sabato 30 agosto 2014

Che festa per Madaras!

COMUNICATO STAMPA PRO RECCO

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La Pro Recco Waterpolo 1913 comunica che Norbert Madaras ha fatto visita a Punta Sant’Anna per salutare ex compagni di squadra, tifosi e amici che lo hanno applaudito dopo che il vice Presidente Eraldo Pizzo ha consegnato all’attaccante magiaro una targa di ringraziamento dopo dieci anni di militanza e vittorie con la calottina biancoceleste.
Norbert Madaras sale i gradini che portano sulle tribune della storica piscina di Punta Sant’Anna. Occhi lucidi, sorriso semplice e un cenno di saluto agli applausi scroscianti che esplodono quando il mancino magiaro fa capolino da dietro l’angolo. Ben ventisei trofei – conquistati dalla “Pro” anche grazie alle imprese di “Norby” – brillano alle spalle e intorno all’ex calottina numero 3 che ha fatto le fortune della Pro Recco e che da quest’anno scenderà in acqua nelle vasche ungheresi con la squadra del Szolnok.
«Davvero una grande emozione – sorride Norbert Madaras con il suo italiano perfetto contraddistinto dalla “r alla francese” – La prima volta che ho visto questo angolo di mare era il 22 settembre di dieci anni fa. Ho passato un periodo della vita splendido in cui ho avuto la fortuna di giocare al fianco di campioni internazionali e di vincere davvero tanto. La Pro Recco mi resterà sempre nel cuore, non posso fare altro che ringraziare questa società che ha fatto stare bene me e tutta la mia famiglia».
I tifosi lo abbracciano e gli stringono le mani, mentre Eraldo Pizzo gli consegna una targa di ringraziamento insieme a una maglia – donata dai supporters recchelini – su cui sono impresse tutte le vittorie a cui Norbert ha contribuito. Madaras, quale gara porta nel cuore con maggiore orgoglio? «Sicuramente quella del ventesimo Scudetto, non c’è dubbio. Ma anche la conquista della coppa Campioni… Sono ricordi indimenticabili e indelebili nella mia memoria».
C’è qualche ferita ancora aperta? «Quella sconfitta contro il Primorac Kotor in finale di Champions League 2009 brucia ancora, inutile nasconderlo. Tuttavia l’abbiamo medicata alla grande con tanti altri successi».
Le tribune si svuotano e Norby, dopo aver salutato il Presidente Angelo Barreca con un abbraccio resta ancora qualche istante affacciato alle ringhiere di Punta Sant’Anna, quella stessa vasca in cui tante volte ha alzato il pugno al cielo e ha esultato verso i suoi tifosi oggi presenti numeorsi; segue con lo sguardo il sole che va spegnersi nell’acqua ai piedi del promontorio di Portofino. Qualcuno lo chiama dal ristorante: la cena in suo onore ha inizio.
Matteo Sacco

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