martedì 7 novembre 2017

Champions League – Fase a gironi – 2a giornata (8 novembre)





Gruppo A
JUG DUBROVNIK-PARTIZAN (ore 18:15) Qui la diretta streaming Len
OLYMPIACOS-DINAMO MOSCA (ore 18:30) Qui la diretta streaming Len
ORVOSI-WASPO HANNOVER (ore 20:30) Qui la diretta streaming Len
BRESCIA-BARCELONETA (ore 20:30) Diretta tv su Teletutto2, qui la diretta video streaming Len, e qui la diretta radio streaming di Radio Brescia Sport

Gruppo B
EGER-PRO RECCO (ore 18:30) Qui la diretta streaming Len
SPANDAU BERLINO-SABADELL (ore 18:30) Qui la diretta streaming Len
SZOLNOK-STEAUA BUCAREST (ore 18:30) Qui la diretta streaming Len
AZC ALPHEN-JADRAN HERCEG NOVI (ore 20:30) Qui la diretta streaming Len

domenica 5 novembre 2017

Italia A1 Maschile, 3 a giornata: risultati e commenti



Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore, Del Basso 2, Confuorto, Giorgetti, M. Di Martire, Dolce 1, Campopiano 2, F. Lapenna 2, Velotto 1, Borrelli, Esposito, Rossa. All. Zizza
Brescia: Morretti, Guerrato, C. Presciutti 2, Manzi 2, Paskovic, Rizzo 1, M. Guidi, Nora, N. Presciutti 3, Bertoli, M. Janovic 1, Vukcevic 2, Del Lungo. All. Bovo
Arbitri: Colombo e Lo Dico
Note: sup. num. Canottieri 7/13, Brescia 6/7. Usciti 3 f. N. Presciutti 25’35’’, Bertoli 30’11’’
Il Brescia sbanca la Scandone, piegando la Canottieri Napoli, e si issa al primo posto, dove sarà poi raggiunta dalla Pro Recco, vittoriosa sulla Sport Management. Nel primo quarto il Brescia soffre ed è costretto a inseguire la Canottieri Napoli, che non trova il break anche per merito di Morretti, preferito oggi dal 1’ a Del Lungo. L’uomo in più dei lombardi, però, funziona, e quando nel secondo quarto i difensori bresciani trovano le misure su Lapenna e Borrelli la squadra di Bovo prende il comando della partita, passando da 2-2 a 4-2 (con 4/4 in superiorità) e poi sul +3 con una bordata di Manzi da 1. Morretti continua a inchiodare palloni sull’acqua e il Brescia chiude sul 7-3 al 16’ grazie a una controfuga da uomo in meno di Mladjan Janovic. I leoni riprendono la gara con Del Lungo tra i pali e lo stesso ritmo del secondo quarto, scappando sul +6 e rimanendo 8 minuti senza subire gol. Campopiano mette fine al break bresciano (4-0), rianimando la Canottieri in un finale che vede comunque il Brescia controllare la gara, nonostante qualche errore di gestione del possesso palla. Oltre a Morretti, gran gara sui due lati del campo di Nicholas Presciutti.

ACQUACHIARA-SAVONA 8-15 (2-5, 2-4, 3-3, 1-3)
Acquachiara: Lamoglia, Ciardi, Di Maro, Spooner 2, M. Lanfranco 1, Ronga, De Gregorio 1, Barberisi 3, Blanchard, Tozzi, Centanni 1, J. Lanfranco, Cicatiello. All. Iacovelli
Savona: Soro, Delvecchio, Damonte, Steardo, L. Bianco 1, Ravina 3, Piombo 2, K. Milakovic 3, G. Bianco, J. Colombo 5, Grummy 1, Teleki, Missiroli. All. Angelini
Arbitri: L. Bianco e Zedda
Note: Spettatori 100 Espulsi per gioco violento Centanni al terzo tempo (Acquachiara ATI) e Lanfranco Manuel al quarto tempo (Acquachiara ATI). Espulsi per limite di falli Ciardi e Spooner al terzo tempo (Acquachiara ATI) e Milakovic al quarto tempo (Rari Nantes Savona). Superiorità numeriche: Acquachiara ATI 6/12 e Rari Nantes Savona 6/13.
Come da pronostico il Savona passa a Santa Maria Capua Vetere superando l’Acquachiara e salendo a quota 6 punti in classifica. Sull’1-1 i liguri piazzano un parziale di 4-0 che indirizza irrimediabilmente la gara: segnano Milakovic (doppietta), Piombo e Jacopo Colombo, poi top scorer del match con 5 gol. L’Acquachiara rimonta fino al -2 (5-3 di Barberisi nel secondo quarto), poi crolla colpita ancora da Piombo, Colombo e Ravina (8-3). Il Savona controlla poi agevolmente il match nella seconda metà, che vede un’Acquachiara un po’ nervosa (espulsi per gioco violento Centanni e Manuel Lanfranco): i liguri chiudono sul 15-8.

ORTIGIA-TRIESTE 8-6 (2-2, 2-1, 1-3, 3-0)
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Jelaca 1, Di Luciano 1, Lindhout, Tringali, Giacoppo 1, Rotondo, Vapenski 3, Casasola, Napolitano 2, Caruso. All. Piccardo
Trieste: Oliva, Podgornik, Petronio 1, Ferreccio, A. Giorgi, Giacomini, Gogov 2, Turkovic, Vico 2, Spadoni, Blazevic, Mezzarobba 1, Persegatti. All. Krstovic
Arbitri: Brasiliano e Pinato
Note: Oliva (Pallanuoto Trieste) para un rigore a Lindhout (CC Ortigia) nel secondo tempo. Espulso per proteste Rotondo (CC Ortigia) nel terzo tempo. Uscito per limite Petronio (Trieste) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 5/11 + un rigore e Pallanuoto Trieste 2/6. Spettatori 500 circa
Piccardo infligge un dispiacere a Trieste, la sua ex squadra, conquistando con l’Ortigia la seconda vittoria in campionato (ed è 2 su 2 alla Caldarella). Partita tutt’altro che facile per i siciliani, che controllano l’incontro per ben 20 minuti, scappando sul 5-3 (Vapenski lo segna nel primo minuto del terzo quarto), poi si addormentano e incassano un parziale di 3-0 formato Mezzarobba e Gogov(doppietta del serbo), che mette Trieste in vantaggio (6-5). Nell’ultima frazione Giacoppo pareggia, la difesa cambia marcia e poi sale in cattedra Vapenski, con due gol in un minuto che lasciano di sale i giuliani. L’Ortigia vince per 8-6 e si conferma dunque solidissima davanti al pubblico di casa. Per Trieste è il primo k.o. in campionato.

Seleco Catania: Jurisic, Lucas, B. Torrisi, La Rosa 1, Sparacino, Catania, G. Torrisi 6, Danilovic 2, Kacar 2, Privitera 1, Divkovic 2, Z. Kovacic, Graziano. All. Dato
Bogliasco Bene: Prian. Ferrero, A. Di Somma 1, Lanzoni, A. Brambilla 2, Gambacorta, Monari 1, Cimarosti 4, Fracas, Puccio, Sadovyy 2, Di Donna. All. Bettini
Arbitri: Collantoni e Ricciotti
Note: Spettatori 300 circa. Espulso per proteste Kacar (Nuoto CT) nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Sparacino (Nuoto CT) e Cimarosti (Bogliasco) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Nuoto CT 4/8 e Bogliasco 8/12.
Il Catania conquista la prima vittoria in campionato e lo fa in una gara delicata, lo scontro con una diretta concorrente per la salvezza come il Bogliasco Bene: decisiva la prestazione di Giorgio Torrisi, autore di ben 6 gol e uomo chiave nei momenti clou della gara. I padroni di casa prendono in mano la partita già dal primo quarto, quando sull’1-1 una doppietta di Danilovic e un gol di Giorgio Torrisi li proiettano sul +3. Il Bogliasco – oggi privo di Guidaldi – trema, ma non crolla, anzi nel secondo quarto riduce le distanze (gol di Brambilla e Cimarosti), tenendo viva la partita. Ben 10 i gol nella terza frazione, che lascia il Catania avanti di 3 reti (grazie al 10-7 di Giorgio Torrisi). Il punteggio oscilla tra +3 e +2 per gli etnei fino all’ultimo minuto, quando Giorgio Torrisi corona la sua prova superlativa con altri due gol che abbattono definitivamente il Bogliasco.

Lazio: Correggia, Ferrante, Colosimo, Spione 1, Gianni, Di Rocco, D. Giorgi 1, Cannella 2, Leporale 1, Vitale 1, Maddaluno 4, Sebastiani 1, Mariani. All. Sebastianutti
Reale Mutua Torino 81: Rolle, Pavlovic, Gandini 1, Gattarossa, Maffè, Oggero, D’Souza, I. Vuksanovic 2, D. Presciutti 1, G. Novara 2, Gaffuri, Giuliano 1, Aldi. All. S. Aversa
Arbitri: D. Bianco e Savarese
Note: Usciti per limite di falli Maffè e Giuliano (Reale Mutua Torino 81) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Lazio 5/14 + 1 rigore, Torino 3/7. Spettatori 400 circa.
Risultati immagini per boris pavlovic pallanuoto
Boris Pavlovic
Lazio superiore alla Reale Mutua Torino 81 al Foro Italico. La squadra di Sebastianutti conferma il fattore campo e con una prima metà gara strepitosa incamera tre punti fondamentali nella lotta salvezza. Fatale ai gialloblù il parziale di 4-0 in avvio, ma a fare la differenza è la difesa dei biancocelesti e le parete di Correggia, imbattuto per 12’ tra primo e terzo quarto. A metà gara la Lazio è sull’8-1 e quando il Torino si sveglia, nel terzo parziale, è ormai troppo tardi: la gara finisce 11-7 per i biancocelesti, 4 gol per Maddaluno, top scorer dell’incontro.

POSILLIPO-FLORENTIA 4-8 (2-2, 1-2, 1-3, 0-1)
Posillipo: Negri, Cuccovillo, Ramirez, Foglio, G. Mattiello 1, E. Russo, Calì, Rossi, Briganti 1, Marziali 2, Plumpton, Saccoia, Sudomlyak. All. Brancaccio
Florentia: Cicali, Generini, Eskert, Coppoli, Vannini, Bini 2, T. Turchini, Dani, Razzi, Tomasic 3, Astarita 2, A. Di Fulvio 1, Maurizi. All. Tofani
Arbitri: Ercoli e Scappini
Note: sup. num. Posillipo 0/11, Florentia 4/9. Uscito 3 f. Razzi 30’10’’ . Espulsi per reciproche scorrettezze Tomasic e Marziali 26’11’’
Il risultato più importante della giornata arriva però dal secondo match della Scandone, dove la Florentia batte il Posillipo, conquistando la prima vittoria stagionale. I rossoverdi pagano soprattutto la sterilità offensiva generale e con l’uomo in più in particolare: addirittura 0/11 il dato conclusivo della gara. Le difficoltà dei napoletani emergono già nel primo quarto, ma diventano drammatiche a partire dal secondo, quando la Florentia, a 13’’ dalla sirena di metà gara, trova per la prima volta il vantaggio con Bini, in superiorità. Guidata da un ottimo Cicali, il team di Tofani manda in crisi l’attacco posillipino e nel terzo quarto trova prima il +2 con Astarita (ancora su uomo in più) e poi, dopo il  5-4 di Marziali, le reti di Tomasic (inarrestabile per il Posillipo) e ancora Bini per il 7-4. Nell’ultimo quarto il Posillipo produce lo sforzo massimo per rientrare in gara, ma continua a fallire superiorità e così la Florentia ne approfitta per chiudere la partita: la rete dell’8-4 segnata s uomo in più da Andrea Di Fulvio a 3’06’’ dalla fine spegne le ultime speranze del Posillipo e regala ai toscani tre punti pesantissimi.

Pro Recco: Volarevic, F. Di Fulvio 2, Mandic 3, Bruni, Molina, Bodegas 1, Alesiani 1, Echenique, Figari 2, F. Filipovic 3, Aicardi 1, N. Gitto, Massaro. All. Vujasinovic
Bpm Sport Management: Lazovic, E. Di Somma 1, Figlioli 2, Fondelli, A. Petkovic, Drasovic 1, Gallo 2, Mirarchi, S. Luongo 2, Panerai, Valentino 1, Nicosia. All. Baldineti
Arbitri: Paoletti e Petronilli
Note: Superiorità numeriche: Recco 6/9 e Management 4/12. Uscito per limite di falli Figari (R) nel quarto tempo. Ammonita la Sport Management al 3′ del quarto tempo per simulazione di Figlioli. Nel quarto tempo Nicosia sostituisce Lazovic fra i pali del Management. Spettatori 400 circa
Dusan Mandic
La 3a giornata si conclude con il successo della Pro Recco nel big match di Sori, che vedeva i campioni d’Italia opposti alla Bpm Sport Management. Assenze importanti da una parte e dall’altra – Tempesti e Sukno per il Recco, i centroboa Blary e Baraldi per i mastini – ma è la squadra di Baldineti ad accusarle maggiormente, specie nel primo quarto, totalmente a favore dei liguri. Dopo 1’30’’ il team di Vujasinovic è avanti 2-0, a fine quarto sul 5-2 e la Bpm deve ringraziare Gallo, che nonostante non sia al meglio dopo l’influenza riesce a segnare una doppietta. Nel secondo quarto è invece il grande ex Figlioli, premiato prima della gara dai padroni di casa, a ridurre le distanze per la Sport Management con due saette dalla distanza. I mastini migliorano anche in difesa, aiutati da un Lazovic positivo in questa fase, e tengono viva la partita. Si arriva al terzo quarto sul 6-4, ma è qui che si scatena la Pro Recco, trascinata dai fuoriclasse serbi, Filipovic e Mandic. In mezzo ai loro gol c’è anche quello di Figari: 9-4 per i liguri. Valentino interrompe il dominio recchelino, che poi riprende con un altro 3-0: il nuovo break è targato Mandic, Aicardi (entrambi a segno su uomo in più) e Francesco Di Fulvio, che conclude una transizione con una fiondata in diagonale imprendibile per Nicosia, entrato al posto di Lazovic. È il 12-6, che permette alla Pro Recco di vivere con tranquillità l’ultimo quarto. La Bpm ne approfitta per accorciare le distanze: la gara finisce 13-9, punteggio più che onorevole per il team di Baldineti. Con una media migliore su uomo in più, i mastini avrebbero anche potuto dare più fastidio ai campioni. “La Pro Recco è una squadra con tanti campioni – commenta a fine gara Baldineti -, ma penso sia battibile e oggi ne sono ancora più convinto”.

sabato 4 novembre 2017

Super Coppa Len maschile 2017



SZOLNOK-FERENCVAROS 10-8 d.t.r. (3-1, 2-3, 0-0, 1-2; 4-2 ai rigori)
Szolnok: Nagy, Gocic, Batori 1, Zalanki 1, D. Jansik, Mezei 1, Aleksic, Younger 2, Prlainovic 1, Mi. Cuk, Kis, Hangay, Kardos. All. Cseh
Ferencvaros: So. Vogel, Sedlmayer, Madaras, Nemet, Vamos 1, Sziranyi, Nikic, Jaksic, Da. Varga, De. Varga 3 (1 rig.), S. Jansik, S. Mitrovic 1, Gardonyi. All. Z. Varga
Arbitri: Stavridis (Gre) e Alexandrescu (Rou)
Note: sup. num. Szolnok 2/12, Ferencvaros 2/11. Rigori: Ferencvaros 1/1. Sequenza rigori: Aleksic gol, Denes Varga palo, Prlainovic gol, S. Jansik gol, Younger gol, S. Mitrovic gol, Zalanki gol, Madaras parato
Il Ferencvaros è sempre più forte, ma lo Szolnok rimane la squadra regina d’Europa. Questo il verdetto della finale di SuperCoppa Len disputata a Budapest, nella storica piscina Komjadi: i vincitori della Champions League battono i detentori dell’Euro Cup, ma lo fanno solo ai rigori, al termine di una gara davvero spettacolare per il calore del pubblico, l’atmosfera e soprattutto per la qualità dei giocatori in vasca. Davvero eccezionale. Lo Szolnok vince in fin dei conti con merito, non essendo mai andato sotto nel corso dei 32’ regolamentari, mentre dai 5 metri il Ferencvaros viene tradito dalla una delle sue stelle più brillanti, Denes Varga (tiro sul palo), e dal più esperto in vasca, Madaras, stoppato da Viktor Nagy (nella foto in alto), tra i migliori in vasca insieme al portiere dei biancoverdi, il 20enne Soma Vogel, giocatore atteso da un luminoso futuro. Niente vendetta, dunque, per gli ex dello Szolnok.
Denes Varga, protagonista nel bene e nel male per il Ferencvaros
Denes Varga, protagonista nel bene e nel male per il Ferencvaros
Tanti gli strepitosi attaccanti in acqua, ma punteggio che resta basso, nonostante nel primo quarto lo Szolnok dia l’impressione di poter presto prendere il largo. I campioni d’Europa scappano sul 2-0 nei primi minuti con i gol di Zalanki e di Younger (su uomo in più), ma nel secondo quarto subiscono il ritorno del Ferencvaros, che agguanta il pari con il 3-3 di Vamos, uno dei tanti grandi ex dell’incontro. Si arriva al giro di boa sul 5-4 per lo Szolnok e nel corso della terza frazione entrambe le squadre hanno ripetutamente la chance di segnare rispettivamente il gol del +2 e quello del pari. Nagy e Vogel (portiere già nel giro della nazionale di Marcz, oggi in tribuna alla Komjadi), danno spettacolo e così la gara resta in equilibrio fino all’ultima frazione. Il Ferencvaros crede ancora nell’aggancio, che arriva a 4’28’’ dalla sirena per un’ingenuità di Gocic, che espulso trattiene Jaksic: è rigore, che Denes Vargatrasforma per il 5-5. Lo Szolnok è in difficoltà, fallisce anche una superiorità, ma a tirarlo fuori dai guai è Prlainovic, che decide di scrivere il suo nome sul tabellino proprio nel momento più importante della gara. La difesa gli concede neanche mezzo metro e lui fionda il pallone alle spalle di Vogel.
L'elevazione di Soma Vogel, portiere del Ferencvaros
L’elevazione di Soma Vogel, portiere del Ferencvaros
Fantastica la replica del connazionale Stefan Mitrovic, che trova il 6-6 in entrata, in mezzo a due difensori, con una volée da grandi altezze, su pallone scodellato da Denes Varga. Negli ultimi due minuti Vogel e Nagy fanno a gara per l’intervento migliore: il ventenne del Ferencvaros è decisivo su una conclusione sotto misura di su uomo in più, il portiere della nazionale compie l’ultimo intervento della gara, sul tiro sulla sirena di Stefan Mitrovic. Si va ai rigori, dove risulta decisivo l’errore di Denes Varga e la parata di Nagy su Madaras: la sua esultanza è quella di tutto lo Szolnok. Il Ferencvaros è battuto, ma potrà vendicarsi presto, nel campionato ungherese.
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REGIONALNA VATERPOLO LIGA 2017/2018 - 4 kolo

REGIONALNA VATERPOLO LIGA 2017/2018 - 4 kolo

venerdì 3 novembre 2017

SuperCoppa Len, due finali da urlo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Si assegneranno domani i primi trofei internazionali della stagione. A Budapest sono infatti in programma le due finali di SuperCoppa Len: entrambe si giocheranno nella leggendaria piscina Komjadi, finalmente pronta dopo i lavori di ammodernamento. Le gare potranno essere seguite in diretta streaming sui canali della Len.
Prokofyeva, stella del Kinef Kirishi campione d'Europa
Prokofyeva, stella del Kinef Kirishi campione d’Europa
DONNE: SFIDA KINEF-UJPEST. In campo femminile a contendersi la SuperCoppaLen saranno il Kinef Kirishi e l’Ujpest. Il team russo è campione d’Europa in carica dopo l’agognata conquista dell’Euro League, arrivata in casa alla sesta partecipazione consecutiva alla Final Four: in finale il Kinef sconfisse per 7-6 l’Olympiacos di Giulia Emmolo e Roberta Bianconi. La squadra di Kirishi, allenata da Aleksandr Kabanov, ha conservato l’impianto della scorsa stagione, quello che costituisce anche il blocco principale della nazionale russa, terza agli ultimi Mondiali di Budapest: il portiere Karnaukh e la fuoriclasse Prokofyeva restano le leader in acqua. L’Ujpest di Marton Benczur, che un anno fa piegò il Plebiscito Padova nella finale del Len Trophy, risponde con una squadra ricca di stelle magiare, come KeszthelyHanna Kisteleki e il portiere Gangl, e rafforzata anche dall’olandese Sevenich in attesa che a gennaio, dagli Stati Uniti, arrivi il capitano degli Usa, la grandiosa Maggie Steffens, per dare al team ungherese la spinta verso la conquista dell’Euro League. Le magiare, inoltre, avranno il sostegno del pubblico di casa.
Marton Vamos, uno dei grandi ex della finale di SuperCup
Marton Vamos, uno dei grandi ex della finale di SuperCup
UOMINI: SUPER DERBY MAGIARO. Per la SuperCoppa Len maschile, invece, va in scena un derby ungherese da brivido. I campioni d’Europa dello Szolnok affrontano infatti il Ferencvaros, vincitore dell’ultima Euro Cup, squadra che nel corso delle ultime due campagne acquisti estive ha sottratto proprio allo Szolnok molti dei suoi pezzi pregiati: Madaras, Stefan Mitrovic e Daniel Varga nel 2016, Vamos e Denes Varga quest’anno. A questi ha poi aggiunto Nikic, Sziranyi, Jaksic e Krisztian Manhercz per costruire un organico dall’enorme tasso di talento, con cui quest’anno il tecnico Zsolt Varga vuole sfilare proprio allo Szolnok il titolo di campione d’Ungheria. La SuperCoppa è lo primo scontro diretto tra le due squadre in questa stagione, che vede comunque lo Szolnok ancora favorito: è vero, i campioni d’Europa hanno perso giocatori importanti, ma ne hanno acquistati altri, come Milos Cuk, e a loro hanno affiancato talenti affamati di successi come Zalanki e Batori. Senza più Denes Varga, inoltre, Prlainovic (nella foto in alto) può recitare il ruolo di leader e trascinatore, quello che più gli si addice. Il confronto a distanza tra il fuoriclasse serbo e quello ungherese è uno dei temi più caldi di questa finale.

mercoledì 1 novembre 2017

Spagna, Perrone solo agli Europei

Felipe Perrone

La Spagna dovrà attendere giugno per poter riabbracciare Felipe Perrone. L’asso brasiliano ha scelto di tornare a giocare per la Roja, dopo aver fatto parte del Brasile alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Per ri-ottenere la naturalizzazione sportiva spagnola – Perrone ha giocato con gli iberici dal 2005 al 2014 – il fuoriclasse, che ha già il doppio passaporto, ha trascorso un anno di inattività a livello internazionale (l’ultima apparizione con il Brasile risale proprio ai Giochi Olimpici del 2016) e in estate è tornato a giocare con il Barceloneta, dopo due stagioni trascorse in Croazia, allo Jug.
Tuttavia, secondo quanto riportato dal portale Waterpolista.com, la Fina ha informato la Rfen (la Federnuoto Spagnola) che per poter schierare Perrone dovrà attendere giugno: l’attaccante, infatti, dovrà completare una intera stagione sportiva nel suo nuovo paese di appartenenza. La Spagna, dunque, non potrà schierarlo né in World League né in Europa Cup: Perrone farà il suo ritorno nella Roja direttamente agli Europei di Barcellona, in programma a luglio.
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Martin Famera
Intanto, la Spagna spera di riuscire a naturalizzare lo slovacco Martin Famera: il difensore non gioca da più di un anno con la sua nazionale d’origine ed ha già iniziato la seconda stagione nel Barceloneta, ma attualmente è in attesa del passaporto spagnolo.
 

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