domenica 25 settembre 2016

Coppa Italia, 1° turno: risultati e commenti 3a giornata


Coppa Italia maschile – Prima fase – 3a giornata

Girone A 
QUINTO-BOGLIASCO BENE 7-10 (4-1, 2-4, 1-1, 0-4)
Quinto: Scanu, Eskert, A. Brambilla 2, Primorac 2, Turbati, Bianchi, Aksentijevic 1, Palmieri, Boero 2, Bittarello, F. Brambilla, Amelio, Gianoglio. All. Paganuzzi.
Bogliasco Bene: Prian, Ferrero, Gavazzi 1, Guidaldi, Fracas 1, Caliogna, Gambacorta 4, Monari 2, Puccio 1, Divkovic, Gandini, Guidi 1, Pellegrini. All. Bettini.
Arbitri: L. Bianco e Romolini
Note: uscito per limie di falli A. Brambilla (Q) nel quarto tempo. Espulso per doppia ammonizione l’allenatore Bettini (B): la prima ammonizione nel primo tempo e la seconda nel terzo. Superiorità numeriche: Quinto 4/12 e Bogliasco 4/13. Spettatori 100 circa
Sotto 6-1 a metà del secondo quarto, il Bogliasco Bene si rende protagonista di una gran rimonta sulQuinto, piazzando un parziale di 9-1 negli ultimi 20 minuti che decide l’incontro. Ottimo Gambacorta, autore di 4 gol. Per la squadra di Bettini è la prima vittoria stagionale. “Abbiamo avuto una grande reazione – il commento dell’attaccante bogliaschino – ed ora siamo tornati in corsa anche per il passaggio del turno. Domani ce la giocheremo per raggiungere il nostro primo obiettivo stagionale”.

TORINO ’81-TRIESTE 6-13 (2-0, 1-1, 1-7, 2-5)
Torino 81: Rolle, Novara, Audiberti, Azzi, Maffè, Oggiero 1, Loiacono, Vuksanovic 3, Presciutti, Seinera, Gaffuri, Giuliano 2, Aldi. All. S. Aversa
Trieste: Oliva, Podgornik 2, Turkovic, Ferreccio 1, Giorgi, Giacomini, A. Di Somma 1, Rocchi 1, Vukcevic 2, Elez 2, Mezzarobba 2, D. Obradovic 2, Vannella. All.  Piccardo.
Arbitri: Ceccarelli e D. Bianco
Note: usciti per limite di falli Giuliano e Azzi (TO) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Torino 1/5 e Trieste 7/12. Spettatori 50 circa
Dopo lo scivolone di stamattina contro il Quinto, il Trieste si rialza superando in rimonta il Torino 81. I giuliani si scatenano nella seconda parte della gara, passando dal 3-1 all’8-4 nel corso della terza frazione. Positivo lo score in superiorità numerica (7/12), domani il Trieste si giocherà tutto nella sfida con il Savona. “L’inizio è stato proprio brutto – spiega Piccardo – poi però ci siamo sciolti e si è vista una buona pallanuoto. Bene i più giovani e bene nel complesso tutta la squadra. Adesso c’è il Savona in una partita decisiva per il passaggio del turno. Loro hanno tanta qualità e noi siamo tanto stanchi, comunque ci proviamo”.

riposa CARISA SAVONA

LA CLASSIFICA: Carisa Savona 6 (2 gara giocata), Trieste 6 (3), Bogliasco Bene 3 (2), Quinto 3 (3),  Torino ’81 0 (2).
***

Girone B
LAZIO-POSILLIPO 5-10 (3-3, 0-4, 1-2, 1-1)
Lazio: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Ambrosini, Vitale 1, Narciso, Giorgi, Cannella 1, Leporale, De Vena 1, Maddaluno 1, Mele, Washburn. All. Tafuro.
Posillipo: Negri, Cuccovillo 1, Rossi, Foglio, Klikovac, G. Mattiello, Renzuto Iodice 1, Subotic 4, Vlachopoulos 3 (1 rig), Marziali, Dervisis, Saccoia 1, Sudomlyak. All. Occhiello.
Arbitri: Petronilli e Calabrò
Note: nella Lazio in porta Correggia in porta nei primi due tempi e Washburn nel terzo e quarto. Usciti per limite di falli Maddaluno e Mele (L) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Lazio 0/3 e Posilipo 3/9 + un rigore. Spettatori 150 circa
Il Posillipo concede pochissimo alla Lazio e porta a casa la seconda vittoria della giornata. Negri para tutto, dall’altra parte della vasca a fare la differenza è la coppia di stranieri Subotic-Vlachopoulos, che firmano 7 dei 10 gol della squadra. Altra nota positiva: solo 3 espulsioni concesse, zero i gol incassati in inferiorità numerica dai napoletani.

ORTIGIA-C.Y. ACQUACHIARA 13-12 (4-1, 0-2, 5-5, 4-4)
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Puglisi, Di Luciano 1, Giacoppo 1, Camilleri 5 (1 rig), Ivovic 2, Rotondo, Danilovic 1, Casasola, Cusmano 1, Caruso. All. Giannouris.
Carpisa Yamamay Acquachiara: Lamoglia, Ciardi, Confuorto 1, Steardo 1, Sanges 1, Tozzi, Barroso 3 (1 rig), Cupic 4 (1 rig), Lapenna F., Krapic 1, Robinson, Lanzoni 1, Cicatiello. Allenatore G. Porzio.
Arbitri: Ricciotti e Castagnola
Note: nel secondo tempo Patricelli (O) para un rigore a Barroso (A) e nel quarto tempo, a 9 secondi dalla fine, Caruso (O) para un rigore a Cupic (A). Usciti per limite di falli Robinson (A) nel secondo, Giacoppo (O) nel terzo, Krapic (A) e Camilelri (O) nel quarto tempo. Espulso l’allenatore Porzio (A) per doppia ammonizione: la prima nel terzo e la seconda nel quarto tempo. Nell’Ortigia in porta nei primi due tempi Patricelli e nel terzo e quarto Caruso. Superiorità numeriche: Ortigia 8/11 + un rigore e Acquachiara 6/12 + 4 rigori. Spettatori 50 circa
L’Ortigia ottiene il primo successo in Coppa Italia e di fatto elimina la Carpisa Yamamay Acquachiara, al terzo k.o. di fila. Decisivo a 9” dalla fine il portiere Caruso, che sul 13-12 para il rigore del possibile pareggio a Cupic.

riposa ROMA VIS NOVA

LA CLASSIFICA: Roma Vis Nova 6 (2 gare giocate), Posillipo 6 (2), Lazio 3 (2), Ortigia 3 (3), Carpisa Yamamay Acquachiara 0 (3).


sabato 24 settembre 2016

Australia, McFadden lascia la nazionale femminile


Aria di cambiamento in Australia. Greg McFadden s’è dimesso da commissario tecnico delle Aussie Stingers, la nazionale femminile che ha concluso al sesto posto le ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro. In carica dal 2005, McFadden ha portato l’Australia a vincere due bronzi olimpici, due argenti ai Mondiali, 4 argenti e 5 bronzi in World League. “La cosa di cui sono più orgoglioso è aver vinto praticamente una medaglia ogni anno, in World League o in una delle principali competizioni internazionali. La nostra forza? L’etica del lavoro. Ringrazio tutte le giocatrici che ho allenato, serve un grande impegno per giocare in nazionale e per far diventare questa squadra un top team internazionale”.
“Greg sarà ricordato per l’enorme contributo dato alla pallanuoto femminile australiana – questo il saluto di Tom Hill, dirigente di Water Polo Australia per la nazionale -, ci lascia un’enorme eredità: ha creato una vera cultura delle Stingers”.
Hill ha anche spiegato che nelle prossime settimane inizierà la ricerca del successore di McFadden.

Perez, altro che ritiro: sarà allenatore-giocatore in B

Amaurys Perez

Il ritiro di Amaurys Perez dalla pallanuoto è durato solo pochi mesi. Con un comunicato ufficiale, il Cosenza ha infatti annunciato l’ingaggio del difensore italo-cubano: Perez svolgerà il ruolo di allenatore-giocatore della squadra maschile che milita in serie B. L’ex Acquachiara, 40 anni, aveva annunciato il suo addio alla pallanuoto giocata nello scorso maggio. Ora prenderà il posto di FrancescoManna, che resterà presidente e supervisore tecnico.
“Sono felice – afferma Perez nella nota del club – perché ritrovo una famiglia e un ambiente che mi mancava molto. E’ vero che ho rifiutato offerte interessanti, ma mi stuzzica molto l’idea di riportare l’entusiasmo qui. Ritrovo i vecchi amici, i luoghi e le persone che mi hanno fatto crescere, ed è giusto pensare a qualcosa di importante in questo posto. Mi muove l’amore per Cosenza e per la società, la curiosità di un lavoro che sarà diverso da quello del giocatore, la passione e la voglia di creare una realtà che nel profondo Sud manca”.
Per Perez si tratta di un ritorno: proprio a Cosenza, nell’estate 2004, era iniziata la sua avventura nella pallanuoto italiana. L’italo-cubano ha chiari i riferimenti a cui ispirarsi sua nuova esperienza professionale: il Settebello. “La prima cosa che mi interessa è avere uno spogliatoio unito. L’esempio pratico è la nazionale, che con lo spirito del gruppo ha raggiunto sempre ottimi traguardi. Ho voglia di insegnare, ma le basi non mancano”.
Tra gli obiettivi, anche quello di avvicinare la città alla pallanuoto maschile. “Il mio sogno è di rivedere la piscina piena come ai tempi della mia prima esperienza. Le bandiere, la gente che urla e i colori rosso e blu. Invito tutti a restare al fianco di questi ragazzi perché abbiamo voglia di trasmettere passione”.

Il presidente del Cosenza Manna e Perez al momento della firma del contratto
Il presidente del Cosenza Manna e Perez al momento della firma del contratto

Settebello, Campagna rilancia: “A Tokyo per l’oro”


Una giornata da ospiti della Gazzetta dello Sport per “gli eroi” del Settebello, come li ha definiti lo stesso c.t. Sandro Campagna, che insieme al secondo Amedeo Pomilio ha guidato gli azzurri, tutti rigorosamente con la medaglia al collo, nella redazione della “Rosea”. Successivamente, la Nazionale al completo ha partecipato la mostra di Armani a Milano sugli sportivi testimonial dello stilista. Intervistato nella sede della Gazzetta da Stefano Arcobelli, il commissario tecnico ha confermato in primis il cosiddetto “effetto Olimpiade”, ovvero il boom di popolarità della pallanuoto dopo la conquista del bronzo da parte del Settebello e dell’argento vinto dal Setterosa.  “Mi stanno chiamando da tutta Italia, c’è la fila di ragazzi in piscina per iscriversi: da Siracusa a Trento, da Napoli a Pescara e Firenze, per non dire della Liguria”.
Tanti poi gli argomenti toccati, li elenchiamo qui con brevi flash.
BRONZO DA EROI. “Ho una squadra di veri gladiatori, è una medaglia pazzesca”.
ORO A TOKYO. “Il Settebello cambia, ma rimane una squadra di altissimo livello, tra quattro anni a Tokyo voglio giocarmi l’oro”.
BUDAPEST “ITALIANA”. “I Mondiali 2017 saranno per noi nel posto giusto, li giochiamo come se fossimo in casa, proviamo un grande piacere a giocare a Budapest”.
CONFRONTO CON LA CLASSE DEL ’92. “Questi ragazzi sono meno discoli di quelli del ’92, a Barcellona: c’è meno goliardia e più professionalità. Quell’Olimpiade d’oro fu la prima per noi italiani con una preparazione così accurata, quel tipo di lavoro fu decisivo per la tenuta fisica e mentale, altrimenti non avremmo retto 6 supplementari e con tutti contro. Quella cultura del lavoro, quella mentalità, poi io e gli altri allenatori come Bovo, Pomilio, Pino Porzio e Angelini l’abbiamo imposta. Raccogliamo perché ci facciamo il mazzo, è tutto il contesto che conta, a partire dallo staff”.
POPOLARITA’ DEI PALLANUOTISTI. “È dal ’92 che ci spero, gli sponsor apprezzano i nostri ragazzi, non abbiamo niente da meno di sport come la pallavolo, solo meno locations, e regole arbitrali a volte incomprensibili, come quelle dei 5 metri”.
IL CAMPIONATO ALLE PORTE. “Spero sia allenante per gli azzurri, sulla formula non dipende da me, ai ragazzi dico che devono trovare negli stranieri, anche nei compagni di squadra, dei veri rivali contro cui competere”.

Recco, il piano di Vujasinovic: "Vincere e lanciare i giovani"


Primo allenamento al completo per la Pro Recco, dopo la fine delle vacanze degli atleti impegnati nelle scorse Olimpiadi di Rio de Janeiro. La novità più grande, però, è stata la presenza di Vlado Vujasinovic, nuovo allenatore dei liguri, reduce dal trionfo agli Europei U19 di Alphen aan den Rijn da c.t. della nazionale giovanile della Serbia, avventura in cui è stato accompagnato dal secondo dal MilosCiric, suo vice anche in Liguria.
Per il “Sindaco”, soprannome affibbiatogli dai tifosi recchelini all’epoca dei suoi trionfi in acqua, i giovani saranno al centro anche del suo lavoro alla Pro. “Per me è un grande onore e privilegio lavorare con questi ragazzi in una società come la Pro Recco – afferma Vujasinovic nel comunicato diffuso dalla Pro Recco  -. Le mie motivazioni sono altissime, cercheremo di vincere tutto, ma ancor più dei risultati la vera sfida sarà far crescere i giovani. So che non sarà facile, non è una cosa possibile in un mese, ma vogliamo consolidare questo progetto anno dopo anno”.
L’idea della Pro Recco è che Vujasinovic porti in Liguria la metodologia di lavoro del Partizan, il club le cui giovanili hanno sfornato 11/13 della Serbia che ha trionfato a Rio de Janeiro. “Non è semplice, loro hanno strutture che qui non ci sono, speriamo di avere novità in futuro sotto questo punto di vista. Punta Sant’Anna? Questo impianto è stato teatro di grandi vittorie e sonore sconfitte, però il rapporto con la gente era speciale a prescindere dal risultato. Il mio sogno sarebbe tornare ad alzare un trofeo qui”.
In alto la video-intervista realizzata dall’ufficio stampa della Pro Recco.
 La foto ufficiale della Pro Recco 2016/17La foto ufficiale della Pro Recco 2016/17

Coppa Italia, 1° turno: risultati e commenti 1a giornata

Dimitrije Obradovic

Girone A
BOGLIASCO-TRIESTE 4-7 (0-2, 1-2, 1-2, 2-1)
Bogliasco Bene: Prian, Ferrero, Gavazzi 1 (1 rig.), Guidaldi 1, Fracas, Caliogna, Gambacorta, Monari, Puccio, Divkovic, Gandini 2 (1 rig.), Guidi, Pellegrini. All. Bettini.
Trieste: Oliva, Mezzarobba, Petronio, Ferreccio, Giacomini, A. Di Somma 1, Turkovic, Vukcevic 1, Elez, Rocchi 1, D. Obradovic 4, Vannella. All. Piccardo.
Arbitri: Ceccarelli e Romolini
Note: uscito per limite di falli Monari (Bogliasco) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Bogliasco 1/9 + 2 rigori e Trieste 3/8. Spettatori 100 circa
La Coppa Italia 2016/17 si apre con il successo del Trieste sul Bogliasco Bene, sconfitto per 7-4 nel match d’apertura del girone della Zanelli di Savona. Decisiva la gran partenza della squadra giuliana, trascinata dal neo-acquisto Dimitrije Obradovic, autore dei primi 4 gol della partita. Il Bogliasco, ancora privo del mancino Vavic (manca il transfer), risulta in difficoltà in attacco: quando si sveglia, la squadra di Piccardo ha già le mani sulla partita. Tra i nuovi acquisti del Trieste, in luce il portiere Oliva. “Sapevo che avremmo incontrato delle difficoltà – il commento di Bettini -, ma  le indicazioni che ho ricevuto sono molto più positive di quello che credevo, soprattutto sotto l’aspetto fisico e dell’intensità. Male, invece, le superiorità numeriche”. “Abbiamo giocato bene, sono contento – la replica di Piccardo – peccato per qualche errore di gestione della fase offensiva, ma ci sta in questo momento. Domani abbiamo due partite chiave”.

QUINTO-SAVONA 4-12 (1-5, 1-3, 2-1, 0-3)
Quinto: Scanu, Eskert, A. Brambilla, Primorac 2, Turbati, Bianchi 1, Aksentijevic 1, Palmieri, Boero, Bittarello, Spigno, Amelio, Gianoglio. All. Paganuzzi.
Carisa Savona: Antona, J. Colombo, Damonte 1, L. Giunta 2, L. Bianco 1, Ravina, A. Giunta, Milakovic 3, G. Bianco 1, Gounas 3, Piombo 1, Sadovyy, Missiroli. All. Angelini
Arbitri: Piano e Colombo
Note: uscito per limite di falli Turbati (SC Quinto) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: SC Quinto 4/12 e Carisa Savona 4/9. Spettatori 150 circa
La Carisa Savona fa valere la sua superiorità tecnica e dà il benvenuto al Quinto nel mondo dei grandi della pallanuoto italiana con un netto 12-4. La squadra di Angelini prende il largo nel primo quarto con un parziale di 5-1 al quale l’esordiente Gounas, il pezzo pregiato del mercato ligure, contribuisce con una doppietta. Nel secondo quarto la Carisa vola sull’8-2, chiudendo di fatto la partita. “Come prima partita da capitano – spiega il savonese Antona – non poteva andare meglio. Il match è andato molto bene per il gioco corale che ha espresso la squadra. Complimenti in particolare a Gounas,  ha un tiro eccezionale ed una capacità di assist da vero fuoriclasse”.

riposa TORINO ‘81

LA CLASSIFICA: Carisa Savona 3 (1 gara giocata), Trieste 3 (1),  Torino ’81 0 (0), Bogliasco Bene 0 (1), Quinto 0 (1).
***

Girone B
C.Y. ACQUACHIARA-LAZIO 10-14 (2-3, 3-2, 2-4, 3-5)
Carpisa Yamamay Acquachiara: Cicatiello, Del Basso, Confuorto, Steardo, Sanges, Tozzi, Barroso 3, Cupic 1, F. Lapenna 1, Krapic 2, Robinson 2, Lanzoni 1, Lamoglia. All. P. Porzio
Lazio: Correggia, Tulli 2, Colosimo, Ambrosini 2, Vitale 1, Narciso, Giorgi 2, Cannella 4, Leporale 1. De Vena, Maddaluno 2, Mele, Washburn. All. Tafuro
Arbitri: Castagnola e Petronilli
Note: sup. num. Acquachiara 4/7 + 4 rigori e Lazio 7/12.
Due tecnici esordienti sulle rispettive panchine nel primo match del girone di Ostia. A vincere è Massimo Tafuro con la sua Lazio, che supera la Carpisa Yamamay Acquachiara di Pino Porzio per 14-10. Assenze pesanti in entrambe le squadre: Lamoglia, portiere titolare dei napoletani, è rimasto in panchina perché infortunato, con il giovane Cicatiello a sostituirlo; nella Lazio mancava Di Rocco, ma i biancocelesti hanno sfruttato la vena di Cannella, tornato in forma dagli Europei U19. Sul 9-7 l’Acquachiara ha fallito con Lanzoni il rigore che avrebbe potuto riportarla sotto nel punteggio.

ORTIGIA-ROMA VIS NOVA 9-11 (2-2, 4-3, 1-1, 2-5)
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Puglisi, Di Luciano 2, Giacoppo 2, Camilleri 4, Ivovic, Rotondo, Danilovic 1, Casasola, Cusmano, Caruso. All. Giannouris.
Roma Vis Nova: Nicosia, Innocenzi, Pappacena 2, Delas, Gianni 1, Bitadze 1, Jerkovic, Vittorioso 1, Vitola 1, Gobbi, Migliorati, Briganti 5 (1 rig.), Brandani. All. Ciocchetti.
Arbitri: Severo e Calabrò
Note: nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Ortigia 3/8 e Vis Nova 4/9 + un rig. Spettatori 300 circa.

Successo in rimonta per la Roma Vis Nova, che insegue l’Ortigia del neo-allenatore Yiannis Giannouris per tutto l’incontro prima di sorpassarla nel finale. L’uomo partita è l’ex Posillipo Lorenzo Briganti, autore di ben 5 reti tra cui il rigore della sicurezza per il team capitolino, che ha annunciato il divorzio dal d.s. Roberto Calcaterra . “Sono molto contento, considerando che era la prima partita contro una squadra molto buona, che in casa darà molto fastidio – ha dichiarato Ciocchetti -, hanno giocatori molto validi. Noi abbiamo tenuto sul piano fisico, alla fine ci abbiamo creduto, tirando fuori tutto. Siamo ancora in fase di preparazione e qualche cosa dobbiamo migliorare”.  “Ho visto cose buone in difesa e qualcosa da migliorare nella costruzione dell’attacco – il commento di Giannouris -. Il nostro gioco deve basarsi sul pressing e questo sforzo lo abbiamo pagato alla fine. Una buona partita comunque”.

riposa POSILLIPO

LA CLASSIFICA: Lazio 3 (1 gara giocata), Roma Vis Nova 3 (1), Posillipo 0 (0), Ortigia 0 (1), Carpisa Yamamay Acquachiara 0 (1).

FOTO: Vušurović i Mugoša primili srebrne vaterpoliste

Direktor Uprave za mlade i sport, Igor Vuzšurović kazao je da je uvjeren da će neko od generacije srebrnih juniora dosanjati san crnogorskih vaterpolista i u Tokiju 2020. godine osvojiti olimpijsku medalju. Vušurović je danas u Podgorici primio osvajače srebrne medalje na juniorskom vaterpolu prvenstvu svijeta u Podgorici.
Vušurović je čestitao vaterpolistima na uspjehu i zahvalio im se na svemu onome što su i na kakav su način prezentovali Crnu Goru.
"U prethodnom periodu u evropskoj i svjetskoj vaterpolo i plivačkoj federaciji vaša imena i prezimena bila su vezana za Crnu Goru. Siguran sam da će tako biti i u naredom periodu, a mi ćemo se truditi da vam omogućimo dobar sportski prograski razvoj", kazao je Vušurovićna prijemu u Vili Gorica.
On je kazao da je zajednička pobjeda vaterpolista i što su stvorili atmosferu koja je na bazene Sportskog centra Morača svake večeri privlačila veliki broj ljudi.
"To je velika pobjeda. Vidjeli ste i kako sport može da bude surov, pa u finalu nijeste dosanjali san i osvajanje zlatne medalje. Koliko je surov, toliko je i korektan i pravičan, daje vam mogućnost da se na narednom Evropskom prvenstvu sportski revanširate sportskim protivnicima i dokažete kvalitet", rekao je Vušurović.
"Siguran sam da će neki od vas 2020. godine u Tokiju dosanjati nedosanjani san crnogorskih vaterpolista i da ćete na vašem vratu imati okačene olimpijske medalje", kazao je Vušurović.
On je čestitao i Glavnom gradu uspješnu organizaciju, navodeći da je Podgorica još jednom pokazala da može da organizuje velika sportska takmičenja.
Zamjenik gradonačelinika, Boris Mugoša, kazao je da su srebrni juniori plasmanom u finale pokazali da je budućnost vaterpola u Crnoj Gori zagarantovana.
"Vašim primjerom pokazali ste koliko je lijepo i zdravo baviti se sportom, motivisali ste mnoge mlade ljude da posvećuju više pažnje fizičkim aktivnostima. Glavni grad i Crnu Goru učinili ste ponosnim i postavili nas u centar interesovanja svjetske i evropske javnosti", rekao je Mugoša.
Kapiten Aleksa Ukropina u ime ekipe zahvalio se organizatoru na uspješnoj organizaciji i Vušuroviću na prijemu.
"Nadamo se da nije posljednji prijem i da će ih još biti", kazao je Ukropina.
On je Vušuroviću uručio loptu sa potpisima igrama i stručnog štaba.
Trener Veljko Uskoković, zahvalio se Glavom gradu i cijeloj Crnoj Gori na podršci koju su imali tokom šampionata.
"Hvala Organizacionom odboru na odličnoj organizaciji šampionata, Podgorica je pokazala da je pravi sportski grad i da može organizovati velika takmičenja i veća od šampionata. Nadam se da ćemo uskoro gledati još ozbiljnija i kvalitetnija takmičenja. Ponosni smo što smo igrali finale i što smo iza sebe ostavili mnoge velesile. Mi potencijal crpimo iz četiri kluba, nadam se da će ih uskoro biti više", rekao je Uskoković.
Crnogorski vaterpolisti do finala došli su pobjedama u grupi protiv Mađarske 16:14 i Brazila 19:11, u četvrtfinalu eliminisali su Rusiju 14:11, a u polufinalu Italiju 11:10, sa kojom su u grupi igrali neriješeno 15:15. U finalu poraženi su od Hrvatske 16:13.
 

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