mercoledì 17 settembre 2014

Bencivenga lascia la Del Bo Aqavion

COMUNICATO STAMPA DEL BO AQAVION
Quella con i Pallanuotisti Nuotatori Roma è stata l’ultima partita per Fabio Bencivenga nelle vesti di allenatore della Del Bo Aqavion. Il “Drago di Curti”, infatti, ha optato per una scelta al momento più opportuna per la sua vita, quella di prendersi una “pausa di riflessione”, al termine di una stagione che ha lasciato l’amaro in bocca per un obiettivo playoff che, ad inizio anno, pareva alla portata ma che è sfumato in extremis a favore di Roma 2007 e Pescara. Il tecnico chiude la sua esperienza sulla panchina grigioverde comunque con un bilancio più che positivo: in una carriera da giocatore in cui ha vinto tutto ciò che c’era da vincere con le calottine di Posillipo, Pro Recco e Nazionale, oltre ad una storica promozione con l’Acquachiara in serie A1, non era semplice fare bene al primo impatto con un mestiere tanto diverso quanto difficile come quello di allenatore. Ed invece Bencivenga, che è stato uno dei centroboa più forti al mondo, ha saputo rispondere a modo suo, dissipando qualsiasi dubbio con una prima stagione da record, in cui ha saputo centrare i playoff nonostante l’obiettivo dichiarato della salvezza, e un’ultima annata nella quale non sono mancati motivi di soddisfazione come, ad esempio, il titolo di seconda miglior difesa dell’intera categoria oppure le undici vittorie in campionato e il conseguente terzo posto a soli cinque punti dalla coppia di testa.
Quali sono i motivi che ti hanno portato a prendere questa scelta?
Il motivo è semplicemente legato ad un discorso lavorativo, l’anno scorso mi sono diviso tra più impegni: panchina, la nuova struttura di Brusciano e il mio lavoro che è legato all’Advertising per aziende che vogliono promuovere i propri prodotti e servizi in rete. Quest’anno ho dovuto fare una scelta e, seppur a malincuore, ho dovuto sospendere il mio impegno sulla panchina dell’Aqavion. La decisione è stata anche di carattere logistico: tra spostamenti da Caserta a Napoli e tempi di allenamento toglievo tanto tempo alla mia giornata. Ci tengo comunque a sottolineare che non si tratta di un addio.
Quando hai maturato questa decisione?
La decisione di non allenare più l’Aqavion l’avevo già presa a fine campionato, ma la comunico adesso, solo per non dare un segnale negativo ai competitor. L’Aqavion è parte della nostra mission aziendale e quindi la seguirò costantemente, anche se a distanza.
Si tratta di un addio definitivo oppure in futuro potremo rivederti in panchina?
Come dicevo non è assolutamente un addio alle panchine, in questi giorni ho ricevuto telefonate con proposte di allenare altre squadre, che sono più vicine a dove abito, quindi sarebbe molto semplice gestire la cosa. Ma al momento non voglio prendere decisioni affrettate. In un periodo di crisi come quello che sta attraversando lo sport in generale, e la pallanuoto in particolare, bisogna scegliere in maniera oggettiva ed oculata tutto quello che ci si accinge a fare, e questo discorso vale per tutte le componenti, ovvero società, atleti ed allenatori. Ho vissuto la realtà sportiva ad alti livelli per oltre vent’anni, quindi se tra un mese o un anno dovessi scegliere di allenare o, perché no, addirittura tornare a giocare, sarà solo perché la pallanuoto è parte integrante della mia vita.
Giulio D’Onofrio

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