lunedì 1 giugno 2015

Volpi: "Il nostro allenatore è Milanovic, ma anche se non sarà lui..."


Rimarrà alla guida della Pro Recco Igor Milanovic? L'interrogativo del giorno non è stato sciolto durante la festa della Pro Recco  per la conquista dell'ottava Champions, alla quale ha preso parte ovviamente anche Gabriele Volpi, il quale ha fatto dichiarazioni interessanti, e anche polemiche, sull'argomento. Sono riportate dal "Secolo XIX" di oggi (articolo di Claudio Mangini e Italo Vallebella). Ecco cosa ha detto Volpi: "Il nostro allenatore è Igor Milanovic, ma anche se non sarà lui non sarà Baldineti. Non ho niente contro di lui, ma abbiamo stili di vita diversi".
Cosa ha voluto dire Volpi con stili di vita diversi? L'articolo del Secolo XIX parla di un "gestaccio di Baldineti dopo una partita a Cremona" per il quale "l'intenzione di porgere le scuse a Volpi non possono bastare".
Sempre dal Secolo XIX abbiamo appreso che, durante la festa, Igor Milanovic e Vlado Vujasinovic sedevano allo stesso tavolo. Interpellato sull'ipotesi che possa essere lui l'allenatore della Pro Recco per la prossima stagione, Vujasinovic ha detto: "Un anno fa c'erano stati contatti, da voi è arrivato Igor e io ho tifato Recco per tutta la stagione".
MIlanovic, invece ha dichiarato: "Ringrazio chi mi ha dato fiducia e mi ha chiamato. Siamo uniti ma sarà importante esserlo sempre più. E naturalmente vogliamo il triplete anche per il prossimo anno".
Queste parole fanno pensare che Milanovic dia per scontata la sua conferma, ma l'articolo del Secolo XIX si conclude così: "Resterà il serbo? I rapporti durante l'anno sono stati difficili. La sua riconferma la sera della festa non è arrivata. Ma ad oggi è ancora l'allenatore della Pro Recco".
 
L'ARTICOLO INTEGRALE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT DI OGGI (articolo di Franco Carrella)
Ramblas azulgrana, sognando il triplete. Quello del Barcellona, Juve permettendo. Mentre Messi si prendeva pure la Coppa del Re stendendo l'Athletic Bilbao al Camp Nou, la Pro Recco celebrava più intimamente l'ottavo trionfo in Champions requisendo il discoclub Astoria: «Triplete? Non mi basta, dobbiamo vincere tutto per tre anni di fila. Lo battezzeremo triplete dei triplete». Parole e musica di Gabriele Volpi, il magnate che risiede in Nigeria (logistica del settore petrolifero), sta acquisendo nuove quote di Banca Carige (sale dal 3 al 5%, l'esborso si aggirerebbe sui 42 milioni di euro) ed è abituato ad alzare continuamente l'asticella. L'impresa multipla, va detto, era già riuscita nel 2007, nel 2008 e nel 2010 sotto la guida di Pino Porzio.
SENZA FRENI Sabato, nella dolce notte catalana, tra un' insalatina e i calici di champagne, il patron della squadra più titolata si lanciava in vari proclami: «Dicono che ammazziamo la pallanuoto? Mica possiamo indebolirci per far contenti gli altri. Ci rinforziamo. Ivovic, stringimi la mano, so che sei a scadenza di contratto: sei confermato per le prossime tre stagioni. Milanovic? Ho letto tante ipotesi, ma per ora il nostro tecnico è lui. Di sicuro non tornerà mai Baldineti: fin quando ci sarò io, avrà zero possibilità perché abbiamo stili di vita differenti».
I temi più interessanti, però, erano legati agli impianti (da tempo i biancocelesti giocano a Sori): «La piscina di Recco finalmente si farà, in caso contrario invito i tifosi ad andare ogni mattina alle 8 in Comune per le dovute rimostranze. Ci auguriamo di iniziare i lavori a Punta Sant' Anna entro fine anno e di completarli in 18-24 mesi. Avrà 500 posti di capienza e contiamo di arricchirla con un circolo da fare invidia anche al Posillipo. Ma realizzeremo il progetto più ambizioso a Rapallo, uno Stadio del Nuoto da 3.000 posti con vasca da 50 metri in grado di aggregare l' intera Riviera di Levante. In questi giorni discuteremo più dettagliatamente con le istituzioni.
Ne faremo un polo specializzato per la pallanuoto, con tecnici qualificati provenienti da ogni parte d' Europa, per allestire un degno settore giovanile. E tra un paio di mesi costituirò una holding in cui confluiranno tutti gli interessi della mia famiglia in Italia, da quelli immobiliari a quelli sportivi, pallanuoto e Spezia Calcio in primis. Ecco, vorrei che un triplete del Recco coincidesse con la promozione in A dello Spezia».
SODDISFAZIONE Nella festa all' Astoria, le parole di altri protagonisti. Il recordman Maurizio Felugo (sesta Champions): «Mi è dispiaciuto star fuori nella Final Six, è vero, ma la prendo come un'esperienza utile. Mi ha fatto capire quanto soffrano quelli che non possono essere sempre in campo, come gli stranieri di coppa». Il presidente Angelo Barreca: «La soddisfazione più bella è stata riavvicinare Volpi a questo sport».
Il tecnico Igor Milanovic: «Ringrazio in particolare il d.s. Marsili che mi è stato sempre vicino. Siamo un gruppo unito ma potremmo esserlo ancora di più, per continuare a vincere».
Seduto al tavolo di Milanovic c'era anche Vlado Vujasinovic, vecchia gloria recchese e adesso allenatore del Partizan. Prima o poi, la panchina della Pro potrebbe essere sua. Intanto, la società è da mesi attiva per la campagna acquisti: arriverà il serboDusan Mandic (tra i mancini prenderebbe il posto di Jokovic) e forse tornerà il croato Sandro Sukno che col Primorje è stato l'ultimo ad arrendersi nella finale di sabato. Il francese Michael Bodegas, centroboa bresciano prossimo alla naturalizzazione, resta il principale oggetto del desiderio. Alessandro Velotto resterà almeno un altro anno alla Canottieri Napoli prima di spiccare l'eventuale volo verso la Liguria.
Contattati anche Stefano Luongo (Acquachiara, sarebbe un ritorno alla base) e Valentino Gallo (Posillipo) che però non vogliono rischiare di ottenere un minutaggio ridotto nell' anno olimpico. A Brescia, i rivali scudetto dicono che per contrastare lo strapotere della Pro Recco bisognerebbe tentare la carta dell' apertura ai comunitari («Altrimenti si gareggerà sempre per il secondo posto»).
Può essere, ma prima di tutto viene la salvaguardia dei vivai.
Franco Carrella

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