giovedì 4 giugno 2015

Borelli: “Il Brescia potrebbe rinunciare alla wild card”


“Bodegas ha accettato l’offerta della Pro Recco”. Con queste parole, Piero Borelli, direttore sportivo del Brescia, ha annunciato l’addio dell’universale francese alla sua squadra. Troppo alta l’offerta dei campioni d’Italia e d’Europa. “In A1 è come se ogni squadra avesse un barattolo di marmellata: undici la spalmano, il Recco la tira a secchiate”, il commento sarcastico di Borelli. Il dirigente lombardo, inoltre, ha spiegato che l’addio di Bodegas potrebbe rappresentare il prologo a un cambio di strategie da parte del Brescia. “Stiamo valutando l’ipotesi di rinunciare alla wild card di Champions League. Investire tanto non serve, se poi qualcuno ti porta sempre via i giocatori migliori”.
Manca ancora l'ufficialità, ma Bodegas sarà del Recco
Manca ancora l’ufficialità, ma Bodegas sarà del Recco
La questione riguardante la wild card di Champions – che dà accesso diretto alla fase a gironi, saltando i turni preliminari – verrà discussa oggi in un vertice tra la dirigenza e il tecnico Sandro Bovo e da essa, molto probabilmente, dipenderanno anche i piani del Brescia sul mercato. Non è da escludere, dunque, che il club lombardo decida di procedere ad un parziale ridimensionamento degli investimenti nell’organico della prima squadra rinunciando, dopo Bodegas, anche ad altri dei giocatori che hanno raggiunto quest’anno la finale scudetto. Un’eventualità, questa, che renderebbe la Pro Recco ancor più padrona del campionato di A1.
Quanto alle altre squadre, la Bpm Sport Management si conferma la più attiva sul mercato. Per Jelaca, in uscita dal Como, manca solo la firma (prenderà il posto diBlagoje Ivovic), così come per Busilacchi, Coppoli e il trio di giovani del Sori Gandini-Rocchi-Manzi. Vicino anche Mirarchi, mentre in queste ore la Bpm si sta spendendo in pressing su Antonio Petkovic dell’Acquachiara, il bomber in cima alla lista dei desideri di Gu Baldineti.
Michele Luongo, obiettivo dell'Acquachiara
Michele Luongo, obiettivo dell’Acquachiara
Il club napoletano, intanto, è in trattativa non solo per trattenere Stefano Luongo, ma anche per ingaggiare il fratello Michele. Inoltre cerca sempre un mancino:Damonte del Savona rimane la prima scelta.
In A1 femminile, intanto la Mediterranea Imperia saluta due delle sue colonne: Elisa Casanova e Anaid Ralat. Il centroboa ha accettato la proposta della Locatelli, che con il suo innesto diventa automaticamente una delle candidate alla promozione nel prossimo campionato di A2. Una scelta di vita, invece, alla base dell’addio di Ralat, che tornerà a casa, a Portorico.


Mercato: il paradosso dei fratelli Luongo


Più di 100 gol in due, ma ancora senza squadra. Strana situazione quella di Michele (nella foto in alto) e Stefano Luongo, fratelli bomber protagonisti di una grande stagione con le calottine di Bpm Sport Management e Carpisa Yamamay Acquachiara. I rispettivi contratti sono scaduti e i due club, al momento, non si sono ancora mossi per il rinnovo: di fatto, i fratelli Luongo sono liberi di cambiare squadra.
Stefano, in particolare, piace al Brescia, squadra alla quale un giocatore di grande spessore offensivo, per di più italiano, farebbe assai comodo. Al momento, però, nessuna offerta è stata ancora avanzata dal club lombardo, il cui mercato è condizionato dalla questioneBodegas, sia per quanto riguarda il budget, che per le scelte. In caso di partenza del francese, prossimo alla naturalizzazione, il Brescia cercherebbe un altro centroboa: Tommaso Busilacchi del Como (seguito anche dalla Bpm) e Arnaldo Deserti del Bogliasco le soluzioni possibili, specie dopo che Fabio Baraldi ha rinnovato con la Canottieri Napoli (manca la firma).
La Bpm Sport Management, intanto, in settimana potrebbe muoversi per un altro dei suoi giocatori in scadenza: Gianni Averaimo, dirigente del club veneto-lombardo, ha in programma un incontro con Sasha Sadovyy per discutere del rinnovo del centroboa. IlSavona si è fatto avanti con il giocatore che, però, alla fine dovrebbe restare alla Bpm.
Tanti movimenti di mercato anche all’estero, con l’Ungheria che si conferma il campionato di maggiore attrattiva per i pallanuotisti di tutto il mondo. Le notizie più interessanti riguardano Ferencvaros e Debrecen, due club intenzionati a rafforzarsi considerevolmente per inserirsi nella lotta per il titolo con Szolnok, Eger e Orvosi. Il Ferencvaros ha già messo a segno due colpi, prendendo l’attaccanteMarko Cuk, che ha lasciato il Radnicki a stagione in corso, e Marton Toth, ex Posillipo svincolato dallo Szolnok. Il club di Budapest, ora, potrebbe puntare al centroboa Slobodan Nikic, centroboa ex Pro Recco che quest’anno ha giocato in Turchia, al Galatasaray.
Il Debrecen, invece, ha ingaggiato Sergi Mora, “Pichichi” della Liga spagnola, pronto a lasciare il Terrassa: l’Ungheria, dunque, fa gola anche ai giocatori latini. Novità importante per lo Szolnok: il serbo Zivko Gocic, potrebbe essere naturalizzato (il regolamento ungherese, a differenza dell’italiano, lo permette anche se si continua a giocare con la propria nazionale di origine) e dunque i campioni in carica potrebbero andare a prendere un altro straniero. Considerata la partenza di Toth, che allo Szolnok giocava centroboa, è probabile che il prossimo rinforzo per Sandor Cseh arrivi proprio ai due metri.

mercoledì 3 giugno 2015

Una voce clamorosa: Milanovic all'Olympiakos - Bodegas a Recco, è fatta


Ormai manca solo il comunicato ufficiale: Bodegas nella prossima stagione giocherà nella Pro Recco. Decisivo, a quanto pare, un ulteriore ritocco all'offerta da parte della società biancoceleste. Intanto arriva una voce clamorosa: MIlanovic lascia la Pro Recco per allenare l'Olympiakos. Sarà vero? Interpellato in proposito il direttore generale biancoceleste Mino Marsili ha detto: "Non ne so assolutamente nulla".
Radiomercato, inoltre, dice che è fatta anche per Jelaca alla Sport Management e che anche Petkovic è ormai molto vicino alla società del presidente Tosi, anche se come è noto il giocatore è legato ancora da un anno di contratto alla Carpisa Yamamay Acquachiara.
Cerca un mancino anche chi ne possiede già, e di valore. Radiomercato dice che su Damonte ci sono (oltre all'Acquachiara, che il mancino non lo ha più avendo rinunciato ad Astarita) anche il Brescia e la stessa Sport Management, che possono già disporre di mancini del calibro di Nora e Bini.
La stessa Pro Recco, del resto, è interessata a Gallo e non è la sola. C'è stato in proposito anche un colloquio Brescia-Posillipo, dal quale è emerso quanto già si sapeva: per lasciare libero Gallo, che è sotto contratto con il club rossoverde fino al 2016, il Posillipo chiede il pagamento di una forte penale. Ma, da quello che si è potuto capire, il presidente Caiazzo più che altro è intenzionato a tenersi il mancino, così come la coppia di stranieri Radovic-Klikovac. Sempre Radiomercato dice che il Posillipo, qualora non riuscisse a confermare il centroboa montenegrino, potrebbe sostituirlo con un giocatore che a suo tempo già piaceva a Cufino e che piace anche a Occhiello: il nazionale greco Mourikis. Ammesso e non concesso che quest'ultimo possa (o voglia) venire a giocare in Italia.
Mario Corcione

Italia: Playoff A2 M, oggi gara 2 delle finali: il programma


Finali promozione – Gara 2 (ev. gara 3 il 6 giugno)
 
LAVAGNA 90 DI MEGLIO-SORI 
(ore 19, arbitri Calabrò e Riccitelli) [serie sullo 0-1]

 
IGM ORTIGIA-TRIESTE 
(0re 19:30, arbitri D. Bianco e L. Bianco) [serie sullo 0-1]

Nasce la WWPCA, l’internazionale degli allenatori



Un nuovo soggetto, nato per migliorare la pallanuoto. Si presenta così la WWPCA, ovvero la World Water Polo Coaches Association, la prima associazione internazionale degli allenatori di pallanuoto. Costituita a Barcellona, durante la Final Six di Champions League– come raccontato da Franco Carrella sulla Gazzetta dello Sport -, la WWPCA è presieduta dal montenegrino Petar Porobic, ha come vice-presidente Ratko Rudic e conta tra i propri membri fondatori anche il commissario tecnico del Settebello Sandro Campagna, oltre che personalità come Yiannis Giannouris, il c.t. della Cina Paolo Malara e quello degli Usa Dejan Udovicic.
“Abbiamo voluto dare una casa a tutti gli allenatori di pallanuoto del mondo, uomini e donne”, spiega il serbo Dragan Jovanovic, ex c.t. del Canada e direttore esecutivo della WWPCA, che avrà sede a Calgary. “Puntiamo ad aiutare tutti i tecnici – continua Jovanovic -, sia che lavorino in paesi dove la pallanuoto non è molto sviluppata, sia che se ne occupino in quelli dove c’è grande tradizione. L’obiettivo è migliorare la pallanuoto elevando il livello professionale degli allenatori”.
La WWPCA, nel dettaglio, promette di fornire una serie di servizi ai tecnici che vi entreranno a far parte. “Realizzeremo dei clinic sugli aspetti tecnici della pallanuoto, forniremo informazioni sulle novità riguardanti la scienza applicata allo sport, creeremo forum con i più importanti tecnici al mondo. E ancora: daremo consigli legali e assegneremo premi ai migliori allenatori dell’anno. In generale, la WWPCA dovrà rappresentare, proteggere e guidare i tecnici di pallanuoto, accrescendone la professionalità. Non vogliamo essere un soggetto politico: siamo disposti a collaborare con chiunque, per il bene della pallanuoto”.
La WWPCA sarà ufficialmente presentata a Kazan, in occasione dei prossimi Mondiali. “Contiamo poi di fissare un altro incontro dell’associazione in ottobre, a Vienna, durante il Congresso della Len. Puntiamo a realizzare la prima convention della WWPCA nella prossima Final Six di Champions League, a Budapest, nel 2016”.

Champions League: la Top 13 della Final Six!

Per la Final Six di Champions League abbiamo deciso di
allargare la nostra Top 7 ad una Top 13, creando la migliore formazione possibile, riserve incluse, con i giocatori visti alla Picornell diBarcellona. I primi 7 sono schierati secondo il classico semicerchio offensivo, in panchina abbiamo mandato un portiere, due difensori (meglio avere più soluzioni sui centri avversari, no?), un attaccante destro, un mancino e un centroboa.

Ecco i nostri nomi:
1
Tempesti ha vinto la sua quinta Champions
Tempesti ha vinto la sua quinta Champions

1) Portiere: Tempesti (Pro Recco).
Cresce minuto dopo minuto della Final Six. Inizia senza brillare, nella semifinale con il Barceloneta, ma conclude alla grande contro il Primorje: la difesa del Recco, specie con l’uomo in meno, funziona perché c’è lui a far paura ai tiratori croati. Anche l’8aChampions, dunque, è segnata dal “fattore T”.
2) Mancino: Filipovic (Pro Recco). Non entra nel tabellino contro il Primorje, ed è una notizia, ma se i liguri arrivano a quella partita lo devono al Best Player Fina 2014: le sue 5 reti sono le briglie che impediscono allo scatenato Barceloneta di scappare via. Determinante.
3) Posizione 2: Figlioli (Pro Recco). Contro il Primorje lo trovi dovunque: difende duro sui centri e sugli esterni ed è il primo a ripartire per cercare di sorprendere la difesa croata. La rete dell’8-6 è l’ultimo colpo di una due giorni da campione vero.
4) Difensore: Younger (Jug). Pensi all’australiano ed è impossibile non rivedere il clamoroso pari mancato contro il Primorje. Seppur grave, quell’episodio è l’unico errore della sua tre giorni di gare: senza Dobud, l’Aussie moltiplica le forze da due metri a due metri, dando il cambio a Costantin-Bicari a centroboa e risultando fondamentale per lo Jug. Fantastico il suo gol, a palomba da sott’acqua, nella finalina con il Barceloneta.
Perrone, eletto MVP della Final Six
Perrone, eletto MVP della Final Six
5) Posizione 4: Perrone (Barceloneta). Il Brasile è Perrone-centrico, si dice: ma se questo è Perrone, allora attenzione al Brasile. Un giocatore totale (o forse sono due?), per 32 minuti in 3 partite. I 9 (meravigliosi) gol sono solo una minima parte del contributo che dà al Barceloneta: che si giochi a Barcellona non c’entra, l’avrebbero fatto MVP anche su Marte.
6) Posizione 5: Muslim (Primorje).Cannoniere implacabile, è l’ultimo ad arrendersi in finale, insieme a Sukno, rispetto al quale, però, mette una notevole dose di grinta in più. Nel nostro 7 ideale, non può mancare un bomber così.
7) Centroboa: D. Pijetlovic (Pro Recco). Si esalta nel gioco senza fronzoli di Milanovic, che fonda l’architettura offensiva del Recco su due pilastri: il buon Dusko e Aicardi. Rispetto all’azzurro, aggiunge maggiore sostanza in difesa e la rete che a 6’’ dalla fine spedisce i liguri in finale.
IN PANCHINA 
2
8) Mancino: Echenique (Barceloneta). È mancino, argentino e gioca in una squadra di Barcellona, ma il parallelo calcistico con Messi finisce qui: della “Pulce” il caro Gonzalo non ha niente. Il capellone, però, è solido come una roccia: recuperi, controfughe e un tiro micidiale (accompagnato da una finta che fa muovere tutta la Picornell) i suoi pezzi forti.
9) Difensore: Ivovic (Pro Recco). Nel vederlo sulla nostra panchina, qualcuno griderà allo scandalo. Ma il colosso montenegrino paga le poche gare giocate nella seconda parte di stagione con una semifinale non al top. Contro il Primorje si riprende eccome: spettacolare il duello con Radu, strepitoso per forza e cattiveria il gol a Vican.
Buslje ha vinto la Champions nel 2006
Buslje ha vinto la Champions nel 2006 con lo Jug
10) Difensore: Buslje (Jug). Fa pesare chili e centimetri sui centri avversari; in superiorità, uscendo dal palo, sembra Shaquille dei tempi d’oro in NBA: dagli la palla che lui la schiaccia in rete. Stende l’Eger, lotta con il Primorje: più che Boskovic, è lui a sventolare la bandiera della vecchia scuola Jug.
11) Attaccante: Sukno (Primorje).Meno grinta di Muslim, abbiamo detto, ma a un cecchino così non si rinuncia. Micidiale in semifinale, “battezza” Tempesti con due sassate in finale, per poi calare. Ma accade anche perché la Pro Recco monta su di lui una guardia speciale.
12) Centroboa: Radu (Primorje). Due reti e una valanga di espulsioni procurate, conclude la sua meravigliosa stagione con due partite da applausi. Lo preferiamo a Tahull, che potrebbe essere suo figlio: lo spagnolo ha mezzi fisici fuori dal comune e una buona dose di talento, ma il vecchio Cosmin è ancora tra i migliori nel ruolo.
Lopez Pinedo, 34 anni, portiere del Barceloneta
Lopez Pinedo, 34 anni, portiere del Barceloneta
13) Portiere: Lopez Pinedo (Barceloneta). Decide con una parata di testa su Madaras la sfida ai rigori con lo Szolnok, poi fa soffrire il Recco, Filipovic e Pijetlovic esclusi. In assoluto è ben più di una spanna sotto Tempesti, ma quando alla Picornell si gioca la Champions, la distanza si riduce.
Allenatore: Milanovic (Pro Recco).Amato o no, in un solo anno è entrato nella storia di un club come quello ligure, che certo non manca di blasone. La scelta di lasciare fuori Felugo e Fondelli è da pazzi o da geni, a voi la scelta: l’8aChampions dà ragione a lui.

martedì 2 giugno 2015

Bianconi raddoppia: scudetto con l'Olympiacos


Mentre la Pro Recco saliva sul tetto d’Europa centrando il suo “triplete”, una pallanuotista italiana andava a completare il suo “double”. Dopo il successo in Euro League, Roberta Bianconi si è laureata campionessa di Grecia con l’Olympiacos, battendo per 10-4 ilVouliagmeni in gara 5 della finale per il titolo ellenico.
Determinante, ancora una volta, l’impatto della fuoriclasse azzurra sull’andamento della serie finale, che ha visto l’Olympiacos portarsi sul 2-0 per poi perdere gara 3 e gara 4 e affermarsi nell’ultimo, decisivo, incontro, giocato alla Papastrateio. Roberta ha segnato 8 reti in cinque partite, nonostante la stretta guardia montata dalla difesa del Vouliagmeni, ma ancora più importante, forse, è stato il suo ruolo fuori dall’acqua, come raccontato dalla stessa giocatrice dopo il trionfo delle “sirene biancorosse”, al sesto trionfo in ambito nazionale nella loro storia.
“Ero venuta all’Olympiacos il sogno di vincere Euro League e campionato e ci sono riuscita – ha raccontato Bianconi durante i festeggiamenti -. Dopo la sconfitta in gara 4 ci siamo riunite a casa mia, c’era tutta la squadra, e abbiamo parlato dei nostri problemi, del perché non abbiamo giocato bene nelle due partite perse. Abbiamo ripulito la testa e ci siamo dette che dovevamo dare tutto per vincere il campionato. Sono molto felice e molto orgoglioso di questa squadra”.
Bianconi ora raggiungerà il Setterosa in Cina, dove prosegue la preparazione della squadra del c.t. Fabio Conti per Super Final di World League e Mondiali di Kazan. Dopo quello con l’Olympiacos, di sicuro Bianconi ha in testa un altro “double”.
Bianconi e le compagne dell'Olympiacos in acqua dopo la conquista del titolo greco

 

Followers