sabato 30 aprile 2016

Il Brescia vince l’Euro Cup del record


Risultati immagini per an brescia   
BRESCIA-SINTEZ KAZAN 12-6 (5-1, 1-0, 3-1, 3-4) [and. 11-4]
Brescia: Del Lungo, Guerrato, C. Presciutti 1, Randjelovic, Molina 3, Rizzo 2 (1 rig.), Damonte, Nora 2, N. Presciutti, Bertoli, Ubovic 2, Napolitano 2, Dian. All. Bovo
Sintez Kazan: Ivanov, Pliskevic, Zinnatulin, Odintsov 1, Antonijevic, Marelja, Rizhov-Alenichev 2, Nagaev 2 (1 rig.), Latipov 1, Yankov, Ivankov, Shepelev, Koshkarov. All. Fedorin
Arbitri: Koganov (Aze) e Schwartz (Isr)
Note: sup. num. Brescia 1/5, Sintez 2/3. Rigori: Brescia 1/1, Sintez 1/1
Attesa e meritata. La vittoria dell’Euro Cup da parte del Brescia possiamo definirla così. Dopo l’11-4 dell’andata a Kazan, era impossibile pensare a un tracollo nel ritorno contro il Sintez a Mompiano, davanti a quei tifosi che non avevano potuto festeggiare l’unico trionfo dei leoni degli ultimi 10 anni, la Coppa Italia del 2012, vinta a Napoli. Il Brescia non poteva deluderli e non l’ha fatto, conquistando la quarta Euro Cup della sua storia e diventando il primo club a raggiungere questo primato (Savona e Ujpest sono ferme a tre). La terza coppa l’aveva vinta nel 2006 proprio contro il Sintez: allora però i leoni avevano dovuto faticare, arrivando fino ai supplementari in casa dei russi. Stavolta non ce n’è stato bisogno. Troppo forti i lombardi per i ragazzi di Fedorin, che non hanno neanche provato a dare fastidio, trasformandosi presto in altri invitati alla festa azzurra di Mompiano.
Il Brescia tiene subito la partita su ritmi alti, vola sul 3-0 con i gol di Ubovic (controfuga), Nora (contro la zona) e Napolitano (bella giocata ai due metri) e poi difende con grande attenzione sui centri avversari, sfiancati come all’andata dal movimento dei difensori di Bovo. Il primo quarto si chiude sul 5-1, più di un’ipoteca sulla coppa, mentre dal secondo in poi si moltiplicano gli errori sotto rete. Contano poco, perché la difesa resta quasi perfetta, anche grazie a Del Lungo, rilevato nell’ultimo quarto da un ottimo Dian: il secondo gol del Sintez arriva solo al 24’. Tutto facile, insomma, fino al 12-6 conclusivo.
L’Italia conserva dunque il trofeo – vinto l’anno scorso dal Posillipo nella finale “napoletana” con l’Acquachiara – e tocca quota 10 successi nella competizione, un’enormità: l’Ungheria, seconda in questa graduatoria, è a quota 4. Tutti contenti alla Mompiano, anche Bovo, che conquista il suo primo trofeo internazionale da allenatore, ma la sua terza Euro Cup in carriera, dopo quelle ottenute da giocatore con Pescara e Savona. La coppa è un premio alla sua bravura e alla tenacia di un’intera società – dai patron Bonometti al presidente Malchiodi fino al ds Borelli – che continua a credere nella pallanuoto ad alto livello. L’Euro Cup è meritata anche per questo: negli anni di dominio della Pro Recco, il club lombardo avrebbe potuto mollare la presa, abbandonarsi alla filosofia del “chi me lo fa fare” che ha contagiato altre gloriose piazze della waterpolo nostrana. Il Brescia, invece, ha continuato ad investire, a prendere grandi giocatori e a crearne di nuovi, anche grazie al lavoro del suo allenatore, facendo il bene della pallanuoto italiana e anche del Settebello.
Dopo aver perso Michael Bodegas, nella scorsa estate il Brescia è andato a pescare lo straordinario duo serbo Ubovic-Randjelovic, poi Bertoli dal Posillipo e Damonte dal Savona e infine ha inserito nel suo 13 di base il giovane Guerrato. Giocatori che hanno portato subito un trofeo e con i quali è possibile aprire un nuovo ciclo. Impossibile prevedere se a Brescia arriveranno mai titoli più importanti come lo Scudetto o la Champions League: di sicuro Bovo e i suoi ragazzi continueranno a provarci, a cominciare dalla Final Six Scudetto di Sori.

domenica 24 aprile 2016

Italia A1 Maschile, 23a giornata: risultati, tabellini e commenti


L’impresa del Trieste è completa: con la vittoria di oggi sulla Carpisa Yamamay Acquachiara, la squadra di Piccardo conquista lasalvezza aritmetica con 3 giornate d’anticipo. Un traguardo che vale uno scudetto per la formazione giuliana, divenuta nell’arco della stagione una delle più belle realtà del campionato di A1. Al successo del Trieste fa da contraltare la situazione del club napoletano, che sembra avere esaurito l’effetto dell’avvicendamento in panchina tra De Crescenzo e Brancaccio: la sconfitta di oggi potrebbe pesare parecchio sulla regular season dei biancazzurri, che rischiano seriamente di mancare la partecipazione alla Final Six, obiettivo minimo stagionale. La partita della Bianchi vede il dominio assoluto della squadra di casa, avanti addirittura 6-1 dopo 14’, trascinata da unGrummy esplosivo. Piazzato il break, il Trieste lo difende con relativa facilità.
Giornata no, dunque, per l’Acquachiara, mentre nel derby napoletano a fare festa è il Robertozeno Posillipo. La Canottieri Napoli, però, sfiora un’impresa che sarebbe entrata negli annali della pallanuoto. Già priva dello squalificato Mattiello, la squadra di Zizza si presenza senza Baraldi, coinvolto in un incidente stradale poche ore prima del match: lieve trauma cranico per lui, svenuto al momento dell’impatto e poi ripresosi. Baraldi salterà anche Turchia-Italia di World League di martedì. Ma l’impresa sta nel fatto che la Canottieri gioca la seconda metà di gara senza portiere di ruolo: dopo il 3-3 di Gallo, al 16’, Severo espelle per proteste prima la riserva Turiello e poi, dopo neanche un minuto, il titolare Vassallo, reo di avergli scagliato fuori dall’acqua il pallone. Tra i pali ci finisce il mancino Di Costanzo (nella foto), ma nonostante ciò i giallorossi conducono la gara fino all’ultimo quarto. Grande prova di tutta la squadra, strepitosa quella di Borrelli, autore della partita della vita: la “giostra” di Buslje per il 7-5 di Esposito è qualcosa da ricordare. Dopo il gol del difensore, però, c’è il ritorno del Posillipo, che con Renzuto e Marinic Kragic opera il sorpasso e guadagna 3 punti che blindano il quinto posto.
Final Six tabella
Festeggia la Carisa Savona, che batte il Sori e aggancia l’Acquachiara, con la possibilità di staccarla nelle prossime due giornate, quando i napoletani affronteranno Brescia e Pro Recco. Mai in discussione il derby ligure, nonostante i granata si presentino conFerrari e Brlecic, “graziati” dopo che il club ha pagato l’ammenda per la squalifica. Sadovyy il grande protagonista in acqua con 5 reti.
Della sconfitta del Sori non approfitta la Florentia, che battendo la Lazio avrebbe potuto condannare i liguri alla retrocessione. La lotta per evitare l’ultimo posto, invece, resta aperta per merito della squadra di Formiconi, che ottiene il secondo successo consecutivo: i biancocelesti volano sul 5-0 nei primi 11’, con Radic che tiene a secco i toscani. Nel finale la formazione di Minetti prova a recuperare il gap, ma la rimonta si ferma sul 7-6 a 2’ dalla fine.
La Lazio avvicina così la Roma Vis Nova, distante ora appena due lunghezze dopo la prevedibile sconfitta dei giallorossi contro la Pro Recco. I liguri, con Viola tra i pali, scappano via nel secondo quarto, guidati da Sukno, per poi dilagare nel finale. Tra i campioni d’Italia esordio nell’ultimo quarto del portiere classe ’99 Lombardo.
Salvezza tabella
Sfugge ancora la vittoria al Bogliasco Bene, che a Siracusa viene rimontato dall’Ortigia dopo essere stato in vantaggio per 8-6 in avvio di terzo quarto. I siciliani, finalmente al completo con il rientro di Lisi, pareggiano prima con Danilovic e Camilleri, poi, dopo il 9-8 di Ives Alonso, agguantano il 9-9 con Di Luciano in avvio di ultimo quarto. Prian e Patricelli, nel finale, bloccano il punteggio.
La prossima settimana il campionato di A1 maschile si ferma per le coppe Europee (Pro Recco impegnato in Champions, Brescia nella finale di ritorno di Euro Cup). La 24a giornata è in programma il 7 maggio.

Risultati e tabellini della 23a giornata di A1 maschile (clicca sui risultati in azzurro per gli approfondimenti)

ORTIGIA-BOGLIASCO BENE 9-9 (3-3, 3-3, 2-3, 1-0)
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Puglisi, Di Luciano 3, Lisi, Camilleri 3, B. Ivovic 1, Rotondo, Danilovic 2, Casasola, Vinci, Negro. All. Leone
Bogliasco Bene: Prian, De Trane 1, A. Di Somma 1, Gavazzi, Guidaldi 2, Ravina 2, Gambacorta 1, Ives Alonso 1, Guidi, Fracas, Monari, Giordano 1, Pellegrini. All. Fossati (Bettini squalificato)  
Arbitri: S. Alfi e F. Collantoni
Note: spettatori 400 circa;usciti per limite di falli nel quarto tempo Guidaldi e e Monari del Bogliasco; superiorità numeriche Ortigia 6/13, Bogliasco 4/11 + un rigore.

Trieste: Jurisic, Podgornik, Petronio, F. Ferreccio, A. Giorgi, Giacomini 1, B. Popovic 2, Rocchi 2, Elez, Berlanga 1, Grummy 4, Mezzarobba, Vannella. All. Piccardo
Carpisa Yamamay Acquachiara: Volarevic, Perez, Rossi 2, Korolija, Scotti Galletta, Lanzoni 1, Marziali, Tozzi, M. Gitto, S. Luongo 1, Valentino 2, M. Luongo 2, Lamoglia. All. Brancaccio
Arbitri: F. Brasiliano e L. Castagnola
Note: Espulso per proteste M. Gitto (Acquachiara) nel terzo tempo. Usciti per limite di falli Rocchi (Trieste) nel terzo tempo e Scotti Galletta (Acquachiara) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Trieste 4/10 e Acquachiara 4/13. Spettatori 800 circa.

CARISA SAVONA-SORI 12-7 (2-1, 3-1, 3-3, 4-2)
Carisa Savona: Antona, Alesiani, Pesenti 1, J. Colombo 2, L. Bianco 1, Cesini, Mistrangelo 1, K. Milakovic 2, G. Bianco, Agostini, Piombo, Sadovyy 5, Zerilli. All. Angelini
Sori: Ferrari, Ferrero, Gandini 1, Mugnaini 2, Salemi, Cambiaso, Digiesi, Gualdi, Steardo 1, Manzi 1, Brlecic 1, Ivosevic 1, Massaro. All. Marsili (Temellini squalificato)
Arbitri: S. Pascucci e S. Pinato
Note: Usciti per limite di falli Salemi (Sori) nel terzo tempo, Agostini (Savona), Ivosevic (Sori) e Digiesi (Savona) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Savona 10/16 e Sori 4/9. Spettatori 200

ROMA VIS NOVA-PRO RECCO 4-13 (1-2, 2-6, 0-1, 1-4)
Roma Vis Nova: Nicosia, Crivella, Carchiolo, Pappacena, Bezic, B. Gomes 1, Spinelli, Innocenzi, Vitola, Galli, Mandolini 2, Del Basso 1, Bonito. All. Ruffelli (Ciocchetti squalificato).
Pro Recco: Viola, F. Di Fulvio 1, Mandic 1, Fondelli 2, Giorgetti 2, Sukno 2, Giacoppo 2, Aicardi, Figari 2, Bodegas 1, A. Ivovic, N. Gitto, Lombardo. All. Pomilio
Arbitri: M. Ercoli e A. Magnesia
Note: In porta per il Vis Nova Nicosia num 13, dal secondo tempo Bonito. Per il Recco esordio di Lombardo (1999) in porta nell’ultimo minuto. Superiorità nuemirche: Vis Nova 0/4 + 1 rigore, Pro Recco 5/8. Uscito per limite di falli Crivella nel quarto tempo. Spettatori: 500 circa.

CANOTTIERI NAPOLI-ROBERTOZENO POSILLIPO 7-8 (1-0, 2-3, 3-2, 1-3)
Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore 1, Di Costanzo 1, Migliaccio, Da. Brguljan, Borrelli 3, Baviera 1, Campopiano, Maccioni 1, Velotto, Anello, Esposito, Turiello. All. Zizza
Robertozeno Posillipo: Negri, Cuccovillo, Marinic-Kragic 3, Foglio 1, Briganti, E. Russo, Renzuto 3, Gallo 1, Buslje, Saviano, Dolce, Saccoia, Caruso. All. Occhiello.
Arbitri: A. Petronilli e A. Severo
Note: sup. num. Canottieri 3/9, Posillipo 4/10. Usciti 3 f. Buonocore 15’42’’, Saccoia 23’20’’, Maccioni 27’15’’. Espulsi per proteste Turiello 15’42’’, Vassallo 15’56’’ e Buslje 29’48’’. Di Costanzo in porta per la Canottieri da 15’56’’

FLORENTIA-LAZIO 6-7 (0-3, 1-2, 3-2, 2-0)
Florentia: Mugelli, E. Colombo, Generini, Dani, F. Panerai, Vasic 1, Brancatello, Bruni, G. Gomes, Gobbi 2, Astarita 3, Bosazzi, Cicali. All. Minetti
Lazio: Radic, Ferrante, Colosimo, De Vena, Charuto, Di Rocco 1, D. Giorgi 2, Cannella 1, Leporale 1, F. Lapenna 2, Maddaluno, Mele, Vespa.  All. Sebastianutti (Formiconi squalificato).
Arbitri: M. Calabrò e M.Piano
Note: espulsi per reciproche scorrettezze Bruni (Florentia) e Di Rocco (Lazio). Nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Florentia 3/8 e Lazio 2/11. Spettatori 200 circa


LA CLASSIFICA: Pro Recco 69, Brescia 66, Bpm Sport Management 49, Canottieri Napoli 45, Robertozeno Posillipo 42, Carpisa Yamamay Acquachiara 38, Carisa Savona 38, Trieste 29, Bogliasco Bene 27, Roma Vis Nova 20, Lazio 18, Ortigia 16, Florentia 7, Sori 6.

venerdì 8 aprile 2016

Trieste 2016: Settebello, solo la Romania sulla strada per Rio


 
La Romania torna sulla strada del Settebello a quasi tre mesi dall’ultimo confronto, avvenuto il 13 gennaio agli Europei di Belgrado. Rispetto a quella gara, la seconda della fase a gironi, il valore del match è decuplicato: sul piatto, alla Bianchi di Trieste, c’è il biglietto per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Oanta contro Baraldi nel match degli Europei
Oanta contro Baraldi nel match degli Europei

L’Italia è favorita, non solo per l’11-5 con cui liquidò i rumeni alla Kombank Arena (qui l’analisi statistica di quella partita). Valori tecnici, esperienza internazionale, abitudine a gare di questo livello: gli azzurri sono superiori in tutto alla Tricolorii, che la qualificazione ai quarti di questo preolimpico l’ha strappata con i denti, pareggiando a 2’ dalla fine nel match di ieri contro la Russia. E, dopo averla ottenuta, non è che abbia esultato granché: la prospettiva di affrontare il Settebello non era esaltante per i ragazzi di Stanojevic. Ad ogni modo l’Italia di Campagna dovrà affrontare la partita con grande concentrazione, perché la Romania – unica squadra europea ad essersi presentata a Trieste con lo stesso 13 di Belgrado – ha a sua disposizione delle armi con cui può mettere in difficoltà gli azzurri.

Negrean, top scorer della Romania a Trieste
Negrean, top scorer della Romania a Trieste

La prima la conosciamo bene: è Cosmin Radu (nella foto in alto), a 34 anni ancora uno dei centroboa migliori in circolazione in campo internazionale. Agli Europei creò qualche problema in avvio al Settebello, che poi seppe limitarlo bene con una zona pressoché perfetta e con un ottimo lavoro dei difensori (Bodegas in particolare) che lo sfiancarono nei ripiegamenti. Il pericolo numero due è Tiberiu Negrean, attaccante che ha chiuso il girone come capocannoniere (insieme al francese Crousillat) con 16 gol, tutti pesanti. Rispetto alla partita di tre mesi fa appare meno in forma il giovane Minhea Andrei Gheorghe, mentre è cresciuto il contributo, dall’altro lato della vasca, del mancino Daniel Teohari, l’autore del gol dell’8-8 di ieri contro la Russia.

Il mancino 22enne Teohari
Il mancino 22enne Teohari

In porta, Stanojevic a Trieste ha finora alternato l’esperto Stoenescu e il 19enne Tic, autore ieri di una buona partita: difficile prevedere chi giocherà oggi. I rumeni sono fisicamente forti – solo 3 giocatori sono sotto i 190 cm – e a difesa schierata possono riuscire a creare qualche grattacapo agli azzurri. Sarà importante sfruttare l’uomo in più (8/11 per gli azzurri nell’ultimo confronto) e soprattutto tenere alto il ritmo di gioco: alle Olimpiadi, insomma, il Settebello dovrà andarci alla sua maniera, puntando sulla velocità.

Torneo preolimpico di Trieste – Quarti di finale
– PARTITE DECISIVE PER LA QUALIFICAZIONE A RIO 2016 –

UNGHERIA-GERMANIA (ore 16)
CANADA-SPAGNA (ore 17:30)
FRANCIA-OLANDA (ore 19)
ROMANIA-ITALIA (ore 20:30) Diretta tv Rai Sport 1 o qui in streaming

martedì 5 aprile 2016

Trieste: Preolimpico il Settebello esagera, 22 gol al Sudafrica



ITALIA-SUDAFRICA 22-3 (5-1, 6-0, 7-1, 4-1)

Italia: Tempesti, F. Di Fulvio 1, N. Gitto 2, Figlioli 1, Giorgetti 3, Bodegas 1, Velotto 4, Nora 3, C. Presciutti 2, S. Luongo 1, Aicardi 1, Baraldi 3, Del Lungo. All. Campagna

Sudafrica: Lewis, Card, Brown, Rumbelow, Downes, Schooling, Rabi1e , Rodda 1, Evezard 1, Purchase, Molyneux, Jagga, Madi. All. Martin
Arbitri: Koryzna (Pol) e Bouchet (Fra)
Note: sup. num. Italia 8/12, Sudafrica 2/8.

La goleada al Sudafrica era stata annunciata già ieri dal c.t. Campagna e il Settebello non ha tradito. Sono 22 le reti rifilate al team africano, arrivato a Trieste per fare esperienza dopo aver rinunciato alla qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Dopo una partenza piuttosto morbida, gli azzurri hanno iniziato a macinare chilometri in vasca, subissando gli avversari di controfughe. Velotto il più attivo, con 4 gol sul tabellino in quello che è presto diventato un puro allenamento per l’Italia. Positivo anche Del Lungo, schierato tra i pali al posto di Tempesti, a cui Campagna ha concesso una serata di riposo.
A parte una condizione fisica apparsa in crescita, rispetto a ieri, sono poche le indicazioni utili per il c.t., considerato l’abisso tecnico tra le due squadre in vasca. Domani, contro la Spagna – la Roja ha perso all’esordio contro l’Olanda e oggi ha faticato a battere la Germania – il Settebello tornerà in vasca per il match più delicato del girone: vincerlo vorrebbe dire prenotare la vittoria del gruppo B e, dunque, assicurarsi un avversario non irresistibile nel quarto di finale decisivo per la qualificazione olimpica.
A differenza del match di ieri contro il Kazakistan, l’Italia parte piuttosto contratta, al punto che il primo gol arriva solo al 5’, con Nora, in superiorità numerica. Gli azzurri beccano addirittura il gol del pareggio di Evezard, prima di decidere di cambiare passo. Tante le controfughe e le reti in ripartenza, il primo quarto si chiude sul 5-1, poi il Settebello continua a dilagare: 11-1 all’intervallo lungo, 22-3 al fischio finale. Allenamento concluso, domani si fa sul serio.




sabato 26 marzo 2016

Torneo 2001 di Sibenik: gli azzurrini affondano la Serbia


COMUNICATO F.I.N.
Dal 24 al 26 marzo a Sibenik in Croazia è in programma un Torneo Cinque nazioni riservato ai nati 2001 e seguenti.
Il Tecnico Federale Massimo Tafuro ha convocato i seguenti atleti: Lorenzo Mistrangelo (Carisa Savona); Tommaso Baldineti (RN Camogli); Giacomo Calabresi (CS Plebiscito PD); Filippo Ferrero (RN Bogliasco Bene); Tommaso Milletti (Lib. Perugia); Adriano Giannotti (Zero9); Francesco Faraglia (Roma Nuoto); Domenico Iodice e Marco Ricci (Robertozeno Posillipo); Gianmarco Anello, Andrea Tartaro (CC Napoli); Andrea Condemi (Nuoto Catania); Andrea Fortunato (RN Salerno); Matteo Sofia (AS Alma Nuoto); Alessio Cognatti (Sportiva Quinto).
Staff Massimo Tafuro Tecnico, Arnaldo Castelli Assistente Tecnico e Gabriele Bove medico. Il trofeo vedrà in acqua i parietà di Croazia, Italia, Montenegro, Serbia e Ungheria.
 
Quarta giornata
 
SERBIA-ITALIA 10-13
IL TABELLINO SU
 
N.B.: nel tabellino mancano i 5 gol di Faraglia
 
CROAZIA-MONTENEGRO 13-12
 
***
 
Terza giornata - Venerdì 25 marzo

ITALIA-MONTENEGRO 12-12
IL TABELLINO SU

SERBIA-UNGHERIA 8-8
 
***
 
Seconda giornata - Giovedì 24 marzo
 
UNGHERIA-ITALIA 7-7 1-2, 2-2, 0-2, 4-1)
Reti dell'Italia: Ricci 3,  Anello 1, Baldineti 1, Mistrangelo 1, Tartaro 1

CROAZIA SERBIA 11-9
 
Prima giornata - Giovedì 24 marzo
 
ITALIA-CROAZIA 8-8 (2-2, 2-3, 2-1, 2-2)
IL TABELLINO SU

MONTENEGRO-UNGHERIA 9-10

Preolimpico, Setterosa a Rio!

Setterosa-Dario-Di-Gennaro.jpg

Il Setterosa stacca il biglietto per Rio al termine di una gara difficile, che le ragazze di Fabio Conti hanno sempre guidato senza dare però l’impressione di controllarla veramente: certamente per via del valore delle avversarie, mai dome, ed anche per il valore della posta in palio.
Domani il via alle semifinali, con le azzurre in vasca alle 17.45 per la gara-bis con la Russia, vincente al termine di una gara tiratissima con la Grecia.
Canada – Italia 7-8 (2-4, 2-2, 1-2, 2-0)
Canada: Gaudreault, Alogbo 2, Monton, Wright, M. Eggens 2, Mckee 1, Bekhazi 1, Crevier, C. Eggens, Robinson 1, Yelizarova, Perreault, Colterjohn. All. Justine Oliveira
Italy: Gorlero, Tabani, Garibotti 3, Queirolo 1, Radicchi, Aiello, Di Mario, Bianconi 1, Emmolo 3, Pomeri, Cotti, Frassinetti, Teani. All. Fabio Conti
Arbitri: Alexandrescu (rom), Florestano (bra)

Primo tempo – Parte bene l’Italia, che trova subito il doppio vantaggio con la doppietta di Emmolo. prima in superiorità e subito dopo in controfuga. Mckee ed Eggens riportano sotto le canadesi, ma le reti di Bianconi e Queirolo permettono alla squadra di Fabio Contidi mantenere il controllo, mentre l’estremo difensore Gorlero fa buona guardia contro le bordate delle nordamericane.
Secondo tempo – E’ il momento di Garibotti, che piazza una doppietta importante in un momento difficile, complici le reti di Alogbo eRobinson che complicano la vita alle azzurre. Gorlero compie una parata importante in inferiorità e sull’azione successiva Garibotticolpisce un incrocio dei pali dalla lunga distanza. E’ ormai chiaro come questa gara sarà una sofferenza fino alla fine: il 2° quarto è ricco di errori da ambo le parti, soprattutto in superiorità numerica. Sul finire e’ancora Gorlero a rendersi protagonista con una parata molto importante che permette alle azzurre di andare al riposo di metà gara sul +2.
Terzo tempo – Il Setterosa riprende da dove aveva lasciato prima di entrare in leggera confusione: arriva il +3, ancora una volta per mano di Garibotti, che “telecomanda” un pallone nel “sette”, alla sinistra di Gaudreault. Tutto sembra andare per il verso giusto, quando meno te l’aspetti arriva la rete del 5-7: siamo in superiorità numerica, Conti chiama il Time Out per mettere un’ipoteca sulla gara, ma la palla sfugge, le canadesi vanno in attacco e giocano un’azione apparentemente sterile, che Bekhazi trasforma grazie ad una palomba forzatissima da posizione 1. Le azzurre non si scompongono e trovano immediatamente con Emmolo la rete del 5-8, risultato con cui termina la terza frazione di gioco.
Quarto tempo – Il Canada gioca da subito il tutto per tutto e rientra rapidamente in partita, con le reti di Alogbo ed Eggens in poco più di 1′ (7-8). Le azzurre sprecano e la partita si complica: ora sono le avversarie a dettare i ritmi e ogni incursione d’attacco è fonte di brividi. Si arriva con questo patema d’animo fino all’ultima azione delle canadesi, a 48″ ed in parità numerica: insidiosissima colomba da posizione 2 e Gorlero compie un miracolo strappando la palla dal “sette”, una parata che vale Rio!

sabato 12 marzo 2016

Champions, 7a giornata: risultati, tabellini e commenti

 



Champions League – Fase a gironi – 7a giornata

Gruppo A
EGER-JADRAN HERCEG NOVI 8-7 (2-2, 1-1, 4-3, 1-1)
Eger: B. Mitrovic, Angyal, P. Biros 2 (2 rig.), Cuckovic, Hosnyanszki, Lorincz, Zalanki 1, Szivos 2, Erdelyi 1, Vapenski, Bedo, Harai 2, Csoma. All. Dabrowski.
Jadran Herceg Novi: Kandic, Gardasevic, Popadic 1, Z. Kovacic, Vidovic 2, Spaic, Banicevic 1, S. Porobic 1, D. Radovic, Randjic 1 (rig.), Petrovski, Pjesivac 1, M. Popovic. All. Gojkovic
Arbitri: Gomez (Ita) e Bender (Ger)
Note: sup. num. Eger 4/10, Jadran 2/10. Usciti 3 f. Cuckovic, Z. Kovacic e Petrovski
La 7a giornata della fase a gironi della Champions League si apre con il successo a fatica dell’Eger su un pimpante Jadran Herceg Novi. Gli ungheresi sono addirittura costretti a inseguire nel primo quarto e una volta passati in vantaggio non riescono a scrollarsi di dosso i montenegrini di Gojkovic. La squadra di Dabrowski deve soffrire fino agli ultimi secondi per spuntarla: Erdelyi firma l’8-7 a 3’34’’ dalla sirena, poi lo Jadran spreca la superiorità del possibile pareggio. Con questo successo, l’Eger vola momentaneamente in testa al gruppo A in attesa del risultato di Olympiacos-Barceloneta.

OLYMPIACOS-BARCELONETA 9-5 (3-0, 3-2, 2-1, 1-2)

Olympiacos: Pavic, Mylonakis 1, Delakas, Gounas 1, Fountoulis 1, J. Smith, Pontikeas, Ntoskas 1, Mourikis 3, Kolomvos, Mallarach 1, Vlachopoulos 1, Galanopoulos. All. Vlachos

Barceloneta: Lopez Pinedo, Sziranyi, S. Rasovic 1, Munarriz 2, Larumbe, Minguell 1, Roca, Español 1, Tahull, F. Fernandez, V. Rasovic, Famera, Linares. All. Martin

Arbitri: Margeta (Slo) e Vlasic (Cro)
Note: sup. num. Olympiacos 6/11, Barceloneta 1/6. Rigori: Barceloneta 1/1. Espulso Fountoulis per brutalità nel IV quarto. Nessuno uscito 3 f.
Strepitosa prova dell’Olympiacos, che alla Papastrateio domina il big match del gruppo B contro il Barceloneta, difendendo il primato e portando a +4 il suo vantaggio sul terzo posto. Un risultato fondamentale, ottenuto in maniera netta: i greci dominano sin dalla prima frazione, trascinati dal lavoro ai due metri di Kolomvos e soprattutto Mourikis, micidiale anche in fase realizzativa (3 reti per lui). Ma anche Pavic fa la sua parte: l’Olympiacos è avanti 3-0 dopo i primi 8’, il primo gol del Barceloneta arriva solo al 14’, sul 4-0 per i padroni di casa. I catalani, in grande difficoltà con l’uomo in più (1/6 a fine match), si ritrovano sotto anche di 6 reti nel corso del terzo quarto (8-2). Unica pecca, per i greci, l’espulsione per brutalità di Fountoulis nella quarta frazione, sul punteggio di 8-3: il Barceloneta gioca gli ultimi 4’ in superiorità ma non riesce a riaprire la gara. L’Olympiacos dovrà affrontare i prossimi due match, in casa del Primorje e al Pireo contro lo Spandau, senza il suo cannoniere principe.

PRIMORJE-SPANDAU BERLINO 14-4 (5-1, 2-2, 2-0, 5-1)

Primorje: Vican, Buric 1, Radu 1, Krapic 1, Buljubasic 1, Vukicevic 2, Muslim 3, A. Petrovic, Dedovic 2, Echenique, Setka 1, Boskovic 2, Jelovina. All. Asic

Spandau Berlino: Baksa, Saudadier, Schlanstedt, Mat. Cuk 1, Preuss, Jungling, Marzouki, Miers, M. Stamm 2, Oeler, Restovic 1, Donner, Höhne. All. Kovacevic

Arbitri: Schwartz (Isr) e Voevodin (Rus)
Note: sup. num. Primorje 5/11, Spandau 2/4. Uscito 3 f. Schlanstedt
Dopo un digiuno di ben 4 turni, il Primorje torna al successo in Champions League e lo fa in maniera netta, travolgendo lo Spandau Berlino. Quasi perfetti i croati nel primo quarto, chiuso sul 5-1 (con 2/2 in superiorità) grazie alle reti di 5 marcatori diversi. I tedeschi non reggono il passo della squadra di Asic, che dilaga nella seconda metà della partita cogliendo una vittoria che la tiene in corsa per la qualificazione alla Final Six: adesso il team di Rijeka è terzo a quota 11 punti insieme al Barceloneta, in vantaggio però negli scontri diretti.

LA CLASSIFICA: Olympiacos 15, Eger 14, Barceloneta 11, Primorje 11, Spandau Berlino 3, Jadran Herceg Novi 2.
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Gruppo B

SZOLNOK-GALATASARAY 16-7 (4-1, 3-1, 6-3, 3-2)

Szolnok: At. Decker, Gocic 1, Madaras 1, Vamos, Jansik, Mezei 1, Aleksic 3, Younger 1, Da. Varga 2, De. Varga 5, G. Kis 1, Fulop 1, V. Nagy. All. Cseh

Galatasaray: Scepanovic, Gezguc, M. Janovic, Gurelli, Biyik 2, Gulenc, Nikic 2, Paskovic 1, Vukcevic, Dilek, Senemoglou, Colak 2, Gezek. All. Milanovic

Arbitri: Spiegel (Ger) e Colombo (Ita)
Note: sup. num. Szolnok 6/11, Galatasaray 3/12. Usciti 3 f. Jansik, Gulenc e Dilek
Nonostante un turno di riposo concesso a Stefan Mitrovic, lo Szolnok spazza via il Galatasaray e aggancia, anche se solo per un paio d’ore, Pro Recco e Jug in testa al gruppo B.  Tutto facile per gli ungheresi, che fanno valere la maggiore qualità tecnica e al 10’ sono avanti già 5-1. Incontenibile Denes Varga per la squadra di Milanovic, il “10” magiaro chiude il match con una cinquina.

JUG DUBROVNIK-PRO RECCO (ore 20:30)

ORVOSI-PARTIZAN (ore 20:30)

LA CLASSIFICA: Pro Recco 15, Jug Dubrovnik 15, Szolnok 15, Partizan 6, Orvosi 6, Galatasaray 0.


 

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