI PRECEDENTI ARTICOLI SUL MERCATO DI A1 MASCHILE E FEMMINILE



NEGLI ALLEGATI QUI SOTTO LA SITUAZIONE DEGLI ACQUISTI E DELLE CESSIONI
 


Como rinuncia all'A1, Nuoto Club Milano interessato al titolo sportivo


DA LA GAZZETTA DELLO SPORT DI OGGI
ALLARME COMO E mentre si consuma l' ultimo atto delle coppe, arriva la notizia che il Como intende rinunciare all' A-1. Un bluff? «Sono sorpreso e dispiaciuto» dice il presidente federale Paolo Barelli.
Al titolo sportivo è interessato il Nuoto Club Milano che con la squadra femminile è in finale promozione di A-2.
Franco Carrella
 
IL COMUNICATO STAMPA DEL COMO NUOTO
In occasione della riunione del 19 Maggio u.s., il Consiglio della Como Nuoto ha deciso di rilanciare con vigore tutti i settori giovanili della Società (nuoto, pallanuoto e sincro) e di implementare un programma tecnico e di sviluppo che possa adeguatamente coprire i prossimi 3/4 anni al fine valorizzare al meglio tutto il proprio patrimonio di giovani, con l'obiettivo di formare squadre ed atleti del vivaio in grado di competere adeguatamente nelle massime serie nazionali dei rispettivi sport, in modo coerente allo scopo Sociale ed linea con la tradizione della Como Nuoto. 
Questo rilancio richiede adeguate e continuative risorse finanziarie che possano garantire la riuscita del progetto sia nel breve sia nel medio termine: a tale scopo, e considerata la cronica mancanza di sponsor certi, la Società ha deciso di reperire le risorse necessarie sacrificando la Prima Squadra di Pallanuoto maschile e di rinunciare di fatto a disputare il prossimo campionato di A1 faticosamente conquistato e mantenuto negli ultimi anni con innumerevoli sacrifici e le cui conseguenze sono state a vari livelli sentite da tutti. In questo quadro si inserisce anche la decisione del Consiglio di lasciare i nostri Giocatori della Prima Squadra di pallanuoto maschile liberi di partecipare al mercato che sostanzialmente si sta aprendo in questi giorni. 
Stiamo lavorando al fine di mettere a punto tutto il programma di tutti i settori sportivi, inclusa la definizione dello Staff Tecnico per le prossime stagioni, pilastro portante di tutto il rinnovato progetto. Contiamo di completare questo lavoro entro fine Giugno in modo da poter poi convocare una riunione con Soci, Genitori ed Atleti allo scopo di illustrare tutti i dettagli del progetto.
 
COMUNICATO DI MARCO FLUTTI
Ringrazio tutti e purtroppo condivido la situazione. Ribadisco che senza prima squadra credo sia giusto terminare il mio percorso, la ripartenza (con la retrocessione in serie B e la ricostruzione con Piccardo) l'ho già fatta e oggi spetta a forze nuove, fresche e motivate il compito di far qualcosa di nuovo e diverso, la credibilità passa anche da questo.
Sono sinceramente orgoglioso di quanto fatto e con serenità lascio, non sono la persona giusta per condividere una legittima nuova linea.
Il mio attaccamento alla società è e rimarrà sempre immutato, rimango  a disposizione  nei termini e nei modi che potranno essere definiti congiuntamente.
 
NOTA DELLA REDAZIONE: La rinuncia del Como all'A1 dovrebbe riaprire le porte della massima serie alla Roma Vis Nova, retrocessa quest'anno come undicesima classificata. Il condizionale è d'obbligo visto quello che recita il regolamento. Ecco le disposizioni in merito:
 
In caso di mancata iscrizione ad un Campionato di una Società avente diritto di partecipazione entro i termini stabiliti dalle rispettive Normative, la F.I.N., a discrezione e decisione del Consiglio Federale, può ammettere al Campionato stesso una squadra tra quelle Società titolari di comprovati diritti sportivi espressi con formale comunicazione.
La Società rinunciataria è cancellata dai ruoli del Campionato, gli atleti sono liberi e
hanno facoltà di tesserarsi per altra Società affiliata alla F.I.N..
La Società rinunciataria può riprendere la sua attività di pallanuoto partendo dal Campionato dell’ultima Serie prevista.
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Volpi: "Il nostro allenatore è Milanovic, ma anche se non sarà lui..."


Rimarrà alla guida della Pro Recco Igor Milanovic? L'interrogativo del giorno non è stato sciolto durante la festa della Pro Recco  per la conquista dell'ottava Champions, alla quale ha preso parte ovviamente anche Gabriele Volpi, il quale ha fatto dichiarazioni interessanti, e anche polemiche, sull'argomento. Sono riportate dal "Secolo XIX" di oggi (articolo di Claudio Mangini e Italo Vallebella). Ecco cosa ha detto Volpi: "Il nostro allenatore è Igor Milanovic, ma anche se non sarà lui non sarà Baldineti. Non ho niente contro di lui, ma abbiamo stili di vita diversi".
Cosa ha voluto dire Volpi con stili di vita diversi? L'articolo del Secolo XIX parla di un "gestaccio di Baldineti dopo una partita a Cremona" per il quale "l'intenzione di porgere le scuse a Volpi non possono bastare".
Sempre dal Secolo XIX abbiamo appreso che, durante la festa, Igor Milanovic e Vlado Vujasinovic sedevano allo stesso tavolo. Interpellato sull'ipotesi che possa essere lui l'allenatore della Pro Recco per la prossima stagione, Vujasinovic ha detto: "Un anno fa c'erano stati contatti, da voi è arrivato Igor e io ho tifato Recco per tutta la stagione".
MIlanovic, invece ha dichiarato: "Ringrazio chi mi ha dato fiducia e mi ha chiamato. Siamo uniti ma sarà importante esserlo sempre più. E naturalmente vogliamo il triplete anche per il prossimo anno".
Queste parole fanno pensare che Milanovic dia per scontata la sua conferma, ma l'articolo del Secolo XIX si conclude così: "Resterà il serbo? I rapporti durante l'anno sono stati difficili. La sua riconferma la sera della festa non è arrivata. Ma ad oggi è ancora l'allenatore della Pro Recco".
 
L'ARTICOLO INTEGRALE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT DI OGGI (articolo di Franco Carrella)
Ramblas azulgrana, sognando il triplete. Quello del Barcellona, Juve permettendo. Mentre Messi si prendeva pure la Coppa del Re stendendo l'Athletic Bilbao al Camp Nou, la Pro Recco celebrava più intimamente l'ottavo trionfo in Champions requisendo il discoclub Astoria: «Triplete? Non mi basta, dobbiamo vincere tutto per tre anni di fila. Lo battezzeremo triplete dei triplete». Parole e musica di Gabriele Volpi, il magnate che risiede in Nigeria (logistica del settore petrolifero), sta acquisendo nuove quote di Banca Carige (sale dal 3 al 5%, l'esborso si aggirerebbe sui 42 milioni di euro) ed è abituato ad alzare continuamente l'asticella. L'impresa multipla, va detto, era già riuscita nel 2007, nel 2008 e nel 2010 sotto la guida di Pino Porzio.
SENZA FRENI Sabato, nella dolce notte catalana, tra un' insalatina e i calici di champagne, il patron della squadra più titolata si lanciava in vari proclami: «Dicono che ammazziamo la pallanuoto? Mica possiamo indebolirci per far contenti gli altri. Ci rinforziamo. Ivovic, stringimi la mano, so che sei a scadenza di contratto: sei confermato per le prossime tre stagioni. Milanovic? Ho letto tante ipotesi, ma per ora il nostro tecnico è lui. Di sicuro non tornerà mai Baldineti: fin quando ci sarò io, avrà zero possibilità perché abbiamo stili di vita differenti».
I temi più interessanti, però, erano legati agli impianti (da tempo i biancocelesti giocano a Sori): «La piscina di Recco finalmente si farà, in caso contrario invito i tifosi ad andare ogni mattina alle 8 in Comune per le dovute rimostranze. Ci auguriamo di iniziare i lavori a Punta Sant' Anna entro fine anno e di completarli in 18-24 mesi. Avrà 500 posti di capienza e contiamo di arricchirla con un circolo da fare invidia anche al Posillipo. Ma realizzeremo il progetto più ambizioso a Rapallo, uno Stadio del Nuoto da 3.000 posti con vasca da 50 metri in grado di aggregare l' intera Riviera di Levante. In questi giorni discuteremo più dettagliatamente con le istituzioni.
Ne faremo un polo specializzato per la pallanuoto, con tecnici qualificati provenienti da ogni parte d' Europa, per allestire un degno settore giovanile. E tra un paio di mesi costituirò una holding in cui confluiranno tutti gli interessi della mia famiglia in Italia, da quelli immobiliari a quelli sportivi, pallanuoto e Spezia Calcio in primis. Ecco, vorrei che un triplete del Recco coincidesse con la promozione in A dello Spezia».
SODDISFAZIONE Nella festa all' Astoria, le parole di altri protagonisti. Il recordman Maurizio Felugo (sesta Champions): «Mi è dispiaciuto star fuori nella Final Six, è vero, ma la prendo come un'esperienza utile. Mi ha fatto capire quanto soffrano quelli che non possono essere sempre in campo, come gli stranieri di coppa». Il presidente Angelo Barreca: «La soddisfazione più bella è stata riavvicinare Volpi a questo sport».
Il tecnico Igor Milanovic: «Ringrazio in particolare il d.s. Marsili che mi è stato sempre vicino. Siamo un gruppo unito ma potremmo esserlo ancora di più, per continuare a vincere».
Seduto al tavolo di Milanovic c'era anche Vlado Vujasinovic, vecchia gloria recchese e adesso allenatore del Partizan. Prima o poi, la panchina della Pro potrebbe essere sua. Intanto, la società è da mesi attiva per la campagna acquisti: arriverà il serboDusan Mandic (tra i mancini prenderebbe il posto di Jokovic) e forse tornerà il croato Sandro Sukno che col Primorje è stato l'ultimo ad arrendersi nella finale di sabato. Il francese Michael Bodegas, centroboa bresciano prossimo alla naturalizzazione, resta il principale oggetto del desiderio. Alessandro Velotto resterà almeno un altro anno alla Canottieri Napoli prima di spiccare l'eventuale volo verso la Liguria.
Contattati anche Stefano Luongo (Acquachiara, sarebbe un ritorno alla base) e Valentino Gallo (Posillipo) che però non vogliono rischiare di ottenere un minutaggio ridotto nell' anno olimpico. A Brescia, i rivali scudetto dicono che per contrastare lo strapotere della Pro Recco bisognerebbe tentare la carta dell' apertura ai comunitari («Altrimenti si gareggerà sempre per il secondo posto»).
Può essere, ma prima di tutto viene la salvaguardia dei vivai.
Franco Carrella

Crna Gora: Juniori osvojili turnir u Mađarskoj!



Juniorska vaterpolo reprezentacija Crne Gore pobjednik je međunarodnog turnira u mađarskom Sentešu.
Crnogorski vaterpolisti poraženi su danas u petom kolu, u meču bez rezultatskog značaja, od Italije 8:7. Izabranici selektora Mirka Vičevića pobjedama u prva četiri kola obezbijedili su prvo mjesto. Savladali su Srbiju 9:8, Grčku 14:9 i Mađarsku 14:10.Juniorska selekcija priprema se za nastup na Evropskim igrama, koje će od od 12. do 28. juna biti odigrane u Bakuu.
Rezultati:
Crna Gora – Sbija 9:8 Strijelci: Ukropina 4, Saveljic 2, Grgurević 1, Franeta 1, Radulović 1.
Crna Gora – Grčka 14:9 Strijelci: Ukropina 4, Latković 3, Banićević 3,Radulovic1,Saveljic 1,Vuškovic 1, Radovic 1.

Crna Gora – Mađarska 14:10 (4:3, 3:1, 2:2, 5:4) Strijelci: Ukropina 4, Saveljić 3, Franeta 2, Radulović 1, grgurević 1, Vujošević 1, Mijušković 1,Banićević 1


Neđelja: Crna Gora - Italija 6:7 (1:3, 3:1, 1:3, 1:0) Strijelci: Mijušković 2, Banićević 2, Ukropina 1, Radulović 1.

venerdì 29 maggio 2015

U17 YOUTH WATER POLO TOURNAMENT




HUNGERIT KUPA
29 - 31. Maj. 2015
Senteš - Mađarska


Petak, 29. Maj 2015

10:00            Crna Gora – Srbija
12:00            Italija – Grčka
Slobodna: Mađarska

17:00            Grčka – Crna Gora
19:00            Mađarska – Italija
Slobodna: Srbija


Subota, 30. Maj 2015

10:00            Italija – Srbija
12:00            Mađarska – Grčka
Slobodna: Crna Gora


17:00            Grčka – Srbija
19:00            Mađarska – Crna Gora
Slobodna: Italija


Neđelja, 31. Maj 2015

09:30            Italija – Crna Gora
11:00            Mađarska – Srbija 

giovedì 28 maggio 2015

Final Six: già finita per l'Eger, in semifinale è (ancora) Jug-Primorje



EGER-JUG DUBROVNIK 8-10 
(1-2, 2-2, 2-3, 3-3)
Eger: B. Mitrovic, Angyal, P. Biros 1, Cuckovic 1, Hosnyanszki 1, Lorincz, Mi. Cuk 1, Szivos 2, Erdelyi, Vapenski 2, Bedo, Harai, Csoma. All. Dabrowski
Jug Dubrovnik: Bijac, Macan, Boskovic 1, N. Janovic 1, Younger 1, Fatovic, Pa. Markovic, Buslje 3, Viskovic, Ivankovic 1, Constantin-Bicari 1, Obradovic 2 (1 rig.), Popadic-Batina. All. Kobescak
Arbitri: Alexandrescu (Rom) e Naumov (Rus)
Note: sup. num. Eger 6/10, Jug 7/10. Rigori: Jug 1/1. Usciti 3 f. Buslje e Hosnyanszki nel IV quarto.
L’eterna sfida tra Jug e Primorje non è ancora finita. Le due squadre croate si incontreranno ancora, per l’11a  volta in questa stagione: merito della squadra di Vjeko Kobescak, che elimina l’Eger nel primo dei quarti di finale della Final Six di Champions League. Più determinati e meno contratti i croati rispetto agli ungheresi di Dabrowski, che hanno pagato, ancora una volta, i black out del proprio reparto offensivo e degli uomini chiave con la palla in mano, Milos Cuk su tutti. Sulla sua strada, però, l’Eger si è ritrovato anche un Marko Bijac in splendida forma, autore di una serie di interventi da applausi, compreso quello su Szivos, che a 1’ dalla fine, ha mandato i titoli di coda sulla partita. Da rivedere, inoltre, anche l’uomo in meno: lo Jug ha segnato 7 delle sue reti in superiorità e addirittura 4 con un uomo sui pali (Buslje fa addirittura tris). Troppo, in una gara tanto delicata.
Lo Jug inizia meglio la partita, soprattutto grazie a Bijac che appare molto concentrato. Davanti i croati non sembrano soffrire l’assenza di Dobud ai due metri, anzi nei primi due quarti vanno a segno solo sulle superiorità conquistate da Constantin-Bicari e Buslje (splendido l’assist di Boskovic per il suo 4-2 in superiorità), che gli dà il cambio a centro. L’Eger fatica a creare gioco, ma resta in partita grazie a un paio di invenzioni individuali, come la bomba di Vapenski per il 2-2 e l’alzo e tiro sulla sirena di metà gara di Szivos. Le due difese, comunque, prevalgono sui rispettivi attacchi e i due portieri si danno da fare sulle conclusioni dalla distanza. Bijac, in particolare, fa vedere perché il c.t. croato Ivica Tucak lo ritenga l’erede di Josip Pavic.
Lo Jug tiene sempre la testa avanti e nel finale del terzo quarto scappa sul +3 (7-4) grazie alla doppietta di Obradovic (un rigore e un alzo e tiro, primo gol a uomini pari dello Jug) e al terzo centro (sempre su uomo in più, sempre dal palo) di Buslje. L’Eger contiene la fuga dei blu-granata con la superiorità trasformata allo scadere da Hosnyanszki, dormiente fino a quel punto della gara, un gol che pare svegliare anche gli altri big dell’attacco magiaro: dopo l’8-5 di Ivankovic, due siluri di Milos Cuk e Biros rimettono la squadra di Dabrowski a -1. Si procede gol a gol, dal +2 al +1 per lo Jug, fino al 10-8 di Costantin-Bicari (in uscita dal palo in superiorità) e alla già citata parata di Bijac su Szivos. All’Eger resta la finalina per il 5° posto, lo Jug è atteso da un nuovo esame col Primorje: lo score, quest’anno, parla di 6 sconfitte, un pari e 3 vittorie (di cui due ai rigori).
 

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