sabato 15 aprile 2017

Live streaming per Serbia-Pro Recco



Buone notizie per gli appassionati di pallanuoto. L’incontro tra la Serbia e la Pro Recco, valido per la prima edizione del Trofeo Mattia Aversa in programma a Torino sabato 15 aprile, verrà trasmesso in diretta streaming sul portale The Black Studio, che già trasmette gli highlights della Reale Mutua Torino 81. Ricco pre-partita condotto da Mirko Rubaldo a partire dalle ore 19, alle 19:30 il fischio d’inizio della gara, con telecronaca di Matteo Senatore e commento tecnico di Bruno Bodrone, ex allenatore del Torino’ 81.
Intanto stamane a Camogli, nella piscina Giuva Baldini, s’è tenuto il primo allenamento della due giorni di common training tra la nazionale di Savic e il team di Vlado Vujasinovic. Filip Filipovic e Dusko Mandic hanno giocato con la calottina della Serbia, mentre Dusan Mandic ha indossato quella della Pro Recco. Stasera il secondo atto, alle ore 20:40, sempre con ingresso libero al pubblico.

giovedì 13 aprile 2017

MONTENEGRO: U subotu kreće finalna serija prvenstva Crne Gore: PVK Jadran Carine i VK Budva

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Vaterpolisti Jadran Carina i Budve u subotu će početi borbu za titulu prvaka Crne Gore. U finalu igra se na tri pobjede, a domaćin prvog meča biće branilac trofeja, hercegnovski Jadran Carine.
Trener hercegnovskog tima, Vladimir Gojković, kazao je da je Jadran favorit i da ne bježi od te uloge.
"Ulazimo kao favoriti i tako ćemo se i postaviti. Ne bježimo od te uloge, ali ćemo to shvatiti na najozbiljniji način. Dobro se poznajemo. Želimo da osvojimo titulu i sve ćemo uradii da to i ostvarimo", kazao je Gojković na konferenciji za novinare.
On je naglasio da njegov tim sigurno neće potcijeniti rivala, podsjećajući da je Budva u proljećnom dijelu sezone odigrala dosta kvalitetnih mečeva.
"Razmišljamo samo o prvoj utakmici, želimo da ostvarimo prvu pobjedu i odbranimo prednost domaćeg terena. Želimo da odradimo posao što je prije moguće, ali idemo korak po korak. Cilj je trofej", kazao je Gojković.
Jadran Carine i Budva bili su rivali u finalu Kupa Crne Gore, a trofej je pripao hercegnovskom timu. Trener Budve, Drago Pejaković, kazao je da je njegov tim imao uspješnu sezonu i da je na svim frontovima ostvario svoje ciljeve.
"Sam plasman u finale je uspjeh za nas. Jadran je favorit u finalu, igramo protiv ekipe koja je kroz Jadransku ligu i Ligu šampiona pokazala da vrijedi, da ima visok ritam igre i veliki broj zamjena. Igrali su finale Jadranske lige, a mi smo se broili za opstanak. Dosta utakmica smo odigrali kvalitetno, napravili smo dosta iznenađenja i ljudski je da se nadamo da možemo u nekim od tih utakmica da iznenadimo", kazao je Pejaković.
On je naglasio da je ljudski nadati se da Budva može pružiti iznenaditi rivala i produžiti finalnu seriju.
"Favorit je Jadran, ali probaćemo da iznenadimo makar u jednom meču",rekao je Pejaković.
Jadran i Budva četvrtu godinu uzastopno igraće u finalu plej-ofa. Meč je na programu u subotu. 

mercoledì 12 aprile 2017

World League, 6a giornata: risultati e commenti

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Gruppo A
SERBIA-SLOVACCHIA 11-2 (3-0, 3-1, 2-1, 3-0)
Serbia: Risticevic, S. Rasovic 1, V. Rasovic 1, Lazic 1, Subotic 3, Tomic 1, Drasovic 2, Toholj 2,  Jaksic, Rogac, Stojanovic 1, M. Jankovic, Dobozanov. All. Savic
Slovacchia: Hoferica, Vidumanski 1, Zatovic, Baran, Uradnik,  P. Tkac, Furman, Marek Tkac 1, Martanovic, Mitruk, Bielik, Veternik. All. Selektor Niznji
Arbitri: Radivevic (Cro) e Berishvili (Geo)
Note: sup. num. Serbia 3/5, Slovacchia 0/6. Rigori: Slovacchia 1/1
Da 16 anni Becej attendeva il ritorno della Serbia, che si ripresenta con una vittoria sulla Slovacchia che è bella e inutile: i Delfini (in alto Viktor Rasovic, foto da Waterpolo Serbia) erano già qualificati alla Super Final di Mosca. Per l’occasione Savic schiera uno solo dei campioni olimpici, il difensore Jaksic, lasciando spazio a tante giovani promesse della pallanuoto serba. Tutto facile in acqua: Lazic, Viktor Rasovic e Stojanovic gli autori dei gol con cui la Serbia vola sul 3-0 nel primo quarto, a metà gara il punteggio è di 6-1. Dobozanov sostituisce Risticevic tra i pali nella seconda metà di gara, ma l’andamento di gara non varia: la Serbia chiude sull’11-2. Tre reti per il posillipino Subotic, in gol anche il 17enne Tomic, all’esordio in nazionale come il mancino 18enne Rogac. Domani la Serbia raggiungerà Genova, dove terrà un common training con la Pro Recco: sabato a Torino sfiderà i liguri nel Memorial Mattia Aversa.

ROMANIA-GERMANIA 9-7

LA CLASSIFICA: Serbia 17, Slovacchia 8, Romania 7, Germania 4.
***

Gruppo B
CROAZIA-OLANDA 17-7 (3-1, 2-1, 6-2, 6-3)
Croazia: Bijac, Macan, Buljubasic 1, Loncar 2, Jokovic 2, L. Fatovic 1, A. Petkovic 2, Basic 2, Zovic 2 (1 rig.), Krapic, Setka 3, Vukicevic 2, Sparada. All. Tucak
Olanda: Wagenaar, Veenhuis, Winkelhorst 1, Van Den Burg 1, Reuten, Lindhout 2, Gbadamassi, Nispeling, Muller 2, Janssen 1, Koopman, Van Ljperen, De Koff. All. Van Galen
Arbitri: Schopp (Ger) e Balanescu (Rou)
Note: sup. num. Croazia 8/11, Olanda 4/5. Rigori: Croazia 1/1
Come da pronostico, la Croazia piega l’Olanda a Sibenik e conquista la qualificazione alla Super Final di Mosca. I Barakuda dominano difensivamente nella prima gara, poi dilagano in zona gol: il romanista Setka, con 3 reti, il top scorer. Positve anche le prove dei due della Mladost, Basic e Zovic, tra i meno esperti nel roster costruito oggi da Tucak.

FRANCIA-GRECIA 4-10 (2-1, 0-4, 1-2, 1-3)
Francia: Garsau, Monneret, Bachelier, Crosetti, Blary 1, Rocchietta 1, Crousillat 1, Izdinsky 1, Marzouki 1, Dino, Vanpeperstraete, Cannone, Fontan. All. Hrestak
Grecia: Flegkas, Gennidounias, Kapotsis, Argyropoulos 1, Fountoulis 3, Gouvis, Pontikeas, Solanakis, Mourikis, Kolomvos 2, Gounas 2, Vlachopoulos 2, Galanopoulos. All. Vlachos
Arbitri: Balazevic (Srb) e Radic (Svk)
Inutile, invece, il successo della Grecia in Francia: la squadra di Vlachos chiude con gli stessi punti della Croazia, in vantaggio però nella differenza reti degli scontri diretti. Dopo un buon avvio, i transalpini vengono bloccati dalla difesa ellenica: Fountoulis, 3 gol, il trascinatore in avanti. Bene gli “italiani” Vlachopoulos e Gounas.

LA CLASSIFICA: Croazia 15, Grecia 15, Olanda 6, Francia 0.
***

Gruppo C

riposa RUSSIA

LA CLASSIFICA: Italia 12 (4 giocate), Russia 6 (4), Georgia 0 (4).

lunedì 10 aprile 2017

Stefano Luongo: “Georgia, perché no?”

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Stefano Luongo
Finora ha segnato 55 gol in campionato, è fuori (almeno per ora) dal giro del Settebello e vanta una buona esperienza internazionale. Logico, dunque, che Stefano Luongo possa rientrare nel mirino della Georgia, nazionale che, grazie all’agevole regolamento Fina sulle naturalizzazioni sportive, ha già ingaggiato in passato frotte di atleti slavi per elevare la qualità del suo roster. Il c.t. montenegrino dei georgiani Jovan Popovic ha detto chiaro e tondo che vuole Luongo e Fabio Baraldi per puntare alla qualificazione a Tokyo 2020. L’attaccante della Bpm Sport Management ci conferma che sta facendo più di un pensierino al cambio di nazionalità sportiva.
“Stiamo studiando le carte – ci racconta – Gianni Averaimo (dirigente della Bpm, ndr) mi sta aiutando a capire quali potrebbero essere le conseguenze nel campionato italiano se giocassi con la Georgia. C’è la possibilità che debba figurare come straniero e a quel punto credo che dovrei rinunciare. La Bpm resta la priorità”.
Ma questo cambio di nazionalità ti interessa?
Sì, mi piacerebbe giocare con la Georgia a livello internazionale. Marko Jelaca (croato naturalizzato georgiano, ndr) mi parla spesso della squadra e dell’organizzazione: lui si trova bene, c’è grande entusiasmo e voglia di emergere.
Sulla facilità delle naturalizzazioni si fa spesso polemica.
Non credo siano giustificate. Non sono a favore o contro i cambi di nazionalità, dico solo che c’è un regolamento internazionale sull’argomento e se lo si rispetta non ci sono problemi. E poi penso che da italiani sarebbe da ipocriti: il Settebello ha naturalizzato giocatori come Perez, Figlioli e Bodegas, il prossimo potrebbe essere Echenique. Giocatori che ci hanno aiutato a ottenere risultati importanti.
A proposito di risultati, mercoledì il Ferencvaros ha vinto l’Euro Cup. Brucia ancora l’eliminazione ai rigori con l’Oradea in semifinale?
Assolutamente sì, nello spogliatoio cerchiamo di parlarne il meno possibile, ma soprattutto dopo la finale di andata, che gli ungheresi hanno dominato in Romania, è stato impossibile non farlo. Ci siamo chiesti: e se ci fossimo stati noi? Meritavamo di passare, di andare in finale, ma gli episodi fanno la differenza in quel genere di partite. Anche quella, però, va considerata come una tappa di passaggio, specie per una società così giovane come la Sport Management. Avremmo voluto affrontare il Ferencvaros, logico, ma essere arrivati in semifinale è comunque un buon risultato: è stata un’esperienza importante, che ha anche permesso alla società di rendere di acquisire credibilità sul piano internazionale.
In campionato, invece, tutto secondo i piani. L’attacco, in particolare, gira a meraviglia: tu, Petkovic e Mirarchi avete messo insieme qualcosa come 153 gol in tre. 
Le basi per una Bpm spettacolare, che segnasse tanti gol, c’erano. In squadra ci sono tanti giocatori dal grande talento offensivo e il pressing altissimo che ha impostato Baldineti ha di sicuro agevolato noi attaccanti e me in particolare, essendo per lo più un contropiedista. In difesa dobbiamo migliorare ancora tanto, specie in vista di questo finale di campionato.
Quattro partite di regular season, poi la Final Six a Torino: si inizia domani con la Pro Recco che arriva a Busto Arsizio. 
È una gara che non conta per la classifica, ma per tutto il resto sì. Se pareggi o riesci addirittura a battere il Recco non puoi che caricarti a mille. E poi noi a Busto non abbiamo mai perso quest’anno e ci teniamo a conservare questa imbattibilità. Inoltre vogliamo riscattare la brutta figura dell’andata (13-2 per i liguri, ndr): arrivammo a Genova stanchi e deconcentrati. Insomma ci sono tanti fattori che mettiamo in gioco domani.
Guardando alla Final Six, potrebbe ripetersi la sfida con il Brescia, privo però di Valerio Rizzo.
Siamo sinceri, l’assenza di Rizzo sicuramente ci aiuta. Valerio è un grandissimo giocatore, il loro attaccante di punta e contro di noi ha fatto spesso la differenza: nell’ultimo confronto ha spaccato la partita con 4 gol. Mi dispiace che non ci sarà: se vincessimo, l’avremmo fatto contro un Brescia non al meglio. Per noi sarà un vantaggio, ma avrei preferito che fosse della partita.

Bartolo Consolo premiato con l’Ordine Olimpico

Bartolo Consolo con il collare dell’Ordine Olimpico


Una vita spesa per lo sport e la pallanuoto. Anche il Comitato Olimpico Internazionale ha riconosciuto gli enormi meriti di Bartolo Consolo, a cui è stato attribuito l’Ordine Olimpico, la massima onorificenza sportiva a livello mondiale. Ex presidente della Fin, della Len, segretario onorario e membro onorario del Bureau della Fina e attuale co-presidente della Federazione Nuoto Svizzera, Consolo, 67 anni, è stato premiato da Franco Carraro, il membro più anziano del Cio, e dal presidente del Coni Giovanni Malagò, nella Sala d’Onore del Coni, a Roma.
Consolo con Malagò e Carraro alla premiazione di Roma
Consolo con Malagò e Carraro alla premiazione di Roma
A disporre l’attribuzione dell’Ordine Olimpico è stato il presidente in carica del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach: “Bartolo Consolo merita ampiamente il riconoscimento per i grandi meriti acquisiti nella valorizzazione dello sport e per la dedizione nel promuovere il ruolo dello sport nella società”, si legge nelle motivazioni del premio.
L’Ordine Olimpico è di sicuro il più importante tra i tanti riconoscimenti ricevuti da Consolo nel corso della sua carriera: tra gli altri, l’inserimento nella International Swimming Hall of Fame come Contributor, avvenuta nel 2015.
A Bartolo, che figura tra i fondatori e i consiglieri della Waterpolo Development, vanno le più vive congratulazioni da parte dell’associazione.


domenica 9 aprile 2017

ITALIA SERIE B - Girone 3: 12^ giornata










ITALIA A2 Maschile - Girone Sud: 17a giornata: risultati e tabellini


CATANIA-ROMA 2007 ARVALIA 17-9 (4-1, 5-4, 3-4, 5-0)
Catania: Pellegrino, Catania 2, Maiolino, La Rosa 4, Aniel, Ferlito 1, Torrisi 1, Condemi 3, Kacar 2, Terminella, Russo 2, Stojcic 2, Graziano. All. Dato
Roma 2007 Arvalia: Rossi, Sebastiani, Re 2, Mazzi 3, Lisi, Di Santo, Ferrante 2, Sacco 1 (1 rig.), Sebastiani 1, Spiezio, Accorsi, Gilardi. All. Bevilacqua
Arbitri: Carmignani e Angileri (mlt)
Note: la Roma Arvalia iscrive a referto 12 giocatori; spettatori 200 circa:superiorità numeriche Catania 8/8, Roma 6/9 + 1 rigore: usciti per limite di falli a 3’13 del terzo tempo Maiolino ed a 1’19 del quarto Russo entrambi del Catania.

TGROUP ARECHI-7 SCOGLI 19-1 (5-0, 3-0, 6-0, 5-1)
Tgroup Arechi: Busa’, Luongo 6, Giordano, Esposito 2, Lobov 3, Esposito, Apicella Alessandro 1, Iannicelli 1, Spinelli Luciano 1 (1 rig.), De Rosa 1, Baldi 2, Massa 2, Ferrigno. All. Grieco
7 Scogli: Cozzolino Pipicelli Emanuele, Colasanto, Di Silvestro Aldo, Polifemo, Motta, Giacoppo 1, D’amico, Melluzzo, Denaro, Bernaudo. All. Platania
Arbitri: Barletta e D Alessio
Note: superiorità numeriche: TGroup Arechi 5/6 + un rig., CC 7 Scogli 0/4. Nessuno uscito per limite di falli. Il CC7 Scogli mette a referto 10 giocatori. Spettatori 50 circa

R.N. FROSINONE-CAMPOLONGO H. R.N. SALERNO 7-13 (1-4, 2-3, 0-3, 4-3)
R.N. Frosinone: Vespa, Carchiolo 1, Murro 1, Bardella, Pisa, Perazzetti 1, Spinelli 1, Onida 3, Scassellati, Ceccarelli, Salvatori, Carnevali, Manzo. All. Lorenzini
Campolongo H. R.N. Salerno: Noviello, Fortunato 1, Maras 4, Migliaccio 5, Pasca Di Magliano 1, Pica 2, De Luce, D’angelo, Gallozzi, Parrilli, Saviano, Ingrosso, Scotti Galletta. All. Citro
Arbitri: D Antoni e Valdettaro
Note: spettatori 50 circa. Superiorità numeriche: RN Frosinone 2/11, Campilongo Hospital RN Salerno 3/7. Uscito per limite di falli Fortunato (S) nel quarto tempo.

CIVITAVECCHIA-TELIMAR 8-7 (1-1, 2-2, 2-1, 3-3)
Civitavecchia: Visciola, Muneroni, Iula, Chiarelli, Zanetic 3, Calcaterra, Minisini, Quaglio, Romiti 3 (1 rig.), Castello 1, Checchini 1, Muneroni, Caponero. All. Pagliarini
Telimar: Serrentino, Vinko 1, Galioto 3, Di Patti, Lo Dico 1, Di Patti, Giliberti 1, Geloso, Lo Cascio 1, Fabiano, Pesenti, Sansone. All. Schimmenti
Arbitri: Luciani e Ruscica
Note: spettatori 200 circa. Superiorità numeriche NC Civitavecchia 4/7 + un rigore, Telimar 4/11. Visciola (C) ha parato un rigore a Galioto (T) nel primo tempo.

MURI ANTICHI-WATERPOLO BARI 8-4 (1-1, 3-1, 2-0, 2-2)
Muri Antichi: Jurisic, Scebba 1, Castagna, Reina, Mulcahy 3, Belfiore, Scire’ 2, Vinci, Cassone, Indelicato 1, Paratore 1, Muscuso, Gangi. All. Puliafito
Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli 1, Scamarcio, Provenzale 2 (1 rig.), Nosovic 1, Mema, Santamato, Di Pasquale, Valentini, De Astis, Patti, Orsi. All. Risola
Arbitri: Baretta e Brasiliano
Note: spettatori 200 circa;superiorità numeriche M.Antichi 5/9, WP Bari 3/7; uscito per limite di falli a 4’31 del quarto tempo Sassanelli del WP Bari.

ROMA NUOTO-LATINA 8-4 (2-2, 3-1, 1-0, 2-1)
Roma Nuoto: De Michelis, De Robertis 1, Faraglia, Fiorillo 2, Pinci, Navarra, Spione, Moroni, Lapenna 2, Setka 2, Africano, Letizi, Faiella 1. All. Fiorillo
Latina: Bonito, Simeoni, Mattiello, Zilli, Mauti, Falco, Mellacina, Priori, Parisi 2 (1 rig.), Sabioni 1, Aiello 1, Barberini, Talesi Alessandro. All. Tofani
Arbitri: Pagani Lambri e Zedda
Note: superiotià numeriche: Roma Nuoto 5/13 , Latina Pallanuoto 0/9 + due rigori (di cui uno sbagliato) Usciti per limite di falli De Robertis (R), Parisi (L), Barberini (L) nel quarto tempo. Espulsi Spione (R) nel terzo tempo, Bonito (L) e Africano (R) per proteste nel quarto parziale.

 

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