giovedì 6 aprile 2017

Champions League – Fase a gironi – 9a giornata


Gruppo A 
OLYMPIACOS-SZOLNOK 4-6 (0-1, 2-2, 1-2, 1-1)
Olympiacos: Pavic, Mylonakis 1, Delakas, Gennidounias 1, Fountoulis 2 (1 rig.), Buslje, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis, Kolomvos, M. Janovic, Español, Galanopoulos. All. Vlachos
Szolnok: V. Nagy, Gocic, Crousillat, Vamos 1, D. Jansik, Mezei 1, Aleksic, Younger, Prlainovic 1, De. Varga 2 (1 rig.), Kis 1, Fulop, Kardos. All. Cseh
Arbitri: Naumov (Rus) e Franulovic (Cro)
Note: sup. num. Olympiacos 1/9, Szolnok 3/11. Rigori: Olympiacos 1/1, Szolnok 1/1
Come nella scorsa stagione, lo Szolnok parteciperà alla Final Six di Champions League partendo direttamente dalla semifinale. I magiari, infatti, si sono aggiudicati la vittoria del gruppo A andando a battere l’Olympiacos in casa sua, ad Atene, con una prova di grande solidità difensiva e che ha visto il portiere Nagy stravincere la sfida a distanza con Pavic. Ungheresi che in avvio fanno male con il peso dei loro centroboa e la maggiore precisione con uomo in più: Prlainovic ci mette del suo nel 3-1 iniziale, con un assist e un gol. L’Olympiacos resta comunque in partita, con Gennidounias e Mylonakis che, in controfuga, firmano il 3-3. Kis, in transizione, riporta avanti lo Szolnok, poi una magia di Vamos su uomo in più a 2’’ dalla sirena del terzo quarto lancia i magiari sul 5-3. In questa fase lo Szolnok ha la colpa di non chiudere la gara, fallendo troppe superiorità, e così a 2’50’’ dalla fine un rigore conquistato da Mourikis e trasformato da Fountoulis rimette tutto in discussione. I magiari, però, sono anche fortunati: il tiro del 5-5 di Mladjen Janovic si ferma sulla riga di porta, si va dall’altra parte dove Kis, non raddoppiato, trova il rigore che Denes Varga a 1’12’’ dalla sirena trasforma nel 6-4. Grande esultanza dello Szolnok a fine gara: i magiari sono a +3 sui greci e in vantaggio negli scontri diretti. Una sconfitta con l’Orvosi, nell’ultima giornata, non intaccherebbe il loro primato. Una notizia, questa, che di sicuro non fa piacere al Brescia. D’altro canto, però, anche l’Olympiacos, prossimo avversario dei lombardi a Mompiano, non ha più nulla da chiedere alla fase a gironi.


ORVOSI-OLYMPIC NIZZA 11-9 (3-2, 3-2, 2-2, 3-3)
Orvosi: Bisztritsanyi, Dr. Brguljan, Batori 4 (1 rig.), Zalanki 2, Salamon 1, Gab. Kovacs, Hegedus, Seman 1, Gor-Nagy 1, Juhasz, Bundschuh, Nikic 2, Barabas. All. L. Toth
Olympic Nizza: Garsau, Cutovic, Caumette, Cakic 1, Monneret, Rocchietta, Hansen 2, Izdinsky 2, Crosetti, Laversanne, Bruyere 4 (1 rig.), Chandieu, Guilloteau. All. Nardon
Arbitri: Koryzna (Pol) e Peris (Cro)
Note: sup. num. Orvosi 6/12, Nizza 2/6. Rigori: Orvosi 1/1, Nizza 1/1
Dopo il pareggio con lo Spandau Berlino, l’Orvosi va davvero vicino ad un nuovo pareggio, stavolta contro l’Olympic Nizza, risultato che avrebbe automaticamente estromesso gli ungheresi dalla Final Six, qualificando il Brescia. L’11-9 finale nasconde le difficoltà già mostrate in passato dall’Orvosi in fase offensiva, non cancellate dall’approdo del neo-allenatore Laszlo Toth, sostituto del dimissionario Vincze. Gli ungheresi iniziano bene, portandosi sul 2-0 dopo 3 minuti, ma poi perdono incisività, fallendo un gran numero di superiorità. Il Nizza ringrazia e resta in partita fino ai minuti conclusivi. Il danese Hansen, in avvio di ultimo quarto, firma il gol del -1 per i francesi (8-7), ma nel finale una doppietta di Batori pare tirare l’Orvosi fuori dai guai, ma Bruyere risponde alla stessa maniera e così bisogna attendere l’11-9 di Salamon, a 19’’ dalla fine, per considerare la partita chiusa. Cinque squadre già qualificate alla Final Six: il nome dell’ultima verrà fuori nell’ultimo turno, il 26 aprile.
***

Gruppo B
EGER-PARTIZAN 8-4 (0-1, 2-2, 4-1, 2-0)
Eger: B. Mitrovic, Angyal, A. Decker, Cuckovic 2, Hosnyanszky 1, Lorincz 1, Mi. Cuk, Ge. Kovacs 1, Erdelyi 1, Vapenski 2, Bedo, Harai, Csiszar. All. Dabrowski
Partizan: Dobozanov, Lukic, F. Jankovic, Repanovic, Lazic 2, Toholj, Drasovic 1, Radanovic, Jaksic, F. Radojevic, Stojanovic, M. Jankovic 1, Brakocevic. All. S. Ciric
Arbitri: Teixido (Esp) e Voevodin (Rus)
Note: sup. num. Eger 4/9, Partizan 3/4.
Il solito fastidiosissimo Partizan spaventa l’Eger, che impiega tre quarti per avere la meglio sui giovani serbi, guidati in panchina dal neo-allenatore Stefan Ciric, al suo debutto internazionale. I bianconeri giocano bene soprattutto con l’uomo in meno e l’Eger in avvio fatica in fase offensiva, arrivando in svantaggio (3-2) alla boa di metà gara. Nel terzo quarto, però, il Partizan inizia ad accusare la fatica, mentre Harai continua a guadagnare espulsioni. L’Eger, meno pressato, aggiusta la mira su uomo in più (3/5 nel quarto) e riesce a prendere in mano la partita: Cuckovic apre un parziale di 4-1 che proietta gli ungheresi sul 6-4. Nell’ultimo parziale gli ungheresi completano l’opera con un rigore di Vapenski e un altro gol di Cuckovic. Partizan a terra, Eger alle stelle: gli ungheresi guadagnano i tre punti che li spediscono dritti dritti alla Final Six di Budapest.

BARCELONETA-WASPO HANNOVER 12-10 (6-2, 2-2, 3-2, 1-3)
Barceloneta: Lopez Pinedo, Famera 2, S. Rasovic 2, Munarriz 3, Larumbe 1, Minguell 2, Roca 1, V. Rasovic 1, Tahull, F. Fernandez, Bustos, Lozina, Linares. All. Martin
Waspo Hannover: Kong, Pickert, Bukowski 2, Ban 1, Da. Brguljan 4, Radovic, Jokic, Winkelhorst 2, Sekulic, Estrany, Marek Tkac 1, Winkler, Sucic. All. Seehafer
Arbitri: Severo (Ita) e Putnikovic (Srb)
Note: sup. num. Barceloneta 7/10, Waspo Hannover 3/12.
Al Barceloneta non basta il successo sulla Waspo Hannover per restare in corsa per la qualificazione alla Final Six, la vittoria dell’Eger taglia fuori i catalani dalle finali di Budapest. La squadra di Chus Martin ce la mette comunque tutta, offrendo una prova di grande solidità offensiva, come dimostra il 6-2 del primo quarto: Munarriz, ancora una volta, ritaglia per sé il ruolo del protagonista centrale dell’attacco “marinero”, segnando 3 gol in meno di 3 minuti. Dopo una partenza così, al Barceloneta basta tenere una buona media sull’uomo in più per tenere a bada il ritorno dei tedeschi. Finisce 12-10: applausi  per i catalani da parte del proprio pubblico, ma quest’anno niente Final Six.

PRO RECCO-JUG DUBROVNIK 9-5 (clicca qui per l’articolo sulla partita)

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