sabato 28 ottobre 2017

Italia A1 Maschile, 2a giornata: risultati e commenti



BRESCIA-ORTIGIA 12-5 (1-2, 5-2, 2-0, 4-1)
Brescia: Del Lungo, Guerrato, C. Presciutti 1, Manzi 4, Paskovic 1, Rizzo 3, M. Guidi, Nora 1, N. Presciutti, Bertoli 1, M. Janovic 1, Vukcevic, Morretti. All. Bovo
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Jelaca, Di Luciano 1, Lindhout 1, Tringali, Giacoppo, Cassia, Vapenski, Casasola 1, Napolitano 2, Caruso. All. Piccardo
Arbitri: Piano e Severo
Note: Spettatori 300 Superiorità numeriche: Brescia 5/6 e Circolo Canottieri Ortigia 2/9
Dopo la brutta prova e la sconfitta di Hannover, il Brescia riprende fiato superando una buona Ortigia a Mompiano. La squadra di Bovo – che lascia a riposo Muslim, bloccato da un problema al collo, e dà spazio contemporaneamente ai giovani Manzi, Guidi e Guerrato – è in difficoltà nel primo quarto contro la difesa dei siciliani, che concludono avanti i primi 8’ grazie al 2-1 di Lindhout. L’intervallo, però, giova ai leoni: 4-0 in 6’ nel secondo quarto per il Brescia, che migliora nelle percentuali su uomo in più e uomo in meno e prende il comando della partita. L’Ortigia ha comunque il merito di non scivolare fuori dalla partita, i siciliani arrivano a metà gara in ritardo di soli due gol (6-4) e nella terza frazione tentano ripetutamente di riaprire l’incontro. Il Brescia si sente più tranquillo solo al 22’, quando Mladjan Janovic, in superiorità, realizza il 7-4. Fondamentale, a 10’’ dalla sirena dell’ultimo intervallo, il gol di Manzi (4 reti per il mancino 19enne, nella foto in alto), che porta a +4 i padroni di casa. Dopo l’8-5 dell’ex Napolitano, sono poi Paskovice Rizzo a chiudere l’incontro.

BOGLIASCO BENE-ACQUACHIARA 17-6 (3-1, 4-2, 6-1, 4-2)
Bogliasco Bene: Prian. Ferrero 1, A. Di Somma 1, Lanzoni 3, A. Brambilla 1, Guidaldi 2, Gambacorta 1, Monari, Cimarosti 2, Fracas 2, Puccio 2, Sadovyy 2, Di Donna. All. Bettini
Acquachiara: Lamoglia, Ciardi 3, Di Maro, Spooner, M. Lanfranco, Ronga, De Gregorio, Barberisi, Blanchard, Tozzi 2, Centanni, J. Lanfranco 1, Cicatiello. All. Iacovelli
Arbitri: Centineo e Collantoni
Note: Spettatori 300 circa. Usciti per limite di falli Spooner (Acquachiara) e Guidaldi (Bogliasco) nel terzo tempo, Fracas (Bogliasco) nel quarto tempo. Di Donna (Bogliasco) prende il posto in porta di Prian nel quarto tempo. Di Donna (Bogliasco) para un rigore a Tozzi (Acquachiara) nel quarto tempo.
Prima vittoria per il Bogliasco Bene, che alla Vassallo supera l’Acquachiara, in partita per poco più di un quarto contro il team di Bettini. Bravi i napoletani a recuperare parte del 4-1 iniziale (Tozzi e Ciardi accorciano fino al 4-3), poi il Bogliasco aggiusta la difesa e piazza un parziale di 7-0 che decide di fatto la partita: a segno gli ex Gambacorta, Guidaldi e Sadovyy, oltre a Lanzoni, già a bersaglio nel primo quarto. Il Bogliasco dilaga, chiudendo sul 13-4 il terzo quarto e poi controllando agevolmente la partita nell’ultima frazione, nella quale Di Donna sostituisce Prian, togliendosi anche la soddisfazione di parare un rigore a Tozzi: alla Vassallo termina 17-6 per i liguri.

SAVONA-LAZIO 15-8 (3-2, 4-2, 4-2, 4-2)
Savona: Soro, Delvecchio, Damonte 2, Steardo, L. Bianco 2, Ravina 2, Piombo, K. Milakovic 1, G. Bianco 3, J. Colombo 1, Grummy 4, Teleki, Missiroli. All. Angelini
Lazio: Correggia, Ferrante, Colosimo 1, Spione 1, Gianni, Di Rocco, D. Giorgi 1, Cannella 3, Leporale 1, Vitale 1, Maddaluno, Sebastiani, Mariani. All. Sebastianutti
Arbitri: Calabrò e Ercoli
Note: Spettatori: 400. Nel 2° tempo al minuto 4:13 Gianni (SS Lazio) fallisce il rigore (parato). Nel 4° tempo al minuto 3:37 Colosimo (SS Lazio) fallisce il rigore (parato). Uscito per limite di falli: Piombo (RN Savona) nel 3° tempo al minuto 5:07. Superiorità numeriche: Savona 4/8 Lazio 4/11
Alla Zanelli il Savona cancella lo zero in classifica superando in maniera netta e meritata la Lazio: decisivo per i biancorossi il duo brasiliano composto da Soro (due rigori parati) e Grummy. La partenza dei padroni di casa è migliore, dopo meno di un minuto e mezzo sono avanti 2-0 grazie ai gol di Giovanni Bianco e Milakovic, poi il nuovo break in avvio di secondo quarto, con la rete di Jacopo Colombo, la doppietta Grummy in superiorità numerica (6-2) e il rigore parato da Soro a Gianni. Ancora Grummy permette al Savona di toccare il +5 nel corso del terzo quarto (suo il 10-5), poi nell’ultima frazione i padroni di casa allargano ulteriormente il gap, concludendo l’incontro sul 15-8. Soro si ripete, parando un rigore anche a Colosimo.

TRIESTE-SELECO CATANIA 9-9 (2-3, 2-1, 4-2, 1-3)
Trieste: Oliva, Podgornik, Petronio 4, Ferreccio, A. Giorgi, Giacomini, Gogov 1, Turkovic, Vico 2, Spadoni, Blazevic, Mezzarobba 2, Persegatti. All. Krstovic
Seleco Catania: Jurisic, Lucas 2, B. Torrisi, La Rosa 1, Sparacino, Catania, G. Torrisi 3, Danilovic 1, Kacar 1, Privitera 1, Divkovic, Z. Kovacic, Graziano. All. Dato
Arbitri: Frauenfelder e Paoletti
Note: Spettatori 600 circa. Kacar (Nuoto CT) fallisce un rigore per esecuzione irregolare nel secondo tempo. Uscito per limite di falli Ferreccio (Trieste) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Trieste 6/9 e Catania 6/14
Partita durissima tra Trieste e Seleco Catania, finisce in parità con sommo rammarico dei siciliani, che nel finale vedono svanire il sogno del primo successo in campionato. La squadra di Dato conduce nei primi due quarti, durante i quali si segna solo in superiorità numerica. Una rete di Gogov a 51’’ dalla sirena dell’intervallo lungo regala il 4-4 al Trieste, che nel terzo quarto mette la freccia grazie ad una doppietta di Petronio, ispiratissimo in questo avvio di campionato (4 gol per lui a fine gara). Sul 6-5 è Vico a fare la differenza: il centroboa serbo firma una doppietta nel giro di 3 minuti, lanciando i giuliani sul +3. Gara finita? No, perché Danilovic rianima gli etnei in superiorità numerica e, in avvio di ultimo quarto, Kacar li riporta sotto di uno (8-7). Trieste accusa il colpo, mentre la Seleco si aggrappa a Giorgio Torrisi: doppietta in un minuto del numero 7, parziale di 4-0 per gli ospiti e gara ribaltata. Il Catania pregusta il colpaccio, a rovinare tutto è Mezzarobba, che a 2’22’’ dalla sirena indovina il tiro del 9-9. Nel finale c’è spazio ancora per le emozioni, con il Catania che sulla sirena colpisce la traversa.

POSILLIPO-CANOTTIERI NAPOLI 6-6 (0-2, 2-0, 3-2, 1-2)
Posillipo: Negri, Cuccovillo 1, Ramirez 2, Foglio, G. Mattiello 1, E. Russo, Iodice, Rossi, Briganti 1, Marziali, Plumpton, Saccoia 1 (rig.), Sudomlyak. All. Brancaccio
Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore, Del Basso 1, Confuorto, Giorgetti, M. Di Martire, Dolce, Campopiano 1 (rig.), F. Lapenna, Velotto 1, Borrelli 1, Esposito 2, Rossa. All. Zizza
Arbitri: Castagnola e Rovida
Note: sup. num. Posillipo 2/9, Canottieri 4/12. Rigori: Posillipo 1/1, Canottieri 1/2. Negri para rigore di Giorgetti 9’15’’. Uscito 3 f. G. Mattiello 23’51’’, Rossi 25’10’’. Espulsi per proteste Marziali 23’51’’, Cuccovillo 30’12’’
Il pari nel derby della Scandone mette in luce pregi e difetti attuali del Posillipo, squadra con gran cuore, che strappa il pari alla Canottieri a 44’’ dalla fine, grazie a un gol dell’americano Ramirez in superiorità numerica. Il cuore, però, non deve annebbiare i pensieri ai giocatori più esperti di una squadra dalla panchina molto corta: le espulsioni per proteste di Marziali e Cuccovillo e quella per tre falli (l’ultimo dovuto a un’interferenza) di Mattiello potevano costare davvero cara ai rossoverdi, anche in vista della delicata gara della prossima settimana con la Florentia. E non serve cercare giustificazioni nella direzione di Rovida e (soprattutto) Castagnola, travolti dalla velocità della partita incappati di sicuro in una giornata no: questo Posillipo ha bisogno dei suoi senatori in acqua, non in tribuna. Quanto alla Canottieri, ha sprecato tanto, soprattutto su uomo in più, tenendo vivo un Posillipo che alla fine le ha tolto la vittoria in un derby vibrante. Ritmi alti per entrambe le squadre, ma migliore l’approccio della Canottieri Napoli, che difende molto aggressiva con l’uomo in meno, tenendo a stecchetto il Posillipo in superiorità. Un assist (per Esposito) e un gol di Velotto proiettano i giallorossi sul 2-0, poi Giorgetti fallisce il rigore del 3-0 (contestatissimo), parato da Negri, e il Posillipo rientra: segnano Cuccovillo e Mattiello, che sblocca i rossoverdi con l’uomo in più (0/4 fino a quel momento). Il 2-2 cambia l’inerzia della gara, la Canottieri colleziona errori su uomo in più (ne sbaglia 6 di fila), mentre il Posillipo scappa via, addirittura sul 4-2, grazie a un rigore di Saccoia e a un gol in transizione di Briganti. Botta e risposta tra Del Basso e Ramirez (al primo gol in A1), poi Mattiello commette interferenza dopo l’espulsione e in un colpo solo il Posillipo si ritrova senza due dei suoi migliori giocatori: il 5 va fuori per tre falli, Marziali per proteste. Campopiano su rigore realizza il -1, poi Esposito fa 5-5 su uomo in più all’alba dell’ultimo quarto. È Borrelli, ancora in superiorità, a realizzare il controsorpasso, annullato poi da Ramirez, nell’ultimo minuto di gioco.

Reale Mutua Torino 81: Rolle, Pavlovic, Gandini 1, Lojacono, Maffè, Oggero, D’Souza, I. Vuksanovic 2, D. Presciutti, G. Novara, Gaffuri, Giuliano, Aldi. All. S. Aversa
Pro Recco: Massaro, F. Di Fulvio 2, Mandic 2, Alesiani 1, Molina 2, Bodegas 1, Bruni, Echenique 1, Figari 1, F. Filipovic 1, Pelliccia 1, N. Gitto, Gallingani. All. Vujasinovic
Arbitri: Colombo e Romolini
Note: Usciti per limite di falli D’Souza e Giuliano (Reale Mutua Torino 81) nel quarto tempo. Rolle (Reale Mutua Torino 81) para un rigore a Filipovic (Pro Recco) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Reale Mutua Torino 81 1/4, Pro Recco 6/12. Spettatori 600 circa.
Nessun problema per la Pro Recco alla Monumentale, dove i campioni d’Italia superano la Reale Mutua Torino 81 per 12-3. Ampio turnover per Vujasinovic, che, già privo di Sukno e Tempesti, tiene a riposo anche Volarevic e Aicardi, affidandosi a Massaro tra i pali e dando spazio ancora al mancino 14enne Pelliccia. Il giovane portiere si comporta bene, aiutato dalla solita difesa dei recchelini, e così la Pro Recco scappa via: dopo l’1-1 di Vuksanovic, il Torino resta a secco per 14 minuti, mentre i campioni d’Italia dilagano: 6-1 all’intervallo lungo, 10-2 al 24’, 12-3 il punteggio finale. C’è gloria anche per Pelliccia, autore dell’ultimo gol della partita: è il suo primo in A1.

Florentia: Sammarco, Generini, Eskert, Coppoli 1, F. Turchini, Bini 2, T. Turchini, Dani 1, Razzi, Tomasic 2, Astarita 2, A. Di Fulvio, Maurizi. All. Tofani
Bpm Sport Management: Lazovic, E. Di Somma 1, Coscia, Figlioli 4, Fondelli 2, A. Petkovic 3, Drasovic, Mirarchi 1, S. Luongo 2, Codoro, Valentino, Nicosia. All. Baldineti
Arbitri: Carmignani e Lo Dico
Note: Spettatori 800 circa. Astarita (Florentia) sbaglia un rigore (palo) nel secondo tempo. Espulso per proteste Coppoli (Florentia) nel secondo tempo. Usciti per limite di falli Drasovic (Sport Management) e Valentino (Sport Management) nel quarto tempo.
Gran partita della Florentia, che seppur priva del portiere titolare Cicali tiene testa alla Bpm Sport Management (oggi senza Gallo, aggiuntosi agli infortunati Panerai, Blary e Baraldi), arrendendosi solo nell’ultimo quarto. Sotto 2-1 nel primo quarto, i toscani passano addirittura in vantaggio nel secondo, grazie ai gol degli ex Bini e Coppoli. Figlioli, con una doppietta, rimedia per la Bpm, che poi trova il 7-3 con Fondelli, Petkovic e ancora Figlioli nella terza frazione. Scavato il gap, la Bpm riesce a controllare la gara con minore affanno e nell’ultimo quarto a rimpinguare il proprio bottino di reti: la gara termina sul 13-8 per i mastini.

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