mercoledì 24 maggio 2017


Conclusa la stagione 2016/17, i club di A1 maschile iniziano già a programmare la prossima con i primi movimenti di mercato. In realtà non sono molte le squadre che si sono già mosse: tra queste c’è il Savona, che ha annunciato il prolungamento del contratto di Kristijan Milakovic per altri due anni. Una notizia non da poco, considerata l’importanza sui due lati del campo del difensore croato per il team biancorosso. Sarà difficile, invece, tenersi l’altro straniero, il greco Alexandros Gounas, vice-capocannoniere della regular season: l’ex Olympiacos sembra vicino all’ambiziosa Waspo Hannover, società che negli ultimi anni s’è abituata a fare la “spesa” in Italia.
Alexandros Gounas
Certo l’addio di un altro greco: Aggelos Vlachopoulos ha annunciato il suo addio al Posillipo. Il forte attaccante ha offerte dall’Ungheria, campionato ormai in grado di attrarre tutti i maggiori campioni del panorama internazionale.
Angelos Vlachopoulos
Drasovic, difensore e bomber del Partizan
Drasovic, difensore e bomber del Partizan
SOGNO DRASOVIC. E ambiziosa rimane anche la Bpm Sport Management: nel mirino del club di Tosi c’è Radomir Drasovic, difensore del Partizan già nel giro della Serbia di Savic, attualmente uno dei migliori ’97 in giro per il mondo. Per fargli spazio, però, la Bpm dovrebbe rinunciare a uno dei suoi stranieri (Petkovic, Blary, Lazovic o Jeleca). Stranieri in partenza anche a Trieste, che saluterà Elez, Dimitrije Obradovic e Vukcevic: il centroboa montenegrino potrebbe interessare al Brescia, che deve sostituire il partente Ubovic, promesso sposo dell’Orvosi, come Randjelovic. Confermato, invece, Muslim.
RITORNO A CASA. Altro giocatore che potrebbe lasciare Trieste è Alessandro Di Somma: il Bogliasco accoglierebbe il suo ex-capitano a braccia aperte. Il primo obiettivo del club ligure è, però, la conferma del duo di stranieri Divkovic-Vavic, protagonisti della salvezza. Allo stesso traguardo lavora l’Ortigia, che non vuole separarsi da Danilovic, Camilleri e Blagoje Ivovic.
Velotto potrebbe lasciare la Canottieri Napoli
Velotto potrebbe lasciare la Canottieri Napoli
CAPITOLO NAPOLETANE. Sulla Canottieri Napoli, come confermato da Zizza al termine della Final Six, soffiano venti di ridimensionamento: sicura la partenza di Baraldi, altamente probabile quella di Giorgetti (lo vuole l’Eger, in Ungheria), mentre Velotto sta parlando con la dirigenza per ottenere lo svincolo e proseguire il suo percorso di crescita in una big. A 40 anni, inoltre, Fabrizio Buonocore potrebbe decidere di smettere con la pallanuoto giocata: ma se il lavoro di Zizza non dovesse essere “sfasciato”, difficilmente il capitano abbandonerebbe la sua squadra. Il Posillipo, invece, deve confermare i suoi stranieri – ma Dervisis potrebbe partire -, mentre Renzuto si sta guardando intorno: difficile, comunque, la sua partenza, a meno che il giocatore non riesca a riscattare il cartellino, di proprietà del circolo. Ancora ferma, invece, l’Acquachiara: Pino Porzio e il d.s. Pezzuti faranno in settimana il punto della situazione sul roster.


SERBIA: Partizan campione per la 28a volta
Il Partizan festeggia la vittoria della Super Liga 2017
Il Partizan festeggia la vittoria della Super Liga 2017
La grave crisi economica che sta attraversando la pallanuoto serba non ha cambiato la gerarchia dei club: il Partizan è e resta la squadra numero uno del paese, così come dimostra la vittoria della Super Liga 2017. Sabato i ragazzi di Stefan Ciric si sono laureati aritmeticamente campioni con un turno d’anticipo grazie al successo di misura in casa del Sabac, battuto per 8-7. Ieri, nell’ultima giornata del torneo scattato dopo la fine della Regional Liga, il Partizan ha concluso la stagione travolgendo il Valjevo Gorenje alla Banjica per 24-3: dopo la goleada è scattata la festa dei bianconeri, campioni di Serbia per la 9a volta, la terza consecutiva. In totale, contando anche i campionati jugoslavi e quelli della Serbia & Montenegro, il Partizan ha aggiunto il 28° titolo nazionale al suo palmares. Il futuro, tuttavia, presenta diverse ombre sullo storico club di Belgrado: i problemi economici che lo attanagliano spingeranno ancora una volta il Partizan a cedere i suoi pezzi migliori. Su Drasovic, come rivelato ieri, c’è l’interesse della Sport Management, mentre secondo quanto riportano alcuni siti d’informazione serba, il capitano e olimpionico Nikola Jaksic potrebbe finire allo Jug, che già provò ad ingaggiarlo la scorsa estate.
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SPAGNA: Barceloneta come la Pro Recco, 12° campionato di fila 
Il Barceloneta con il trofeo della Division de Honor 2016/17: è il 12° successo di fila per i "marineros"
Il Barceloneta con il trofeo della Division de Honor 2016/17: è il 12° successo di fila per i “marineros”
Si conferma campione anche il Barceloneta, che vince i playoff della Division de Honor conquistando il suo 17° titolo nazionale, il 12° consecutivo (proprio come la Pro Recco). È stato un successo ben più sofferto di quanto ci si immaginasse a causa di un ottimo Sabadell, che ha costretto i “marineros” a prolungare la serie a gara 3. Nel primo confronto, netto il successo del Barceloneta, che alla Sant Sebastià s’è imposto per 12-8, trascinato dal solito scatenato Munarriz, autore di 4 gol. In gara 2, è arrivata la vittoria del Sabadell per 13-12, con la squadra di Chava Gomez che ha messo in mostra un Sergi Cabanas in grande spolvero (4 reti per lui). Nella decisiva gara 3, però, il Barceloneta è tornato a fare la voce grossa, guidato dai suoi giocatori più giovani: sul 5-5 è arrivato il break decisivo firmato da Tahull e da Munarriz (doppietta), che ha proiettato i campioni in carica sul +3. Inutili i 3 gol di Lopez-Escribano per il Sabadell, il Barceloneta ha vinto partita, serie e campionato, aggiudicandosi anche i premi individuali della Division de Honor: Munarriz è stato votato MVP del torneo, Lopez Pinedo miglior portiere. Victor Gutierrez del Real Canoe, invece, ha ritirato il riconoscimento di capocannoniere della stagione regolare.
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GRECIA: Il Vouliagmeni interrompe il dominio dell’Olympiacos
L'esultanza di Kostas Loudis, coach del Vouliagmeni
L’esultanza di Kostas Loudis, coach del Vouliagmeni
Importanti notizie dalla Grecia, specie alla vigilia della Final Six di Champions League. Dopo cinque anni di dominio assoluto nelle competizioni nazionali, l’Olympiacos s’è lasciato sfuggire un trofeo: si tratta della Coppa di Grecia, conquistata a sorpresa dal Vouliagmeni nella Final Four giocata a Karpenisi. Dopo aver superato in maniera agevole le semifinali – 14-5 sull’Ethnikos per il Vouliagmeni, 14-4 sul Paok per l’Olympiacos – le due grandi della pallanuoto greca si sono affrontate in una finalissima che ha visto i biancoblù del capitano Christos Afroudakis trionfare con il punteggio di 8-7. A 6 minuti dalla fine, l’Olympiacos era in vantaggio per 7-6 grazie a una rete di Gennidounias, ma nel finale il Vouliagmeni ha ribaltato il risultato grazie ai suoi centroboa: il serbo ex Partizan Vico ha realizzato il pareggio, poi è stato Solanakis a firmare il gol vittoria. Per il Vouliagmeni, allenato da Kostas Loudis, si tratta del primo trofeo dal 2012, anno in cui centrò l’accoppiata coppa-campionato.

"Addio, testardo e geniale Gabriele"

Gabriele Pomilio
Bruno Cufino, vicepresidente della Waterpolo Development, ha lavorato fianco a fianco con Gabriele Pomilio prima al Pescara e poi all’interno della WPD, nell’organizzazione dell’HaBaWaBa International Festival. Pubblichiamo il suo saluto al dirigente abruzzese morto stamattina, all’età di 79 anni: un personaggio a cui la Waterpolo Development e la pallanuoto in generale debbono molto. 

Il saluto di Bruno Cufino
Come è stato difficile, Gabriele, rapportarsi con te in questi anni! Lo è stato quando abbiamo collaborato e lo è stato quando le nostre strade si sono divise. Difficile almeno quanto sarebbe stato non riconoscerti una genialità speciale.
Tutti quelli che amano lo sport a cui hai dedicato la tua esistenza, vuoi per una ragione, vuoi per un’altra, hanno motivo per dirti grazie. Il tuo essere dissacratore, ironico, arguto, mai banale, anticonvenzionale e sentimentale alla tua maniera hanno fatto di te un uomo unico che non potrà essere dimenticato.
Allegro e collerico, temporeggiatore e decisionista allo stesso tempo, pensavi e guardavi sempre oltre… comunque dando dimostrazione  di straordinario intuito e lungimiranza. Sempre, in ogni caso, avevi la capacità di aprire gli occhi a chi ti lavorava accanto e stimolarne la riflessione.
Tua è stata la spinta perchè la Waterpolo Development nascesse e divenisse la realtà internazionale che è oggi… E se dopo dieci anni nel mondo si gioca a pallanuoto tra i 6 gli 11 anni gran parte del merito è tuo.
Così come hai il merito di non aver mai perso negli anni né ambizione, né entusiasmi né progettualità, nonostante tu avessi avuto tutto per poterti sentire appagato… riuscendo a trasmetterne contagiosamente il gusto.
Abbiamo condiviso lunghi giorni e lunghe notti di duro lavoro… oltre interminabili viaggi in bus quando ero allenatore a Pescara. Ti ho voluto bene, testardo e irascibile Gabriele, e ti ho maledetto, al punto di decidere di non parlarti più. Ma oggi che sei andato via, un gran vuoto mi prende dentro… e sto male, molto male.
Con me tutta la Waterpolo Development ti piange, primo grande Presidente.
Addio Gabriele.

Uno degli ultimi consigli direttivi della WPD con Gabriele Pomilio. Da sinistra: Lucio Pisani, Marco Ferraro, Bruno Cufino, Yiannis Giannouris, Gabriele Pomilio, Ratko Rudic ed Emanuele Zanatta.
Uno degli ultimi consigli direttivi della WPD con Gabriele Pomilio. Da sinistra: Lucio Pisani, Marco Ferraro, Bruno Cufino, Yiannis Giannouris, Gabriele Pomilio, Ratko Rudic ed Emanuele Zanatta.

domenica 21 maggio 2017

MONTENEGRO


Vaterpolo reprezentacija Crne Gore sastavljena od igrača iz domaćih klubova, potencijalnih kandidata za ''A'' selekciju, odradila je večeras u Nikšiću i drugi sparing meč sa aktuelnim prvakom Evrope, dubrovačkim Jugom, koji se na olimpijskom bazenu 'SC''Nikšić'' priprema za završni turnir Lige šampiona.
Na pripremama su: Stefan Kovačević, Đurđić Bogdan, Mitrović Blažo, Ćetković Petar, Vujašević Bogdan, Manojlović Lazar, Rašković Dimitrije (VK Budva), Matković Dušan, Brguljan Matija, Kriještorac Dimitrije, Popović Miloš (VK Primorac), Perković Miroslav (VA Cattaro), Mijušković Petar, Gradašević Filip, Kandić Slaven, Vidović Stefan, Banićević Bojan, Pješivac Stefan, Popadić Vlado, Spaić Vladan, Ukropina Aleksa, Tešanović Petar, Banićević Dušan, Radović Đuro i Moskov Nikola (PVK Jadran Carine).
Naša reprezentacija u subotu napušta Nikšić, a od poneđeljka nastaviće pripreme u Herceg Novom zajedno sa reprezentacijom Kazahstana. Direktor VPSCG Petar Porobić je u razgovorima sa predstavnicima ruske federacije dogovorio dolazak reprezentacije Rusije koja će u Herceg Novom zajedno trenirati sa našom selekcijom od 1. do 13. juna. Takođe, selekcija Francuske odradiće pripreme za Svjetsko prvenstvo u Herceg Novom od 4. do 9. juna.

ITALIA A1 FINAL SIX: Pro Recco infallibile, è ancora scudetto!




Dusan Mandic (Pro Recco) e Vijekoslav Paskovic (AN Brescia) 


PRO RECCO-BRESCIA 13-6 (4-2, 3-2, 1-2, 5-0)
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Mandic 2, Figlioli 1, Fondelli, Alesiani, Sukno 3 (1 rig.), Echenique, Figari 1, Bodegas 2, Aicardi 1, A. Ivovic 2, Volarevic. All. Vujasinovic
Brescia: Del Lungo, Guerrato, C. Presciutti 1, Randjelovic, Paskovic 1, Manzi, Muslim 1, Nora, N. Presciutti, Bertoli 2, Ubovic 1, Napolitano, Morretti. All. Bovo
Arbitri: Paoletti e Severo
Note: sup. num. Pro Recco 6/8, Brescia 6/17. Rigori: Pro Recco 1/1
La tirannia della Pro Recco sul campionato italiano – come con ironia l’aveva definita Sandro Bovo alla Gazzetta dello Sport – prosegue: anche a Torino i campioni in carica impongono la propria legge, cucendosi sulla calottina lo scudetto numero 31 della loro storia, il 12° consecutivo. La sconfitta nell’ultimo scontro diretto con il Brescia, alla penultima giornata di regular season, è cancellata: stavolta la squadra di Bovo è stata costretta ad inseguire affannosamente la Pro Recco sin dal primo minuto ed è arrivata con il fiatone all’ultimo quarto, incassando una sconfitta pesante, 13-6. Ma stare dietro a questa Pro Recco, quando gioca così, soprattutto in attacco, è veramente difficile. Successo meritato, dunque, quello dei liguri e di Vujasinovic, al primo Scudetto da tecnico in Italia: paga la sua impostazione “alla serba”, con qualche espulsione di troppo concessa agli avversari (ma Paoletti e Severo eccedono nei fischi, specie nel finale) ma con un uomo in meno super-aggressivo. Peccato solo per una svista arbitrale sul gol dell’8-6 di Di Fulvio, segnato in fuorigioco, che di fatto ha spezzato le gambe al Brescia, interrompendone la rimonta da 7-3 a 7-6: la Pro Recco vista oggi avrebbe probabilmente trionfato comunque, ma vedere i suoi avversari ad un solo gol di distanza prima degli ultimi 8’ avrebbe di certo reso più incerta una finale che, nell’ultimo quarto, di fatto non si è giocata.
L’errore di Paoletti, come detto, non basta a spiegare il k.o. bresciano. Il team di Bovo paga soprattutto i diversi errori difensivi in avvio, che lo costringono poi a rincorrere un avversario più forte. L’avvio del Brescia è simile a quello di ieri contro la Sport Management, i lombardi non sono sufficientemente reattivi per chiudere i movimenti della squadra di Vujasinovic e beccano ben 3 gol a uomini pari. Un regalo, per i campionissimi recchelini, lo spazio dato da Guerrato a Mandic sul 3-1 o l’entrata di Figlioli letta in ritardo, che causa il rigore del 4-1 di Sukno. Liguri subito in totale controllo, se non fosse per qualche difficoltà a difendere sui pali su uomo in meno: dopo l’1-1 di Ubovic, anche Muslim segna così il 4-2. Nel secondo quarto Vujasinovic sistema la difesa su uomo in meno, chiedendo ai suoi di stringere sulla prima linea e lasciare meno spazio sui pali: la mossa funziona, perché dopo il botta e risposta tra Figari e Paskovic, il Brescia fallisce quattro superiorità di fila, tra cui quella del possibile -1, con Tempesti che stoppa un tiro di Manzi. L’errore pesa: dall’altra parte della vasca Sukno fa 6-3 al termine di un uomo in più gestito in maniera spettacolare, poi Mandic inventa il 7-3 ricordando il suo passato giovanile di centroboa e confezionando un lob a Del Lungo da sott’acqua, quando la palla sembrava persa. Strepitoso. La Pro Recco domina, ma il Brescia non affonda. Muslim, autore di una grande prova, si fa valere con i difensori recchelini e conquista tre superiorità di fila che i lombardi, con calma e qualità, trasformano in altrettanti gol: Bertoli colpisce due volte in elevazione da posizione 5, vero tallone d’Achille dei liguri, poi Christian Presciutti fa 7-6.
La gara è riaperta, ma poi arriva l’8-6 di Di Fulvio, un tap-in dopo due miracoli di Del Lungo su Bodegas con il pescarese apparso piuttosto nettamente oltre la linea dei 2 metri. Il Brescia protesta, accusa il colpo psicologicamente, e nei primi minuti dell’ultimo quarto crolla. Dopo 23’’ dall’inizio della frazione Ivovic scarica in porta su alzo e tiro la saetta del 9-6,  poi dopo una superiorità fallita dal Brescia Figlioli infila un altro tiro dai 5 metri per il +4. È il colpo del k.o.. La squadra di Bovo si disunisce e perde ordine, venendo squassata da una Pro Recco ormai sicura del 12° scudetto. Il divario si dilata, in maniera anche troppo pesante per i lombardi, ma che fotografa bene il potenziale dei recchelini. Alla sirena scatta la festa ligure, il 31° scudetto si celebrerà fino a domani, poi testa a Budapest: c’è la Final Six di Champions League e un “triplete” da completare. In Ungheria andrà anche il Brescia: quale palcoscenico migliore della Champions per riscattare il k.o. di oggi?

ITALIA A1 FINAL SIX: AN Brescia - BPM | Full Match Semifinale 2




ITALIA A1 FINAL SIX: Pro Recco - CC Napoli | Full Match Seminfinale 1


 

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