martedì 18 luglio 2017

Mondiali, 1a giornata: risultati e commenti


Gruppo A
BRASILE-KAZAKISTAN 6-2 (1-1, 0-1, 3-0, 2-0)
Brasile: Soro, Cruz, Almeida, Coutinho, L. R. Silva 1, R. Guimaraes, P. Stellet, M. Stellet, Rocha 1, Carrulo, Grummy 4, Freitas, L. Silva. All. Coelho
Kazakistan: Shlemov, Medvedev, Shvedov, Pilipenko, Altayev, Shmider, Shakenov, Verdesh, Ukumanov 1, Ruday, Manafov, Turlykhanov 1, Makhmetov. All. Knezevic
Arbitri: Schwartz (Isr) e Kajiwara (Jpn)
Note: sup. num. Brasile 4/9, Kazakistan 0/13
Il torneo maschile dei Mondiali di Budapest si apre con il successo del Brasile sul Kazakistan. Protagonisti della gara atleti che hanno a che fare con l’Italia, anzi con il Savona: le parate del leggendario Soro, 37enne neo-portiere dei biancorossi, sono decisive per la Seleçao, che la spunta soprattutto ad un uomo in meno impenetrabile per i kazaki (0/13 su uomo in più per la squadra di Knezevic). Dall’altra parte della vasca ci pensa Grummy, ex Trieste e nuovo acquisto savonese, che realizza 4 dei 6 gol brasiliani.

MONTENEGRO-CANADA 8-8 (3-1, 2-2, 1-1, 2-4)
Montenegro: Scepanovic, Dr. Brguljan, Banicevic, M. Petkovic 3, Da. Brguljan 1, A. Radovic 1, Draskovic 1, Ukropina, D. Radovic, Misic 1, Cuckovic, Murisic 1, Lazovic. All. Gojkovic
Canada: Radenovic, Patterson, Blanchard, Constantin-Bicari 2, Halajian, Robinson, D’Souza 2, Lapins, Radojcic, Soleimanipak 1, Torakis 2, Thomwood 1, Randall. All. P. Porzio
Arbitri: Stavridis (Gre) e Buch (Esp)
Note: sup. num. Montenegro 1/6, Canada 2/9
Il Canada di Pino Porzio si presenta ai Mondiali con una piccola impresa, bloccando sul pareggio il Montenegro, squadra rinnovata sì – Gojkovic ha cambiato 6/13 della squadra quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro – ma sulla carta superiore ai nordamericani. Gli Ajkula partono meglio, guidati dal serbo naturalizzato Marko Petkovic, che con una doppietta li porta sul 3-1 nel primo quarto. Il Canada resta in scia, ma nel terzo quarto è ancora Marko Petkovic a firmare il 6-3 per il Montenegro, che in avvio di ultima frazione vola addirittura sull’8-4 con l’ex Canottieri Napoli Darko Brguljan. Gli adriatici pensano di avere le mani sulla partita, ma sbagliano, perché il finale è tutto dei canadesi: Soleimanipak avvia la rimonta, poi vanno a segno Constantin-Bicari e D’Souza, in superiorità numerica. L’eroe della giornata è, però, Torakis: sua la rete su uomo in più che a 21’’ fissa il punteggio sull’8-8 finale.
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Gruppo B

AUSTRALIA-UNGHERIA 3-13 (1-1, 1-4, 1-2, 0-6)
Australia: Hrysanthos, Putt, G. Ford, Kayes 1, Power, Edwards 1, Gilchrist, Younger 1, A. Ford, Fannon, Hollis, Brooks, Slade. All. E. Fatovic
Ungheria: V. Nagy, Torok 2, K. Manhercz 2, Zalánki, Vamos 2, Hosnyanszky 1, Ad. Decker, Gor-Nagy, Erdelyi, De. Varga 4 (1 rig.), Mezei 1, Harai 1, At. Decker. All. Marcz
Arbitri: Franulovic (Cro) e Rotsart (Usa)
Note: sup. num. Australia 1/4, Ungheria 2/5. Rigori: Ungheria 1/1.
C’è il Mondiale e poi ci sono le gare dell’Ungheria. La Alfred Hajos si riempie, si colora e alza il volume, trasformandosi in un teatro fantastico per la pallanuoto di questo livello. E su questo palcoscenico la nazionale di Marcz si presenta con una vittoria netta sull’Australia, squadra contro cui l’Ungheria aveva pareggiato alle ultime Olimpiadi. Da allora le due formazioni sono cambiate parecchio: l’Australia è molto più giovane, i magiari assai più coesi. E, dunque, pericolosi. La squadra di Marcz si fa notare subito per lo spirito di sacrificio in fase difensiva di tutti i suoi elementi, fattore di cui nel recente passato la nazionale magiara ha spesso difettato. In avanti, poi, il potenziale offensivo è tale che nessun sogno è precluso. Il c.t., insomma, può essere ultra-soddisfatto per il suo esordio in una grande competizione. Gli ungheresi spingono lontano gli Aussie, raddoppiano con decisione e sono sempre pronti a ripartire in blocco. L’Australia non trova contromisure in tempi rapidi e così, dopo l’1-0 di Edwards al volo dai 2 metri, naufraga, optando troppo spesso per tiri dalla distanza che le parate di Nagy – gran partita la sua – trasformano in controfughe dell’Ungheria. Vamos pareggia dalla distanza alla sua maniera, poi sale in cattedra Denes Varga, con una doppietta in transizione; infine ancora Hosnyanszky, da fuori: 4-1 Ungheria. L’Australia dovrebbe ottenere qualcosa in più dai suoi centri, troppo lontani dalla porta di Nagy, ma il peso dei difensori magiari si fa sentire e così la gara scivola via senza problemi per l’Ungheria. Il 13-3 finale è una risposta al 18-9 del Settebello sulla Francia: per quanto visto oggi dalle due squadre, la sfida di mercoledì si profila come una gara davvero esaltante, oltre che decisiva per le sorti del girone B.
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Gruppo C
SPAGNA-GRECIA 7-8 (1-3, 2-2, 1-1, 3-2)
Spagna: Motos, Munarriz, Granados 1, De Toro 1, A. Bustos, Minguell, Barroso 1, Español, Tahull 1, F. Fernandez, Mallarach 2, V. Gutierrez 1, Lopez Pinedo. All. D.
Martin
Grecia: Flegkas, Gennidounias, Delakas 1, Dervisis 1, Fountoulis 2, Kapotsis 1, Pontikeas, Argyropoulos, Mourikis, Kolomvos, Gounas 1, Vlachopoulos 2, Zerdevas. All. Vlachos
Arbitri: Koryzna (Pol) e Molnar (Hun)
Note: sup. num. Spagna 1/9, Grecia 5/10
La Grecia si aggiudica una sfida delicatissima nel gruppo C, quello della Serbia, battendo di misura la Spagna. Le due squadre giocano alla pari, a fare la differenza è la maggiore esperienza di alcuni elementi della squadra di Vlachos. Ellenici in controllo nella prima parte di gara, grazie soprattutto alla consueta abilità con l’uomo in più. Sull’1-1 una doppietta di Fountoulis e un gol di Delakas proiettano la Grecia sul +3, ribadito poi nel corso del terzo quarto da Vlachopoulos, con un gran tiro di polso su uomo in più nel terzo quarto (6-3). A metà gara l’ingresso di Lopez Pinedo tra i pali della Spagna – David Martin ha schierato Motos titolare – restituisce sicurezza alla Roja, che nell’ultimo quarto avvia la sua rimonta. A completarla, a 3’27’’, è un gol di potenza e tecnica dai due metri di Tahull, viziato forse da un controfallo ai danni di Gounas. Nel finale, però, la spunta la Grecia: Dervisis, su assist di Gennidounias capitalizza l’uomo in più dell’8-7, poi Flegkas nega ad Español il gol del pari a 29’’ dalla fine.

SERBIA-SUDAFRICA 21-5 (6-1, 7-1, 5-1, 3-2)
Serbia: B. Mitrovic, Mandic 1, V. Rasovic 2, Randjelovic, Mi. Cuk 2, D. Pijetlovic 2, Ubovic 1, Aleksic 3, Jaksic 3, F. Filipovic 2, Prlainovic 3, S. Mitrovic 2, G. Pijetlovic. All. Savic
Sudafrica: Lewis, E. Le Roux 2, Card 1, Badenhorst, Brown 1, De Carvalho, Rabie, Rodda, Whyte, P. Le Roux, Molyneux 1, Olver, Mthembu. All. P. Martin
Arbitri: Brooks (Nzl) e Ghafouri (Irn)
Note: sup. num. Serbia 3/8, Sudafrica 0/6
Assomiglia più ad un allenamento che a una gara ufficiale il debutto della Serbia campione mondiale, d’Europa e olimpica in carica. Contro il modesto Sudafrica la squadra di Savic fa presto a dilagare, lanciata in avvio da una doppietta di Milos Cuk. Tutti a segno i Delfini, ad eccezione di Randjelovic.
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Gruppo D
STATI UNITI-CROAZIA 7-12 (1-3, 2-4, 1-3, 3-2)
Stati Uniti: Baron, Hooper 1, Carniglia, Obert 1, Hallock 1, Cupido 2, Dunstan, M. Vavic 1, Bowen 2, Ramirez, Roelse, Irving, Holland. All. D. Udovicic
Croazia: Bijac, Macan, L. Fatovic 1, Loncar 4, Jokovic 1, Buljubasic, Vukicevic 2, Buslje, Sukno, Krapic, Setka, J. Garcia 4, Marcelic. All. Tucak
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Severo (Ita)
Note: sup. num. Stati Uniti 5/9, Croazia 2/9
Il gruppo Jug trascina la Croazia al successo sugli Stati Uniti. I Barakuda si mettono al comando della gara già nel primo quarto: colpita da Cupido, la squadra di Tucak risponde con un break di 5-0 in cui Loncar e Vukicevic, con una doppietta a testa, risultano fondamentali. Il 5-1 è di Jokovic, poi sale in cattedra l’altro mancino, Javi Garcia, che chiuderà il match con 4 gol all’attivo. Gli americani, però, soffrono anche in attacco, spinto lontano dai difensori croati e addomesticato dalle parate di Bijac.

GIAPPONE-RUSSIA 8-15 (1-5, 2-3, 2-3, 3-4)
Giappone: Tanamura, Adachi 1, Kawamoto, Shiga 1, Yoshida 2, Iida, Shimizu, Takata, Arai 2, Inaba, Okawa 2, Araki, Fukushima. All. Omoto
Russia: Ivanov, Lazarev 1, Vasilyev 2, Dereviankin 3, Bugaychuk, Ashaev, Merkulov 3, Nagaev 3, Suchkov, Kholod, Lisunov 3, Shepelev, Korneev. All. Evstigneev
Arbitri: Flahive (Aus) e Ivanovski (Mne)
Note: sup. num. Giappone 2/6, Russia 5/6. Rigori: Russia 1/1
La 1a giornata si conclude con la vittoria della Russia sul Giappone. La squadra di Evstigneev fa valere la differenza atletica e la forza dei centroboa Lisunov e Dereviankin, mentre i nipponici non riescono a esprimere il loro gioco in velocità. Oltre ai due centri, anche Merkulov e il mancino Nagaev chiudono la gara con una tripletta.

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