giovedì 15 giugno 2017

Amichevole a Pescara



ITALIA-GIAPPONE 15-12 (4-2, 5-2, 4-4, 2-4)
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 4, N. Gitto, Bertoli, Fondelli 2, Velotto, Nora 1, Renzuto 1, N. Presciutti, Bodegas 2, Aicardi 3, Mirarchi 2, Volarevic, Dolce, Alesiani. All. Campagna
Giappone: Tanamura, Adachi 1, Kawamoto, Shiga 3, Yoshida 1, Iida 1, Shimizu, Takada 1, Arai, Inaba 1, Okawa 4, Araki, Fukushima. All. Omoto
Arbitri: Castagnola e Severo
Note: Uscito per limite di falli Bertoli (I) nel quarto tempo. Nell’Italia in porta Del Lungo nel primo e secondo tempo e Volarevic nel terzo e metà del quarto. Poi nel finale è rintrato tra i pali Del Lungo. Superiorità numeriche: Italia 3/5 + un rigore e Giappone 4/9. Spettatori 2500 circa
“La vostra presenza un fiore all’occhiello, onoriamo il 7Bello”. Anche se solo per un’amichevole, Pescara accoglie l’Italia di Sandro Campagna in maniera eccezionale, confermandosi una piazza affamata di pallanuoto. La vittoria in amichevole degli azzurri sul Giappone chiude idealmente settimane in cui la pallanuoto, anche per motivi tragici, è tornata di grande attualità nella città adriatica: prima la morte di Gabriele Pomilio, poi la festa per i 30 anni del primo scudetto. Infine gli azzurri, accolti alle Naiadi da 2500 spettatori, bandiere, cori e striscioni. Nel giorno in cui il Pescara, in serie B, disputava a Messina gara 2 della finale playoff contro il CUS Unime: è andata male agli adriatici, che sono 1-1 nella serie. Chissà che in gara 3 non ritrovino il calore visto oggi attorno al Settebello.
Quanto alla gara con il Giappone, Campagna schiera 15 giocatori, lasciando a riposo Gallo e Figlioli, convocati per la Super Final di World League. Al c.t., insomma, interessava vedere all’opera i più giovani. Il Settebello, in piena fase di preparazione pre-Mondiali, ha dominato la prima parte di gara, portandosi sull’8-3 nel secondo quarto trascinato da un Francesco Di Fulvio (4 gol per lui) che evidentemente sentiva l’obbligo di disputare una grande gara nella “sua” piscina. Dopo il 10-4 di Fondelli nel terzo quarto – che ha visto l’ingresso tra i pali di Volarevic – qualche errore di troppo ha permesso al Giappone di ridurre le distanze. Il team di Omoto s’è confermato squadra veloce e capace di giocare una pallanuoto fuori dagli schemi, in cui il cronometro dei 30’’ è quasi inutile, dato che il tiro arriva spesso molto prima. In zona gol bene i centroboa, Aicardi e Bodegas, mentre nel Giappone Okawa ha confermato quanto di buono fatto vedere alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.
“Abbiamo giocato contro una squadra veloce, che ci ha messo in difficoltà nella seconda parte – il commento di Campagna –  ma abbiamo fatto anche delle buone cose in attacco. Utili indicazioni per il futuro”.
Gli azzurri domattina terranno l’ultimo allenamento alle Naiadi, poi due giorni di riposo prima della partenza per Ruza, il 18 giugno. Il 20 l’inizio della Super Final di World League con il match contro gli Stati Uniti.

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