domenica 14 settembre 2014

Europei femminile under 19: Italia d’argento

PREMI SPECIALI
Miglior giocatrice: Eleftheria Plevritou (Gre).
Miglior portiere: Chrysuola Diamantopoulou (Gre).
Capocannoniere: Greta Gurisatti (Hun) con 24 gol.

1-2 posto
ITALIA-GRECIA 6-7 (2-2, 1-3, 1-1, 2-1)
Reti dell’Italia: Carrega 2, Galardi 2, Ioannou 1, Gragnolati 1.
Reti della Grecia: I. Charalampidi 3, Chydirioti 2, S. Charalampidi 1, Niarchakou 1.
Arbitri: Kun (Hun) e Banos (Esp).
OSTIA – Non basta il gran cuore delle azzurre, non basta il sostegno dello splendido pubblico di Ostia: Grecia campione d’Europa Under 19.
Un verdetto giusto, perchè la squadra di Morfesis ha meritato la vittoria. Un verdetto non sorprendente, perchè la Grecia globalmente è più forte. Ma l’Italia ha onorato la sfida con le elleniche e la medaglia d’argento giocando una buona finale, nella quale è mancata alle azzurre solo un po’ di determinazione (e precisione) sotto la porta avversaria. E anche un pizzico di fortuna.
Azzurre subito in vantaggio con una splendida beduina di Galardi. La Grecia replica subito con Chyridioti, passa in vantaggio con Niarchakou e poi incassa il 2-2 ad opera di Ioannou. Bel primo tempo, tutte reti di buona fattura, soprattutto quelle azzurre: è bellissima anche la deviazione vincente della giocatrice del Rapallo.
In apertura di seconda frazione la Grecia si mangia un gol in contropiede, sul rapido capovolgimento di fronte non sbaglia Gragnolati e riporta avanti le azzurre. Potrebbe essere un momento favorevole per la squadra di Zizza, che sta giocando benissimo in ogni zona del campo, e invece è la Grecia a fare il break (3-5) con il tandem Charalampidi-Chyridioti nonostante un paio di ottimi interventi di Sparano. L’Italia paga con il -2 cinque minuti giocati in maniera perfetta dalla squadra di Morfesis e l’imprecisione delle azzurre nelle conclusioni dal perimetro.
Anche nella terza frazione è il giovane Setterosa a segnare per primo, con Carrega, ma la  Grecia replica con la solita Charalampidi e mantiene il +2 al termine della frazione. L’Italia può recriminare per un’altra beduina vincente (sempre di Galardi) annullata perchè in precedenza gli arbitri avevano fischiato l’uomo in più, non sfruttato poi dalle azzurre (anche perchè mancavano solo 4″ alla sirena).
Nel quarto tempo i direttori di gara pareggiano il conto negando un rigore alla Grecia. L’Italia ha due superiorità numeriche a disposizione per accorciare le distanze ma non le sfrutta anche perchè la Dea Bendata non è azzurra (palo interno e palla che ballonzola sulla linea di porta senza varcarla). E così in controfuga arriva il +3 ellenico: lo segna l’altra Charalampidi, Stefania. Mancano tre minuti e mezzo alla fine dell’incontro.
E’ la resa azzurra? Tutt’altro. Ancora una beduina vincente di Galardi, stavolta convalidata, e la seconda rete personale di Carrega riportano l’Italia a -1 a 61 secondi del termine. La Grecia, come di consueto, amministra saggiamente il pallone fino allo scadere dei 30″, poi si rintana nella propria area per fronteggiare l’ultimo assalto azzurro, che non ha l’esito sperato.

La gioia delle neocampionesse d’Europa
Fino all’ultimo respiro. La Grecia vince l’Europeo under 19 ma l’Italia conquista un argento pesantissimo e di gradissimo valore tecnico e sportivo. Finisce 7-6 con le elleniche a difendere gli ultimi 30 secondi e le azzurre a spingere per concludere la rimonta che era iniziata a un minuto e mezzo dalla fine (dal 7-4). “Ci abbiamo creduto fino alla fine anche oggi – dice il tecnico Paolo Zizza con la poca voce rimastagli – ripetendo la prestazione di ieri con l’Ungheria. Aggressive, propositive, concrete e mai in soggezione contro un avversario che sapevamo dall’inizio essere favorito. Abbiamo perso con la squadra più forte con la quale ci siamo confrontati alla pari. Peccato per non aver reagito prima di andare sotto 4-7. Adesso la sconfitta brucia un po’ ma analizzata a mente fredda saranno più le soddisfazioni che i rimpianti. Torniamo a casa con la consapevolezza di aver disputato un grande torneo. Sono felice per le ragazze. Con questi presupposti il progetto non può che continuare”.
La partita: il primo gol è azzurro con Giuditta Galardi dopo 1’09” e il primo tempo si chiude in parità (2-2) con la rete di Carolina Ioannou (che dal secondo tempo deve fare i conti anche con i 2 falli commessi). Il primo break ellenico arriva nel secondo tempo, Gagnolati fa 3-2 ma poi si scatena Ioanna Charalampidi. Dopo 24 minuti la Grecia conduce 6-4 e a 3’28” dalla fine della partita Stefania Charalampidi fa 7-4. Nel frattempo le azzurre divorano due occasioni per un nulla: nella prima la conclusione di Marletta supera il portiere ma la palla rimane sulla linea, nella seconda il tiro di Avegno finisce sul palo interno e rimbalza verso l’esterno. Si stava ancora sul 6-4 e la partita si poteva prendere una piega diversa. Poi gli ultimi 90 secondi spettacolari di grande cuore azzurro che hanno conquistato gli oltre mille spettatori in tribuna. L’ultimo tiro di Marletta lambisce il palo.
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3-4 posto
UNGHERIA-SPAGNA 6-7 (3-2, 1-2. 1-2, 1-1)
Reti dell’Ungheria: Leimeter 3, Horvath 2, Mate 1.
Reti della Spagna: Forca 4, Ortiz 2, Gonzalez 1.
Arbitri Krstonosic (Srb) e Santos (Por)
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5-6 posto
RUSSIA-OLANDA 11-10 dtr (1-1, 2-1, 3-3, 1-2)(4-3)
Reti della Russia: Zubkova 2, Gerzanich 2, Borisova 1, Poliakova 1, Serzhantova 1.
Reti dell’Olanda: Rogge 2, Van Toorn 1, Rozeboom 1, Joustra 1, Keuning 1, Van Rijn 1.
Arbitri Colombo (Ita) e Boudramis (Gre).
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7-8 posto
GRAN BRETAGNA-UCRAINA 8-7 (4-2, 3-1, 1-2, 0-2)
Reti della Gran Bretagna: Tasker 2, Grimes 2, Andrew 1, Howe 1, Tafazzoli 1, Patchett.
Reti dell’Ucraina: Andreieva 3, Telypko 2, Melnychuk 1, Bulakh 1.
Arbitri De Jong (Ned) e Kokaragac (Tur)
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Semifinali – Sabato 12 settembre
1-4 posto
UNGHERIA-ITALIA 11-12 (4-2, 0-5, 5-3, 2-2)
Ungheria: Doroszlai, Szilagyi 1, Illes, Gurisatti 4 (1 rig), Horvath 4 (2 rig), Farkas, Sikter 1, Leimeter, Kuna 1, Tamas, Azumah, Mate, Gabor. Allenatore Andras Meresz.
Italia: Sparano, Citino, Picozzi 4, Avegno, Morvillo, Fisco, Galardi 2, Carrega, Gragnolati 1 (rig), Marletta 4, Centanni, Ioannou 1, Risso. Allenatore Paolo Zizza.
Superiorità numeriche: Ungheria 3/9 + tre rigori; Italia 6/17 + un rigore.
Arbitri: Gerzanich (Rus) e Kokaragac (Tur)
Note: uscite per limite di falli Leimeter nel secondo, Horvath, Tamas e Mate nel quarto tempo. Spettatori 600 circa.
OSTIA – Spalti gremiti a Ostia per la semifinale tra Italia e l’Ungheria. Grande spettacolo di pubblico e anche grande spettacolo in acqua, dove azzurre e magiare hanno dato vita ad un incontro combattutissimo e ricco di emozioni. Una sfida che si era messa male per la squadra di Zizza (4-1 in avvio). Ma, trascinate dal tandem Marletta-Picozzi (8 gol in due), le azzurre sono riuscite a piazzare un controbreak di 0-6 (4-7 a metà gara) mettendo poi al sicuro il successo con la quarta rete personale di Claudia Marletta (10-12) a poco più di un minuto dal termine. L’Ungheria, con il suo assalto finale, è riuscita soltanto ad accorciare le distanze con Gurisatti quando mancavano soltanto 22″ alla sirena conclusiva.
“Sono molto soddisfatto – ha detto Paolo zizza al termine della gara – e non solo per la vittoria, ottenuta contro una squadra molto forte. Le ragazze hanno dato una dimostrazione di grande carattere rimediando brillantemente ad una partenza molto difficile, nella quale si sono trovate sotto di tre lunghezze. La finale con la Grecia? Difficilissima, è chiaro. Affronteremo la grande favorita per il titolo, una squadra ricca di giocatrici che vantano esperienze anche con la squadra maggiore. Tra l’altro la Grecia è in gran forma, lo ha dimostrato nella semifinale contro la Spagna, che ad un certo punto le elleniche conducevano con 6 reti di vantaggio. Loro, ripeto, sono favorite, ma so che giò che le mie ragazze non lasceranno nulla d’intentato per riuscire a capovolgere il pronostico”.
IL COMUNICATO DELLA F.I.N.
“Ce la siamo meritata! Siamo state brave e domani vinciamo”. Parola di Claudia Marletta, bomber azzurro insieme a Domitilla Picozzi nella grande vittoria sulle magiare. L’Italia è in finale per l’oro agli europei di pallanuoto under 19 che si stanno svolgendo al Centro Federale di Ostia. Il giovane Setterosa, guidato da Paolo Zizza, ha battuto in semifinale l’Ungheria 12-11, al termine di una partita intensa e combattuta. “Una vittoria di grande cuore”, come l’ha definita il tecnico azzurro che applaude le sue ragazze, una per una. “E’ stata una grande partita e sono state bravissime. Siamo andati subito sotto (4-2) e poi dal +4 siamo stati raggiunti (8-8) ma non abbiamo mai smesso di crederci. La squadra ha reagito bene ad ogni difficoltà e questa è la cosa più importante perché abbiamo lavorato molto sull’attenzione. Questa sera il gruppo ha dimostrato di credere nel progetto che stiamo portando avanti”.
E’ stata quasi la partita perfetta, peccato soltanto per il 6/17 in superiorità numerica. “In partite come questa non è mai facile mantenere una media di realizzazione alta – spiega Zizza – soprattutto quando hai davanti squadre come l’Ungheria. All’inizio e alla fine abbiamo sbagliato qualche conclusione. Però siamo stati bravi a far prendere subito i tre falli alle giocatrici più pericolose ed a gestire i nostri. Credo che il pubblico si sia divertito. E’ stata una partita avvincente dal primo all’ultimo minuto. Anche il tecnico della Spagna ci ha fatto i complimenti per lo spettacolo in acqua”.
Domani alle 19.00 c’è la finale con la Grecia che nell’altra semifinale ha superato 10-6 la Spagna quasi senza soffrire. L’ultimo ostacolo verso il gradino più alto del podio. “La Grecia è la favorita numero uno – conclude Zizza – ma in finale, mai dire mai. Noi dopo questa bella vittoria ci arriviamo con grande carica, entusiasmo e consapevolezza”.
Alle quaterne messe a segno dalla siciliana Claudia Marletta e dalla romana Domitilla Picozzi si sono aggiunti la doppietta di Giuditta Galardi e i gol di Arianna Gragnolati e Carolina Ioannou. Baci, abbracci e foto ricordo all’uscita dalla vasca con il pubblico (oltre 600 persone) ad applaudire e salutare le 13 giovani leonesse che non voglio fermarsi qui. Appuntamento a domenica 14 settembre.
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GRECIA-SPAGNA 10-6 (4-1, 2-1, 3-2, 1-2)
Reti della Grecia: E. Plevritou 3, S. Charalampidi 3, Eleftheriadou 2, I. Charlampidi 1, Chydirioti 1.
Reti della Spagna: Ortiz 3, Gonzalez 1, Crespi 1, Forca 1.
Arbitri: Krstonosic (Srb) e De Jong (Ned)
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5-8 posto
RUSSIA-GRAN BRETAGNA 23-4  (4-2, 6-1, 8-1, 5-0)
Reti della Russia: Perfileva 3, Kolmakova 3, Gerzanich 3, Rizhkova 3, Zubkova 2, Kravchenko 2, Trotskaya 2, Poliakova 2, Borisova 1, Koryakina 1, Serzhantova 1.
Reti della Gran Bretagna: Tasker 2, Howe 1, Williams 1.
Arbitri Santos (Portogallo) e Kunikova (Slovacchia).
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UCRAINA-OLANDA 0-22 (0-5, 0-3,  0-6, 0-8)
Reti dell’Olanda: Aan 3, Van Toorn 3, Drewes 3, Rogge 3, Sleeking 2, Joustra 2, Rozeboom 2, Krusinga 1, Koopman 1, Keuning 1, Van Rijn 1.
Arbitri Kun (Ungheria) e Fogel (Israele)
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ITALIA-UNGHERIA, LA VIGILIA DEI C.T.
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COMUNICATO F.I.N.
In attesa della semifinale di sabato 13 settembre tra Italia e Ungheria, in programma alle 19 al Centro Federale di Ostia, dove sono in svolgimento gli europei under 19 femminili di pallanuoto, gli interventi dei due Commissari Tecnici delle squadre Nazionali assolute, Andras Meresz e Fabio Conti che seguono il torneo dalle tribune. Meresz (Ungheria). “Con la Russia la squadra ha giocato con grande cuore e carattere. Dopo un avvio terribile, dove è andata in svantaggio 4-1, è tornata a giocare in maniera molto intelligente. Della partita tra Italia e Gran Bretagna sono bastati i primi due tempi per vedere che è stato un buon allenamento. Della squadra azzurra mi preoccupa la freschezza atletica, poichè hanno giocato una gara in meno e cambiato molte ragazze rispetto ai Mondiali juniores”. Conti (Italia). “Le ragazze arrivano a questo appuntamento dopo una serie di partite nelle quali hanno giocato a basso ritmo allenando però la concentrazione e verificando gli schemi e i movimenti studiati in allenamento. Ciò potrebbe essere uno svantaggio nel caso in cui non approcciassimo le magiare con la giusta attenzione e determinazione. La partita con la Russia ha dimostrato tutta la forza fisica e la furbizia di cui sono capaci le ungheresi”.
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INTERVISTA CON FISCO E IOANNOU
COMUNICATO F.I.N.
La vittoria sulla Gran Bretagna è già acqua passata. I pensieri, del giovane Setterosa di Paolo Zizza, sono tutti rivolti all’Ungheria, l’avversario che incontreranno sabato 13 settembre alle ore 19 nella semifinale di questo campionato europeo under 19 di pallanuoto che si sta disputando presso il Centro Federale di Ostia. Le magiare sono da rispettare ma non da temere, come confermano Carolina Ioannou e Maddalena Fisco che, per l’occasione, si presentano e tracciano un bilancio del torneo. “Finalmente arrivano le partite che contano, quelle che ci divertono di più, dopo un percorso fin qui facile – sottolinea la Ioannou – e noi non ci faremo trovare impreparate. Conosciamo molto bene pregi e difetti delle ungheresi. Abbiamo sicuramente tutte le carte in regola per batterle e accedere alla finale di domenica”.
Le azzurre sono motivatissime e il gradino più alto del podio è lì vicino, lo si può sfiorare. “Possiamo e vogliamo farcela. Domani non dovremo commettere errori in difesa – aggiunge la Fisco – e allo stesso tempo bisognerà essere precise in attacco: con la Gran Bretagna, ad esempio, potevamo essere più ciniche e rendere, così, la vittoria ancora più netta. Occorrerà la massima concentrazione”.
E se il cammino dell’Italia è stato privo di sbavature, il merito è anche di ogni singolo elemento del gruppo “Il mio campionato è stato fin qui molto buono – afferma la neo studentessa di Giurisprudenza, Carolina Ioannou – sono soddisfatta dell’apporto dato alla squadra ma si può fare sempre di più: magari da domani”. “Siamo fortunate – chiosa Maddalena Fisco, all’ultimo anno di liceo scientifico – perchè il nostro allenatore concede a tutte le giocatrici un buon minutaggio e ciò permette ad ognuna di esprimersi al meglio”.
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