domenica 5 novembre 2017

Italia A1 Maschile, 3 a giornata: risultati e commenti



Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore, Del Basso 2, Confuorto, Giorgetti, M. Di Martire, Dolce 1, Campopiano 2, F. Lapenna 2, Velotto 1, Borrelli, Esposito, Rossa. All. Zizza
Brescia: Morretti, Guerrato, C. Presciutti 2, Manzi 2, Paskovic, Rizzo 1, M. Guidi, Nora, N. Presciutti 3, Bertoli, M. Janovic 1, Vukcevic 2, Del Lungo. All. Bovo
Arbitri: Colombo e Lo Dico
Note: sup. num. Canottieri 7/13, Brescia 6/7. Usciti 3 f. N. Presciutti 25’35’’, Bertoli 30’11’’
Il Brescia sbanca la Scandone, piegando la Canottieri Napoli, e si issa al primo posto, dove sarà poi raggiunta dalla Pro Recco, vittoriosa sulla Sport Management. Nel primo quarto il Brescia soffre ed è costretto a inseguire la Canottieri Napoli, che non trova il break anche per merito di Morretti, preferito oggi dal 1’ a Del Lungo. L’uomo in più dei lombardi, però, funziona, e quando nel secondo quarto i difensori bresciani trovano le misure su Lapenna e Borrelli la squadra di Bovo prende il comando della partita, passando da 2-2 a 4-2 (con 4/4 in superiorità) e poi sul +3 con una bordata di Manzi da 1. Morretti continua a inchiodare palloni sull’acqua e il Brescia chiude sul 7-3 al 16’ grazie a una controfuga da uomo in meno di Mladjan Janovic. I leoni riprendono la gara con Del Lungo tra i pali e lo stesso ritmo del secondo quarto, scappando sul +6 e rimanendo 8 minuti senza subire gol. Campopiano mette fine al break bresciano (4-0), rianimando la Canottieri in un finale che vede comunque il Brescia controllare la gara, nonostante qualche errore di gestione del possesso palla. Oltre a Morretti, gran gara sui due lati del campo di Nicholas Presciutti.

ACQUACHIARA-SAVONA 8-15 (2-5, 2-4, 3-3, 1-3)
Acquachiara: Lamoglia, Ciardi, Di Maro, Spooner 2, M. Lanfranco 1, Ronga, De Gregorio 1, Barberisi 3, Blanchard, Tozzi, Centanni 1, J. Lanfranco, Cicatiello. All. Iacovelli
Savona: Soro, Delvecchio, Damonte, Steardo, L. Bianco 1, Ravina 3, Piombo 2, K. Milakovic 3, G. Bianco, J. Colombo 5, Grummy 1, Teleki, Missiroli. All. Angelini
Arbitri: L. Bianco e Zedda
Note: Spettatori 100 Espulsi per gioco violento Centanni al terzo tempo (Acquachiara ATI) e Lanfranco Manuel al quarto tempo (Acquachiara ATI). Espulsi per limite di falli Ciardi e Spooner al terzo tempo (Acquachiara ATI) e Milakovic al quarto tempo (Rari Nantes Savona). Superiorità numeriche: Acquachiara ATI 6/12 e Rari Nantes Savona 6/13.
Come da pronostico il Savona passa a Santa Maria Capua Vetere superando l’Acquachiara e salendo a quota 6 punti in classifica. Sull’1-1 i liguri piazzano un parziale di 4-0 che indirizza irrimediabilmente la gara: segnano Milakovic (doppietta), Piombo e Jacopo Colombo, poi top scorer del match con 5 gol. L’Acquachiara rimonta fino al -2 (5-3 di Barberisi nel secondo quarto), poi crolla colpita ancora da Piombo, Colombo e Ravina (8-3). Il Savona controlla poi agevolmente il match nella seconda metà, che vede un’Acquachiara un po’ nervosa (espulsi per gioco violento Centanni e Manuel Lanfranco): i liguri chiudono sul 15-8.

ORTIGIA-TRIESTE 8-6 (2-2, 2-1, 1-3, 3-0)
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Jelaca 1, Di Luciano 1, Lindhout, Tringali, Giacoppo 1, Rotondo, Vapenski 3, Casasola, Napolitano 2, Caruso. All. Piccardo
Trieste: Oliva, Podgornik, Petronio 1, Ferreccio, A. Giorgi, Giacomini, Gogov 2, Turkovic, Vico 2, Spadoni, Blazevic, Mezzarobba 1, Persegatti. All. Krstovic
Arbitri: Brasiliano e Pinato
Note: Oliva (Pallanuoto Trieste) para un rigore a Lindhout (CC Ortigia) nel secondo tempo. Espulso per proteste Rotondo (CC Ortigia) nel terzo tempo. Uscito per limite Petronio (Trieste) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 5/11 + un rigore e Pallanuoto Trieste 2/6. Spettatori 500 circa
Piccardo infligge un dispiacere a Trieste, la sua ex squadra, conquistando con l’Ortigia la seconda vittoria in campionato (ed è 2 su 2 alla Caldarella). Partita tutt’altro che facile per i siciliani, che controllano l’incontro per ben 20 minuti, scappando sul 5-3 (Vapenski lo segna nel primo minuto del terzo quarto), poi si addormentano e incassano un parziale di 3-0 formato Mezzarobba e Gogov(doppietta del serbo), che mette Trieste in vantaggio (6-5). Nell’ultima frazione Giacoppo pareggia, la difesa cambia marcia e poi sale in cattedra Vapenski, con due gol in un minuto che lasciano di sale i giuliani. L’Ortigia vince per 8-6 e si conferma dunque solidissima davanti al pubblico di casa. Per Trieste è il primo k.o. in campionato.

Seleco Catania: Jurisic, Lucas, B. Torrisi, La Rosa 1, Sparacino, Catania, G. Torrisi 6, Danilovic 2, Kacar 2, Privitera 1, Divkovic 2, Z. Kovacic, Graziano. All. Dato
Bogliasco Bene: Prian. Ferrero, A. Di Somma 1, Lanzoni, A. Brambilla 2, Gambacorta, Monari 1, Cimarosti 4, Fracas, Puccio, Sadovyy 2, Di Donna. All. Bettini
Arbitri: Collantoni e Ricciotti
Note: Spettatori 300 circa. Espulso per proteste Kacar (Nuoto CT) nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Sparacino (Nuoto CT) e Cimarosti (Bogliasco) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Nuoto CT 4/8 e Bogliasco 8/12.
Il Catania conquista la prima vittoria in campionato e lo fa in una gara delicata, lo scontro con una diretta concorrente per la salvezza come il Bogliasco Bene: decisiva la prestazione di Giorgio Torrisi, autore di ben 6 gol e uomo chiave nei momenti clou della gara. I padroni di casa prendono in mano la partita già dal primo quarto, quando sull’1-1 una doppietta di Danilovic e un gol di Giorgio Torrisi li proiettano sul +3. Il Bogliasco – oggi privo di Guidaldi – trema, ma non crolla, anzi nel secondo quarto riduce le distanze (gol di Brambilla e Cimarosti), tenendo viva la partita. Ben 10 i gol nella terza frazione, che lascia il Catania avanti di 3 reti (grazie al 10-7 di Giorgio Torrisi). Il punteggio oscilla tra +3 e +2 per gli etnei fino all’ultimo minuto, quando Giorgio Torrisi corona la sua prova superlativa con altri due gol che abbattono definitivamente il Bogliasco.

Lazio: Correggia, Ferrante, Colosimo, Spione 1, Gianni, Di Rocco, D. Giorgi 1, Cannella 2, Leporale 1, Vitale 1, Maddaluno 4, Sebastiani 1, Mariani. All. Sebastianutti
Reale Mutua Torino 81: Rolle, Pavlovic, Gandini 1, Gattarossa, Maffè, Oggero, D’Souza, I. Vuksanovic 2, D. Presciutti 1, G. Novara 2, Gaffuri, Giuliano 1, Aldi. All. S. Aversa
Arbitri: D. Bianco e Savarese
Note: Usciti per limite di falli Maffè e Giuliano (Reale Mutua Torino 81) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Lazio 5/14 + 1 rigore, Torino 3/7. Spettatori 400 circa.
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Boris Pavlovic
Lazio superiore alla Reale Mutua Torino 81 al Foro Italico. La squadra di Sebastianutti conferma il fattore campo e con una prima metà gara strepitosa incamera tre punti fondamentali nella lotta salvezza. Fatale ai gialloblù il parziale di 4-0 in avvio, ma a fare la differenza è la difesa dei biancocelesti e le parete di Correggia, imbattuto per 12’ tra primo e terzo quarto. A metà gara la Lazio è sull’8-1 e quando il Torino si sveglia, nel terzo parziale, è ormai troppo tardi: la gara finisce 11-7 per i biancocelesti, 4 gol per Maddaluno, top scorer dell’incontro.

POSILLIPO-FLORENTIA 4-8 (2-2, 1-2, 1-3, 0-1)
Posillipo: Negri, Cuccovillo, Ramirez, Foglio, G. Mattiello 1, E. Russo, Calì, Rossi, Briganti 1, Marziali 2, Plumpton, Saccoia, Sudomlyak. All. Brancaccio
Florentia: Cicali, Generini, Eskert, Coppoli, Vannini, Bini 2, T. Turchini, Dani, Razzi, Tomasic 3, Astarita 2, A. Di Fulvio 1, Maurizi. All. Tofani
Arbitri: Ercoli e Scappini
Note: sup. num. Posillipo 0/11, Florentia 4/9. Uscito 3 f. Razzi 30’10’’ . Espulsi per reciproche scorrettezze Tomasic e Marziali 26’11’’
Il risultato più importante della giornata arriva però dal secondo match della Scandone, dove la Florentia batte il Posillipo, conquistando la prima vittoria stagionale. I rossoverdi pagano soprattutto la sterilità offensiva generale e con l’uomo in più in particolare: addirittura 0/11 il dato conclusivo della gara. Le difficoltà dei napoletani emergono già nel primo quarto, ma diventano drammatiche a partire dal secondo, quando la Florentia, a 13’’ dalla sirena di metà gara, trova per la prima volta il vantaggio con Bini, in superiorità. Guidata da un ottimo Cicali, il team di Tofani manda in crisi l’attacco posillipino e nel terzo quarto trova prima il +2 con Astarita (ancora su uomo in più) e poi, dopo il  5-4 di Marziali, le reti di Tomasic (inarrestabile per il Posillipo) e ancora Bini per il 7-4. Nell’ultimo quarto il Posillipo produce lo sforzo massimo per rientrare in gara, ma continua a fallire superiorità e così la Florentia ne approfitta per chiudere la partita: la rete dell’8-4 segnata s uomo in più da Andrea Di Fulvio a 3’06’’ dalla fine spegne le ultime speranze del Posillipo e regala ai toscani tre punti pesantissimi.

Pro Recco: Volarevic, F. Di Fulvio 2, Mandic 3, Bruni, Molina, Bodegas 1, Alesiani 1, Echenique, Figari 2, F. Filipovic 3, Aicardi 1, N. Gitto, Massaro. All. Vujasinovic
Bpm Sport Management: Lazovic, E. Di Somma 1, Figlioli 2, Fondelli, A. Petkovic, Drasovic 1, Gallo 2, Mirarchi, S. Luongo 2, Panerai, Valentino 1, Nicosia. All. Baldineti
Arbitri: Paoletti e Petronilli
Note: Superiorità numeriche: Recco 6/9 e Management 4/12. Uscito per limite di falli Figari (R) nel quarto tempo. Ammonita la Sport Management al 3′ del quarto tempo per simulazione di Figlioli. Nel quarto tempo Nicosia sostituisce Lazovic fra i pali del Management. Spettatori 400 circa
Dusan Mandic
La 3a giornata si conclude con il successo della Pro Recco nel big match di Sori, che vedeva i campioni d’Italia opposti alla Bpm Sport Management. Assenze importanti da una parte e dall’altra – Tempesti e Sukno per il Recco, i centroboa Blary e Baraldi per i mastini – ma è la squadra di Baldineti ad accusarle maggiormente, specie nel primo quarto, totalmente a favore dei liguri. Dopo 1’30’’ il team di Vujasinovic è avanti 2-0, a fine quarto sul 5-2 e la Bpm deve ringraziare Gallo, che nonostante non sia al meglio dopo l’influenza riesce a segnare una doppietta. Nel secondo quarto è invece il grande ex Figlioli, premiato prima della gara dai padroni di casa, a ridurre le distanze per la Sport Management con due saette dalla distanza. I mastini migliorano anche in difesa, aiutati da un Lazovic positivo in questa fase, e tengono viva la partita. Si arriva al terzo quarto sul 6-4, ma è qui che si scatena la Pro Recco, trascinata dai fuoriclasse serbi, Filipovic e Mandic. In mezzo ai loro gol c’è anche quello di Figari: 9-4 per i liguri. Valentino interrompe il dominio recchelino, che poi riprende con un altro 3-0: il nuovo break è targato Mandic, Aicardi (entrambi a segno su uomo in più) e Francesco Di Fulvio, che conclude una transizione con una fiondata in diagonale imprendibile per Nicosia, entrato al posto di Lazovic. È il 12-6, che permette alla Pro Recco di vivere con tranquillità l’ultimo quarto. La Bpm ne approfitta per accorciare le distanze: la gara finisce 13-9, punteggio più che onorevole per il team di Baldineti. Con una media migliore su uomo in più, i mastini avrebbero anche potuto dare più fastidio ai campioni. “La Pro Recco è una squadra con tanti campioni – commenta a fine gara Baldineti -, ma penso sia battibile e oggi ne sono ancora più convinto”.

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