venerdì 11 agosto 2017

Mercato A2: Roma Nuoto: via Setka, arriva Camilleri

Stevie Camilleri
Continua a fornire notizie il mercato di A2: oggi è il turno della Roma Nuoto, che annuncia l’addio del campione del mondo Andjelo Setka e l’arrivo di Stevie Camilleri, esperto attaccante maltese nelle ultime due stagioni in forza all’Ortigia in A1.
Andjelo Setka
“Sono molto contento di questo primo acquisto – spiega il tecnico Roberto Gatto nel comunicato diffuso dal club capitolino –  Oltre ad avere qualità tecniche importanti, Stevie è un ragazzo molto serio, e sono certo che potrà aiutarci a crescere e migliorare. Ringrazio i dirigenti che hanno messo a segno questo colpo, convincendo Stevie ad entrare a far parte del nostro progetto”.
“Sono molto felice di aver raggiunto un accordo con la Roma Nuoto – dice Camilleri – Si tratta di una società seria e ambiziosa con un chiaro progetto. La squadra è giovane e con tanta voglia di fare bene. Spero che insieme potremo raggiungere il traguardo mancato per poco negli anni precedenti”.
“Quello di Camilleri è un eccezionale acquisto da parte della nostra dirigenza, che va a colmare il pesante vuoto lasciato dalla partenza di Setka – le parole del vicepresidente giallorosso Luigi Grossi – Parliamo di un altro straniero di livello internazionale, segno della volontà da parte della società di continuare ad investire e affrontare un altro anno ad altissimi livelli”.

mercoledì 2 agosto 2017

Water Polo by the Sea sbarca a Portofino



Water Polo by the Sea sbarca in Italia. L’evento cult inventato dall’ex nazionale Aussie Thomas Whalan lascia l’Australia per arrivare a Portofino, uno degli angoli più incantevoli d’Europa. Lo spirito, però, resta identico: coniugare pallanuoto, musica, spettacolo e intrattenimento per dimostrare che anche la waterpolo sa attrarre sponsor, media e pubblico. L’appuntamento è per il 23 settembre. “Il nostro evento riguarda la promozione della pallanuoto attraverso un’esperienza unica – spiega Whalan – basata su grandi giocatori, ospitalità e location incredibili: non poteva esserci luogo migliore di Portofino per iniziare la nostra espansione internazionale”.
Oltre a Whalan, all’organizzazione della manifestazione ha lavorato Yarim Delpino, events manager di WPBTS, e la Pro Recco in qualità di present partner. L’evento è patrocinato da Regione Liguria, Comune di Portofino, Marina di Portofino, Genova in Blu e Federnuoto. “Sarà un appuntamento straordinario – le parole del presidente del club ligure Maurizio Felugo – in uno dei posti più belli al mondo e siamo orgogliosi di dare lustro non solo al nostro club ma a tutta la regione. Per la pallanuoto si tratta di un appuntamento imperdibile di promozione, tra show e competizione, che si sposa alla perfezione con la mission che ci siamo posti da un anno a questa parte, con le partite ufficiali più importanti trasformate in un evento capace di coinvolgere e appassionare”.
La Water Polo by the Sea Portofino, in programma il 23 settembre a partire dalle ore 14, ha arruolato Setterosa e Settebello, trovando la piena disponibilità dei due c.t. azzurri, Fabio Conti e Sandro Campagna. La prima squadra a scendere nelle acque della splendida località ligure sarà l’Italia femminile, che affronterà in amichevole un’altra nazionale europea (ancora da definire). Successivamente, il Settebello – che nel 2016 prese parte ad una spettacolare edizione del WPBTS nel porto di Sydney, davanti all’Opera House – affronterà un All Star Team composto da alcuni tra i migliori giocatori al mondo. “La stagione post mondiali non poteva cominciare in una cornice più bella – spiega Campagna -: Portofino, per una partita memorabile che resterà nella storia come quelle disputate a Capri e, grazie a Waterpolo by the Sea, a Sydney davanti all’Opera House. La pallanuoto ha bisogno di questi eventi per attrarre più fascino e ammirazione da parte di un pubblico che usualmente non vede la pallanuoto in piscina e che può restare affascinato dalla bellezza di questo sport”. A Campagna fa eco Conti: “Sono molto felice di partecipare con il Setterosa ad un evento che promuove e unisce la nostra attività in una cornice conosciuta in tutto il mondo. Il binomio non può che produrre uno spettacolo importante”.
Dopo la gara del Settebello, è in programma la presentazione della squadra della Pro Recco. Come nella tradizione del Water Polo by The Sea, l’evento in mare sarà seguito da cena, premiazione dei partecipanti e after party, in programma al Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure.

Stella Rossa, il ritorno di Savic



Dejan Savic torna alla Stella Rossa. Nella prossima stagione il commissario tecnico della Serbia allenerà nuovamente il team biancorosso, con cui ha vinto la Champions League 2013, la SuperCoppa Len e due campionati serbi. Lo riferiscono i media e i siti specializzati di Belgrado.
Nell’estate 2015 Savic aveva lasciato la Stella Rossa per dedicarsi esclusivamente al ruolo di c.t. dei Delfini. Ora è pronto per il ritorno in una squadra diversa da quella dei trionfi del passato: non ci sono più big, la rosa è composta da giovani promesse (neanche le migliori della pallanuoto serba, in realtà).
Vedremo se Savic riuscirà a restituire splendore alla Stella Rossa, che nella scorsa stagione, per problemi economici, ha lasciato Belgrado per giocare Zrenjanin, città a circa 80 km a nord della capitale.

Pino Porzio non allenerà l’Acquachiara



Nuove conferme del momento assai complicato della pallanuoto napoletana arrivano dalla Carpisa Yamamay Acquachiara. Con un comunicato ufficiale, il club di Franco Porzio ha annunciato l’addio al ruolo di tecnico della prima squadra da parte di Pino Porzio. Non solo: la nota della società spiega che l’organico della prossima stagione “sarà composto prevalentemente dagli atleti del settore giovanile”.
Niente acquisti, dunque, l’obiettivo è risparmiare risorse che, secondo il comunicato, “saranno investite non solo nei settori giovanili maschili e femminili della pallanuoto”, oltre che in altri settori quali nuoto e triathlon e nell’organizzazione di eventi come lo Yellow Ball. L’Acquachiara si prepara ad un complicato anno di transizione, con la salvezza come obiettivo principale.
Nessun nome, al momento, riguardo al sostituto di Pino Porzio, che rimarrà in società con il ruolo di consulente tecnico: la prima scelta della società è rappresentata da Roberto Brancaccio, già assistente del tecnico napoletano e allenatore delle formazioni giovanili dell’Acquachiara.

martedì 25 luglio 2017

Mondiali di Budapest – Torneo maschile – Quarti di finale




MONTENEGRO-GRECIA (ore 14:50) Diretta Rai Sport HD
SERBIA–AUSTRALIA (ore 16:10) Diretta Rai Sport HD
UNGHERIA–RUSSIA (ore 20:30) Diretta Rai Sport HD
CROAZIA–ITALIA (ore 22) Diretta Rai 2
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Semifinali 9° posto 
BRASILE-GIAPPONE (ore 12:10)
KAZAKISTAN-SPAGNA (ore 13:30)
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Finale 13° posto 
FRANCIA-STATI UNITI (ore 10:50)
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Finale 15° posto 
CANADA-SUDAFRICA 9-6 (1-2, 4-1, 2-1, 2-2)
Canada: Radenovic, Patterson, Blanchard, Constantin-Bicari 5, Halajian, Robinson, D’Souza 1, Lapins, Radojcic 1, Soleimanipak 1, Torakis 1, Thomwood, Randall. All. P. Porzio
Sudafrica: Lewis, E. Le Roux 2, Dorrant 1, Badenhorst, Brown, De Carvalho, Rabie, Rodda 1, Whyte 1, P. Le Roux 1, Molyneux, Olver, Mthembu. All. P. Martin
Arbitri: Garibaldi (Arg) e Brooks (Nzl)
Note: sup. num. Canada 2/7, Sudafrica 3/11. Rigori: Canada 1/2, Sudafrica 0/1
Il Canada di Pino Porzio evita l’ultimo posto dei Mondiali di Budapest aggiudicandosi la finale per il 15° posto contro il Sudafrica. La squadra allenata da Paul Martin non riesce a limitare Constantin-Bicari ai 2 metri, ma gioca una buona gara, chiudendo in vantaggio il primo quarto e restando in partita fino al 32’.
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martedì 18 luglio 2017

Mondiali, 1a giornata: risultati e commenti


Gruppo A
BRASILE-KAZAKISTAN 6-2 (1-1, 0-1, 3-0, 2-0)
Brasile: Soro, Cruz, Almeida, Coutinho, L. R. Silva 1, R. Guimaraes, P. Stellet, M. Stellet, Rocha 1, Carrulo, Grummy 4, Freitas, L. Silva. All. Coelho
Kazakistan: Shlemov, Medvedev, Shvedov, Pilipenko, Altayev, Shmider, Shakenov, Verdesh, Ukumanov 1, Ruday, Manafov, Turlykhanov 1, Makhmetov. All. Knezevic
Arbitri: Schwartz (Isr) e Kajiwara (Jpn)
Note: sup. num. Brasile 4/9, Kazakistan 0/13
Il torneo maschile dei Mondiali di Budapest si apre con il successo del Brasile sul Kazakistan. Protagonisti della gara atleti che hanno a che fare con l’Italia, anzi con il Savona: le parate del leggendario Soro, 37enne neo-portiere dei biancorossi, sono decisive per la Seleçao, che la spunta soprattutto ad un uomo in meno impenetrabile per i kazaki (0/13 su uomo in più per la squadra di Knezevic). Dall’altra parte della vasca ci pensa Grummy, ex Trieste e nuovo acquisto savonese, che realizza 4 dei 6 gol brasiliani.

MONTENEGRO-CANADA 8-8 (3-1, 2-2, 1-1, 2-4)
Montenegro: Scepanovic, Dr. Brguljan, Banicevic, M. Petkovic 3, Da. Brguljan 1, A. Radovic 1, Draskovic 1, Ukropina, D. Radovic, Misic 1, Cuckovic, Murisic 1, Lazovic. All. Gojkovic
Canada: Radenovic, Patterson, Blanchard, Constantin-Bicari 2, Halajian, Robinson, D’Souza 2, Lapins, Radojcic, Soleimanipak 1, Torakis 2, Thomwood 1, Randall. All. P. Porzio
Arbitri: Stavridis (Gre) e Buch (Esp)
Note: sup. num. Montenegro 1/6, Canada 2/9
Il Canada di Pino Porzio si presenta ai Mondiali con una piccola impresa, bloccando sul pareggio il Montenegro, squadra rinnovata sì – Gojkovic ha cambiato 6/13 della squadra quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro – ma sulla carta superiore ai nordamericani. Gli Ajkula partono meglio, guidati dal serbo naturalizzato Marko Petkovic, che con una doppietta li porta sul 3-1 nel primo quarto. Il Canada resta in scia, ma nel terzo quarto è ancora Marko Petkovic a firmare il 6-3 per il Montenegro, che in avvio di ultima frazione vola addirittura sull’8-4 con l’ex Canottieri Napoli Darko Brguljan. Gli adriatici pensano di avere le mani sulla partita, ma sbagliano, perché il finale è tutto dei canadesi: Soleimanipak avvia la rimonta, poi vanno a segno Constantin-Bicari e D’Souza, in superiorità numerica. L’eroe della giornata è, però, Torakis: sua la rete su uomo in più che a 21’’ fissa il punteggio sull’8-8 finale.
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Gruppo B

AUSTRALIA-UNGHERIA 3-13 (1-1, 1-4, 1-2, 0-6)
Australia: Hrysanthos, Putt, G. Ford, Kayes 1, Power, Edwards 1, Gilchrist, Younger 1, A. Ford, Fannon, Hollis, Brooks, Slade. All. E. Fatovic
Ungheria: V. Nagy, Torok 2, K. Manhercz 2, Zalánki, Vamos 2, Hosnyanszky 1, Ad. Decker, Gor-Nagy, Erdelyi, De. Varga 4 (1 rig.), Mezei 1, Harai 1, At. Decker. All. Marcz
Arbitri: Franulovic (Cro) e Rotsart (Usa)
Note: sup. num. Australia 1/4, Ungheria 2/5. Rigori: Ungheria 1/1.
C’è il Mondiale e poi ci sono le gare dell’Ungheria. La Alfred Hajos si riempie, si colora e alza il volume, trasformandosi in un teatro fantastico per la pallanuoto di questo livello. E su questo palcoscenico la nazionale di Marcz si presenta con una vittoria netta sull’Australia, squadra contro cui l’Ungheria aveva pareggiato alle ultime Olimpiadi. Da allora le due formazioni sono cambiate parecchio: l’Australia è molto più giovane, i magiari assai più coesi. E, dunque, pericolosi. La squadra di Marcz si fa notare subito per lo spirito di sacrificio in fase difensiva di tutti i suoi elementi, fattore di cui nel recente passato la nazionale magiara ha spesso difettato. In avanti, poi, il potenziale offensivo è tale che nessun sogno è precluso. Il c.t., insomma, può essere ultra-soddisfatto per il suo esordio in una grande competizione. Gli ungheresi spingono lontano gli Aussie, raddoppiano con decisione e sono sempre pronti a ripartire in blocco. L’Australia non trova contromisure in tempi rapidi e così, dopo l’1-0 di Edwards al volo dai 2 metri, naufraga, optando troppo spesso per tiri dalla distanza che le parate di Nagy – gran partita la sua – trasformano in controfughe dell’Ungheria. Vamos pareggia dalla distanza alla sua maniera, poi sale in cattedra Denes Varga, con una doppietta in transizione; infine ancora Hosnyanszky, da fuori: 4-1 Ungheria. L’Australia dovrebbe ottenere qualcosa in più dai suoi centri, troppo lontani dalla porta di Nagy, ma il peso dei difensori magiari si fa sentire e così la gara scivola via senza problemi per l’Ungheria. Il 13-3 finale è una risposta al 18-9 del Settebello sulla Francia: per quanto visto oggi dalle due squadre, la sfida di mercoledì si profila come una gara davvero esaltante, oltre che decisiva per le sorti del girone B.
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Gruppo C
SPAGNA-GRECIA 7-8 (1-3, 2-2, 1-1, 3-2)
Spagna: Motos, Munarriz, Granados 1, De Toro 1, A. Bustos, Minguell, Barroso 1, Español, Tahull 1, F. Fernandez, Mallarach 2, V. Gutierrez 1, Lopez Pinedo. All. D.
Martin
Grecia: Flegkas, Gennidounias, Delakas 1, Dervisis 1, Fountoulis 2, Kapotsis 1, Pontikeas, Argyropoulos, Mourikis, Kolomvos, Gounas 1, Vlachopoulos 2, Zerdevas. All. Vlachos
Arbitri: Koryzna (Pol) e Molnar (Hun)
Note: sup. num. Spagna 1/9, Grecia 5/10
La Grecia si aggiudica una sfida delicatissima nel gruppo C, quello della Serbia, battendo di misura la Spagna. Le due squadre giocano alla pari, a fare la differenza è la maggiore esperienza di alcuni elementi della squadra di Vlachos. Ellenici in controllo nella prima parte di gara, grazie soprattutto alla consueta abilità con l’uomo in più. Sull’1-1 una doppietta di Fountoulis e un gol di Delakas proiettano la Grecia sul +3, ribadito poi nel corso del terzo quarto da Vlachopoulos, con un gran tiro di polso su uomo in più nel terzo quarto (6-3). A metà gara l’ingresso di Lopez Pinedo tra i pali della Spagna – David Martin ha schierato Motos titolare – restituisce sicurezza alla Roja, che nell’ultimo quarto avvia la sua rimonta. A completarla, a 3’27’’, è un gol di potenza e tecnica dai due metri di Tahull, viziato forse da un controfallo ai danni di Gounas. Nel finale, però, la spunta la Grecia: Dervisis, su assist di Gennidounias capitalizza l’uomo in più dell’8-7, poi Flegkas nega ad Español il gol del pari a 29’’ dalla fine.

SERBIA-SUDAFRICA 21-5 (6-1, 7-1, 5-1, 3-2)
Serbia: B. Mitrovic, Mandic 1, V. Rasovic 2, Randjelovic, Mi. Cuk 2, D. Pijetlovic 2, Ubovic 1, Aleksic 3, Jaksic 3, F. Filipovic 2, Prlainovic 3, S. Mitrovic 2, G. Pijetlovic. All. Savic
Sudafrica: Lewis, E. Le Roux 2, Card 1, Badenhorst, Brown 1, De Carvalho, Rabie, Rodda, Whyte, P. Le Roux, Molyneux 1, Olver, Mthembu. All. P. Martin
Arbitri: Brooks (Nzl) e Ghafouri (Irn)
Note: sup. num. Serbia 3/8, Sudafrica 0/6
Assomiglia più ad un allenamento che a una gara ufficiale il debutto della Serbia campione mondiale, d’Europa e olimpica in carica. Contro il modesto Sudafrica la squadra di Savic fa presto a dilagare, lanciata in avvio da una doppietta di Milos Cuk. Tutti a segno i Delfini, ad eccezione di Randjelovic.
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Gruppo D
STATI UNITI-CROAZIA 7-12 (1-3, 2-4, 1-3, 3-2)
Stati Uniti: Baron, Hooper 1, Carniglia, Obert 1, Hallock 1, Cupido 2, Dunstan, M. Vavic 1, Bowen 2, Ramirez, Roelse, Irving, Holland. All. D. Udovicic
Croazia: Bijac, Macan, L. Fatovic 1, Loncar 4, Jokovic 1, Buljubasic, Vukicevic 2, Buslje, Sukno, Krapic, Setka, J. Garcia 4, Marcelic. All. Tucak
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Severo (Ita)
Note: sup. num. Stati Uniti 5/9, Croazia 2/9
Il gruppo Jug trascina la Croazia al successo sugli Stati Uniti. I Barakuda si mettono al comando della gara già nel primo quarto: colpita da Cupido, la squadra di Tucak risponde con un break di 5-0 in cui Loncar e Vukicevic, con una doppietta a testa, risultano fondamentali. Il 5-1 è di Jokovic, poi sale in cattedra l’altro mancino, Javi Garcia, che chiuderà il match con 4 gol all’attivo. Gli americani, però, soffrono anche in attacco, spinto lontano dai difensori croati e addomesticato dalle parate di Bijac.

GIAPPONE-RUSSIA 8-15 (1-5, 2-3, 2-3, 3-4)
Giappone: Tanamura, Adachi 1, Kawamoto, Shiga 1, Yoshida 2, Iida, Shimizu, Takata, Arai 2, Inaba, Okawa 2, Araki, Fukushima. All. Omoto
Russia: Ivanov, Lazarev 1, Vasilyev 2, Dereviankin 3, Bugaychuk, Ashaev, Merkulov 3, Nagaev 3, Suchkov, Kholod, Lisunov 3, Shepelev, Korneev. All. Evstigneev
Arbitri: Flahive (Aus) e Ivanovski (Mne)
Note: sup. num. Giappone 2/6, Russia 5/6. Rigori: Russia 1/1
La 1a giornata si conclude con la vittoria della Russia sul Giappone. La squadra di Evstigneev fa valere la differenza atletica e la forza dei centroboa Lisunov e Dereviankin, mentre i nipponici non riescono a esprimere il loro gioco in velocità. Oltre ai due centri, anche Merkulov e il mancino Nagaev chiudono la gara con una tripletta.

 

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